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CAMMINOAPERTO.INFO
COS'È
La formazione Cammino Aperto è un approccio non settario alla realizzazione spirituale. Il suo scopo è far conoscere l’apertura consapevole della nostra natura originale, libera da interpretazioni e obblighi di tipo religioso.
Attraverso questo riconoscimento puro ed essenziale, sperimentiamo la liberazione dalle nostre insicurezze e dai giudizi degli altri. Di conseguenza, siamo in grado di rispondere spontaneamente a qualsiasi cosa emerga in noi con equanimità, creatività e cuore gentile.
«Uno dei momenti più gioiosi nella vita del ricercatore spirituale è quando finalmente la ricerca giunge al termine: quando riconosciamo che l’obiettivo della ricerca spirituale così a lungo perseguito è già presente in noi come nostra consapevolezza naturale. Riconosciamo che siamo ciò che cerchiamo, questa conoscenza trasparente e pura al centro del nostro essere è una finestra aperta sull’unità. Grazie a questo riconoscimento, ci si rende conto che non bisogna fare più nulla. Nulla deve cambiare. Né dobbiamo migliorare noi stessi. Ognuno di noi è già degno di una consapevolezza illuminata perché è la nostra natura innata. Ciò apre in noi un indescrivibile senso di sollievo e di liberazione dal giudizio su di sé. In questi momenti, capiamo che siamo un tutt’uno con la realtà, che siamo sempre stati così e che questo stato naturale è assolutamente sicuro, libero, buono e irradia una bellezza superlativa. Non dobbiamo fare nulla perché tutto ciò si avveri. Tutto avviene spontaneamente».
da “The Open Path: Recognizing Nondual Awareness”, Elias Amidon, Paperback, 2012
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Terra Nuova pubblica "Il Cammino Aperto" di Elias Amidon. Comprendere e sperimentare direttamente l’amore che crea lo spazio di pace.
"Leggendo questo libro, si può incontrare la gentilezza e la sensibilità di Elias, un insegnante amico, che passo dopo passo ci accompagna nello scoprire ciò che impedisce il risveglio alla realtà eterna, senza tempo, della nostra natura. Da oltre dieci anni frequento i seminari di Pir Elias Amidon e nonostante io senta di aver integrato molto bene l'insegnamento continuo lo studio. Negli anni, ho scoperto attraverso la pratica - amplificata dai seminari - una ricchezza incredibile, una consapevolezza aperta che mi accompagna sempre, in ogni momento della giornata." Michael Wenger, Cammino Aperto.
Ordina il libro sul sito di Terra Nuova o cercalo in libreria.
Pace radicale Meditazioni e conversazioni illuminanti Ogni primo del mese :: 18.00 - 19.00
Incontro web
IL LIGNAGGIO
Il Cammino Aperto è un approccio contemporaneo e non settario al viaggio del risveglio che è al centro di tutte le tradizioni mistiche. Lo stile particolare del Cammino Aperto emerge dal lignaggio del Sufismo universale occidentale basato su Hazrat Inayat Kahn, espresso dalla Sufi Way (www.sufiway.org).
Questo stile adotta metodi inclusivi, non è dogmatico nelle sue visioni ed è dedicato all’esperienza diretta. I metodi utilizzati nelle formazioni sono tratti da molteplici fonti: pratiche Sufi classiche e moderne, metodi psicologici contemporanei per liberarsi dalle fissazioni mentali ed emotive, pratiche di meditazione buddista, forme di indagine tratte dalle tradizioni Zen, dell’Advaita Vedanta, tibetane Dzogchen e Mahamudra, come pure dagli insegnamenti non-duali di molti maestri occidentali storici e contemporanei.
QUELLO CHE STIAMO CERCANDO È
COLUI CHE VEDE
san francesco d'assisi
IL PERCORSO FORMATIVO
La formazione Cammino Aperto abbraccia un periodo di sei/otto mesi. Si compone di tre seminari residenziali di quattro giorni ciascuno, intervallati da un periodo di tre mesi di mentoring a distanza, attraverso audio-conferenze di gruppo ogni tre settimane e una serie di telefonate individuali con Michael Wenger. Inoltre, ogni studente avrà uno o più partner con cui lavorare per telefono su esercizi e auto-osservazioni. Il libro di testo per il corso è “Il Cammino Aperto / Riconoscere la consapevolezza non-duale”, disponibile in inglese e in italiano. I temi trattati nel libro e le relative pratiche sono alla base del nostro lavoro insieme.
