era il 2006, avevo 10 anni e stavo in camera di mio zio ventenne, in sicilia, a lanciarci i cuscini. un vento leggero entrava dalla finestra, in cucina la nonna preparava la pasta con il sugo dei pomodori dell’orto. era estate, stavo bene.
he wasn't even looking at me and he found me
$LAYYYTER

Kaledo Art
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

PR's Tumblrdome

@theartofmadeline
Jules of Nature

#extradirty
will byers stan first human second

shark vs the universe
One Nice Bug Per Day
art blog(derogatory)
macklin celebrini has autism
No title available
Three Goblin Art
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

izzy's playlists!

Discoholic 🪩
Cosimo Galluzzi
Game of Thrones Daily

seen from Morocco
seen from France

seen from France

seen from United States
seen from France
seen from United States
seen from Argentina
seen from Argentina
seen from Argentina

seen from Chile

seen from Germany
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
@calzetteblu
era il 2006, avevo 10 anni e stavo in camera di mio zio ventenne, in sicilia, a lanciarci i cuscini. un vento leggero entrava dalla finestra, in cucina la nonna preparava la pasta con il sugo dei pomodori dell’orto. era estate, stavo bene.
Autoritratto
nuvola di capelli raccolti
occhiali rovinati
vecchio tavolo in legno
camomilla calda
un libro e una matita
magliettona larga
pantaloncini da basket troppo larghi per me
una vecchia lampada illumina la cucina di una luce giallognola
E va bene così, senza essere niente.
acqua e microonde
quando vado a casa di d., sempre verso le 5 o le 6, la domenica mattina, mi sveglio, lo guardo dormire e scendo velocemente dal letto cercando di non svegliarlo (ma lo sento muoversi lo stesso).
Chiudo la porta senza fare rumore e zampetto in cucina, tap tap tap, i miei piedi nudi sul pavimento freddo sanno ormai a memoria la strada. Prendo un bicchiere, faccio scorrere l’acqua e lo riempio, poi mi appoggio al lavandino e guardo la cucina, guardo il panorama dal piccolo balcone. prendo finalmente un momento per me.
in questi momenti ho tantissimi pensieri in testa, che corrono veloci, guardo il microonde e penso: chissà quante cose ha visto. quante ragazze, feste, cene, litigate, risate.
il tempo di finire il bicchiere d’acqua e sono già sotto le coperte e d. alla fine si è girato dalla mia parte. apre gli occhi e accenna un sorriso assonnatissimo, io mi metto il cuore in pace e ricomincio col dormiveglia.
in fondo, mi piace questa sorta di rituale involontario. prendo uno spazio all’interno di un mondo che non è il mio.
Per la maggior parte della mia vita mi sono trovata di fronte a emozioni forti, ma negative, molto negative. Solo da pochi anni, nonostante i momenti difficili, ho potuto sperimentare un poco quelle emozioni forti, ma positive.
Quando le provo, guardo l’altra persona con le lecrime agli occhi. Oppure mi sconvolgono, al punto di metterle profondamente in dubbio.
questa canzone esprime, per me, un grido prolungato, diluito nel tempo.
Dopo due anni sento il bisogno di tornare a condividere le mie solite cose su questo blog secondario. Non so ancora come lo userò e quanto condividerò, nè come andrà tutto questo, ma penso sia giusto avere uno spazio dove poter lasciare una traccia del proprio passaggio attraverso qualcosa che ci appassiona.
Ho bisogno di parlarti
Ho bisogno di parlarti di tante piccole cose perché non mi lavo i denti dei desideri nascosti ho bisogno di parlarti della paura di parlarti perché piango per niente e dei cento cappelli che ho ho bisogno di parlarti del perché voglio star solo del perché odio la gente del perché amo la gente ho bisogno di parlarti delle canzoni che ascolto di come sta mia sorella e della fame d'aria che ho ho bisogno di parlarti di quanto ti voglio bene del perché mangio quintali di dolci fino a nausearmi ho bisogno di parlarti della mia ipocondria del perché dormo con la tv accesa e delle mie infinite manie ho bisogno di parlarti delle persone a me care delle mie cose più sporche e ti assicuro son tante ho bisogno di parlarti dei fantasmi che ho dentro che mi fanno dormire solo qualche manciata d'istanti ho bisogno di parlarti di quanto spesso ti penso della paura del male e della vita che cambia
And although my eyes were open They might have just as well’ve been closed
io ti conosco da prima che capitassi in questo posto da prima che arrivassi conoscevo il tuo volto sapevo i tuoi passi un rumore familiare che riascolto e tu sei come me uguale è perciò che non ti riesci a voltare e il destino che ci ha fatto incontrare ogni metà cerca metà è una regola naturale.
Mi chiama talvolta la tua voce e non so che cieli ed acque mi si svegliano dentro.
- S. Quasimodo
Inio Asano, La Fine del Mondo, 2008
Transport, motorways and tramlines Starting and then stopping Taking off and landing The emptiest of feelings Disappointed people clinging on to bottles And when it comes it's so so disappointing
Caught in this pool held in your eyes Caught like a fool without a line We're in a natural spring With this gentle sting between us