Nel corso degli ultimi 11 anni, la formazione sul Cammino Aperto si è svolta in Olanda, Austria, Germania, Stati Uniti, Regno Unito ed è stata tenuta da Pir Elias Amidon, in lingua inglese. L’edizione in lingua italiana si terrà a Carona, in Svizzera. L’atmosfera e la bellezza di Carona è particolarmente favorevole alla ricerca profonda e all’apertura richiesta da questo lavoro.
Nella sua essenza, la formazione è un’opportunità per riconnettersi con la propria presenza e innocenza originali: per sperimentare ciò che è spesso chiamato stato naturale o pura consapevolezza. È un processo di illuminazione naturale che appartiene a tutti. Di solito questa esperienza inizia con brevi lampi di lucida chiarezza e, poiché questi lampi nel Cammino sono messi in evidenza, s’impara ad accoglierli sempre più facilmente e la naturale semplicità che ci rivelano diventerà a noi sempre più familiare. Questa familiarità consentirà di sostenere e integrare lo stato naturale dell’essere nella vita quotidiana.
Nel percorso formativo Cammino Aperto ci impegniamo a vivere un’esperienza diretta piuttosto che a studiare come riconoscere questo stato naturale, sapendo che la tendenza della mente è quella di inventare storie e interpretazioni su ciò che è reale, e che queste interpretazioni ci danno sicurezza. Senza biasimarci perché oggettiviamo continuamente la nostra esperienza con dei concetti, nel Cammino Aperto la chiave del lavoro è permettere a noi stessi di rilassarci rispetto al bisogno di oggettivare e di capire cosa è vero. Tale rilassamento non è pigrizia né sogno, è un’apertura all’esperienza diretta del momento, presente in tutta la sua spontaneità e il suo mistero.
Calendario 2024:
18 | 21 Gennaio 2024 18 | 21 Aprile 2024 04 | 07 Luglio 2024
Quanto tempo richiede?
Oltre ai tre seminari di 4 giorni, la formazione Cammino Aperto prevede un minimo di 20 minuti al giorno di pratica contemplativa durante gli otto mesi del corso. Serviranno inoltre da una a due ore circa (o di più, se lo desiderate) ogni settimana per leggere e svolgere gli esercizi, in autonomia o condividendoli con altri partecipanti. Richiede inoltre circa due ore al mese per le telefonate individuali e di gruppo. Infine, ognuno potrebbe desiderare di dedicare del tempo alla lettura degli altri testi consigliati al di fuori del lavoro del corso.
Se non siete sicuri di poter dedicare il tempo richiesto a questo lavoro nei mesi del corso, il consiglio è di attendere fino a quando il vostro programma di vita ve lo consentirà.
A chi è destinato?
La formazione Cammino Aperto si rivolge a persone psicologicamente stabili, emotivamente resilienti, che avvertono una profonda esigenza di realizzazione spirituale. Certamente, tutti sperimentiamo alti e bassi nella nostra vita: la stabilità e la resilienza citate consistono nella capacità di affrontare questi alti e bassi naturali, onestamente e con tutto il cuore.
Per partecipare a questo corso è anche utile essere una persona con un forte amore per la vita e una generosità naturale, qualità che serviranno a sostenere il vostro impegno nell’apprendere e approfondire il contributo che questo lavoro può dare al benessere della vostra famiglia, dei vostri amici e della comunità.
Sebbene sia utile avere esperienza nella pratica meditativa o in una tradizione spirituale, non è comunque un requisito. La cosa più importante è la regolarità dell’impegno nel tempo e una genuina curiosità nell’esplorare la vostra esperienza diretta dell’essere.
Location e costi
I seminari del Cammino Aperto si svolgono a Carona, vicino al lago di Lugano, in Svizzera. La bellezza e l’energia di Carona ha da sempre attirato artisti, cercatori spirituali ed altri personaggi interessanti.
I costi per vitto e alloggio saranno divisi tra i partecipanti.
Costo giornaliero di vitto e alloggio in stanza doppia: 65-85€ circa, a seconda del numero dei partecipanti.
Inoltre, è previsto un libero contributo secondo le possibilità personali per esprimere il riconoscimento dell’apprendimento avvenuto.
Per scopi organizzativi è necessaria l’iscrizione scrivendo a: [email protected]
Approfondimenti e ulteriori informazioni: Michael Wenger +41 78 776 5352
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SII NEVE CHE SI SCIOGLIE.
LAVA TE STESSO DA TE STESSO.
jalāl al-dīn rūmī
AUDIO PILLOLE
Ascolta le tracce audio del Cammino Aperto: meditazioni, poesie, preghiere, mantra, visualizzazioni, pratiche, esercizi ed esperienze.
SEMPLICEMENTE APRITI ALL'APERTURA CHE GIÀ SEI
E FERMATI LÌ UN ATTIMO O DUE.
SE FAI QUESTO, LA TUA VITA INTERA È RINFRESCATA.
elias amidon
I RITIRI
Ritiro: Il divino e il quotidiano Immergersi nella propria natura.
29 Settembre - 01 Ottobre 2023 | Carona (Svizzera)
Tre giorni di meditazioni, insegnamenti, pratiche, esercizi con tanto tempo libero per rilassarsi, passeggiare, conversare e godere della meravigliosa Carona; con l'intento di risvegliarsi e immergersi nella propria natura per sperimentare l'amore e la pace alla base della consapevolezza.
Presso: Casa Pantrovà, Carona - Lugano, Svizzera Orari: Venerdì 29 | 09.30-19.00 Sabato 30 | 09.30-19.00 Domenica 01 | 09.30-15.00 Se arrivi Giovedì 28 è possibile cenare insieme alle ore 19.30. Ulteriori informazioni al momento dell’iscrizione. Costo: libero contributo.
Iscriviti entro il 02/09 mandano email a [email protected]
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Dal 01 Settembre 2023 ritorna
Pace Radicale | Ogni primo giorno del mese | 18.00 - 19.00
Partecipa all'incontro web "Pace Radicale". Ti aspettiamo per una meditazione e una conversazione illuminante. Aperto a tutti. Connettiti alcuni minuti prima delle 18.00 usando il link di Zoom.
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Nel Cammino Aperto, i ritiri sono momenti dedicati ad ampliare l’esperienza diretta della propria natura: il divenire consapevole di essere consapevole.
In generale attraverso una serie di esercizi propedeutici, discussioni e pratiche, ci si ritrova nell’unico momento esistente -il presente- espansi e connessi con lo spazio nel quale tutto sta succedendo.
Solitamente, il nostro modo di vivere la realtà è duale, cioè ci sperimentiamo come soggetti separati dal mondo che ci circonda, che percepiamo attraverso i nostri sensi e interpretiamo persuasi dalle emozioni e i pensieri del momento.
In un certo senso è come se ci fosse un “io-qui” che sperimenta il “mondo-là”.
Ma è davvero così?
Possiamo sapere davvero dove è il limite fra me e la canzone che sto ascoltando? Fra me e il tramonto che sto ammirando? O piuttosto c'è una unica realtà composta da 1) un io 2) un suono che vibra 3) l’ascolto, senza riuscire veramente a discernere dove iniziano o finiscono?
Allora immaginiamo di dedicare alcune ore esclusivamente a noi stessi ed entrare in una “spa per l’anima”. Con una modalità molto rilassata, fluiamo tra spazi di conversazioni illuminanti, meditazioni, domande e riposte, contemplazioni, balli e canti meditativi… esplorazioni dentro sé stessi, fino a rendersi conto che al centro dell’eterno mistero "Cosa sono? Chi sono?" tutti i dubbi, le ansie e i paragoni si dissolvono e che da lì si espande un rilevante sollievo quando si realizza che non è necessario fare sforzi per essere sé stessi, essere felici o per risvegliarsi.
Per questo, serve smettere di fare sforzi per trovarsi nel proprio centro, equanimi e liberi di fare ciò che è necessario. Serve smettere di fare paragoni e tattiche - con l’obiettivo di essere o non essere qualcuno o qualcosa (idea di Sé) - per diventare consapevoli che tutti noi viviamo ora: momenti eterni nei quali la realtà si presenta a noi come uno spettacolo teatrale da guardare con apertura e curiosità, per poi poter agire in modo appropriato alle situazioni. Infine, anche quest’ultima identità di testimoni si dissolve e allora rimane solo la consapevolezza che vita e azione avvengono spontaneamente, senza un dentro né un fuori. Solo consapevolezza, un unico essere. Tu.
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Dietro ai nostri occhi, che guardano al di fuori, è un infinito oceano di gioiosa luce
Elias Amidon
Cos’è la cosa più importante
"Il caos bussava alla porta, ci eravamo abituati all’ansia e in qualche posto addirittura al terrore quotidiano, i governi sembravano agire senza riflettere, senza gentilezza e senza il loro solito impegno per il bene comune. Si percepiva l’urgenza di un cambiamento. Successe allora che la tartaruga Gina - che era senza dubbio la più saggia e più vecchia tra noi - convocò una riunione generale. E tutti vennero dai quattro angoli del mondo e da tutte le altre dimensioni: vennero volando, nuotando, camminando a due, quattro o più zampe. Fate, folletti e gli altri esseri non troppo fisici si presentarono puntuali come sempre. Il sole, la luna, il fuoco, l’acqua, l’aria, lo spazio e il tempo furono tra i primi ad arrivare e quando finalmente si vide il bradipo, Gina, la tartaruga chiese a John l’elefante di usare la sua proboscide per avvertire che era giunto il momento del silenzio. ‘Dobbiamo trovare la buona direzione’ - disse Gina, la tartaruga in maniera convinta - ‘e perciò serve metterci d’accordo su ciò che conta davvero, su cosa è veramente importante”. Tutti erano d’accordo che serviva un accordo. ‘Io so che cos’è! - abbaiò Barry, il cane, impaziente come sempre - Io so che cos’è! È l’amore, è l’amore, è l’amore che è davvero importante’. ‘Oh no, è la pace' - Linda, la mucca affermò con un sorriso gioioso - ‘vieni una sera d’estate a trovare me e le mie sorelle sull’Alpe e conoscerai la pace’. ‘Si, si... pace, pace… vacca sacra……’ - esclamò Zio Paperino apparendo dal nulla- ‘Non puoi mangiare pace, non sono in pace quando sono affamato... Ciò che conta davvero è il mio cappuccino e la mia brioche ogni mattina…’. Imbarazzati a causa dello zio Qui intervenne ‘Ma no, Zio! Quello che conta è occuparsi degli altri!’, ‘Sì’ aggiunse Qua ‘...ma anche prendersi cura del mondo’. Infine Quo esclamò ‘….sì ma prima ti devi occupare di te stesso’. Gina, la tartaruga ammonì tutti di essere ragionevoli e rispettosi mentre discutevano e chiese a Sophia la civetta centenaria di condividere gentilmente la sua saggezza. ‘Ho visto le notti di tutti i continenti, ho ascoltato i bisbigli d’amore e le lacrime di re e di mendicanti, ero seduta con i filosofi di Atene e di Isfahan, e perciò so che tutto ciò che conta e ricordarsi di Dio e di ricordarci che siamo uno’. ‘.... e dove la lasciamo la compassione!?” chiese mia sorella. Per alcuni secondi ci fu un silenzio contemplativo e rispettoso, interrotto da un “Si! si! si!” improvviso. Tutte le scimmie urlarono nello stesso momento ‘Relazioni, amicizia, toccare l’altro, ballare, giocare, divertirsi. È per questo che vale vivere'. 'Forse' si sentì la dolce voce dello scoiattolo, ‘ma necessitiamo anche dell’innocenza, della moralità e dell’etica. Non c’è niente che vale di più’. Alla fine, John l’elefante con la sua chiarezza leggendaria chiese la parola. ‘Io credo che dipenda dal punto di vista. Gli antibiotici per esempio: sono buoni per gli esseri umani ma cattivi per i batteri’. ‘Ben detto, caro John’ rispose Kahn il cinghiale popolare che amava cantare: ‘ma fare il bello complessivamente è un’indicazione molto utile per agire in armonia’. Dopo tante ore di discussione su cosa contasse davvero, il raro leopardo delle nevi venne avanti, guardò brevemente ognuno di loro e dichiarò: ‘Mai perdere il contatto con se stessi!’. Quel momento sembrava seta, e l’unicorno apparve nella mente di ognuno e tutti furono magicamente toccati dallo charme indescrivibile della sua voce: ‘Cari amici, siamo onesti, davvero non sappiamo ciò che conta davvero. Personalmente credo, che ciò che davvero conta è ciò che è. Si ciò che è, proprio qui, proprio ora'. Dopo queste parole Gina la tartaruga, consapevole del momento, con saggezza suggerì a tutti i presenti: ‘Andiamo tutti a casa e meditiamo su questo vecchio detto Zen: La cosa più importante è scoprire la cosa più importante’. Sentendosi ispirati, tutti tornarono da dove venivano… ...e vissero felici e contenti."
Michael Wenger, 2019
ORA CI FERMIAMO.
PER UN MOMENTO CI TENIAMO PER MANO.
DICIAMOCELO,
SAPPIAMO CHE NON È FACILE,
TROVARE PACE IN TUTTA QUESTA CONFUSIONE.
elias amidon
CON CHI
Il Cammino Aperto è guidato da Michael Wenger.
Michael Wenger è cresciuto in Svizzera, nel 1986 incontra Bob Hoffman e il suo Hoffman Quadrinity Process. Nel 1990 fonda l’Istituto Hoffman a Milano e lo dirige fino il 2014. Ispirato e formato da tanti insegnanti non-duali, innanzitutto da Ramesh Balsekar a Bombay, ora insegna il Cammino Aperto principalmente in Italia e in Svizzera con la guida di Pir Elias Amidon, priore dell'ordine Sufiway.
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