I CASINI DI SHEA
I Casini di Shea sono le scimmie dell’underground italiano. Non hanno regole, perché non ce ne sono. Si formano negli ultimi giorni del novembre 2019. Sono Mauro Mariotti alla voce e chitarra, Andrea Marcellini al basso, Simone Buoncompagni alla batteria. Il gruppo fa il suo esordio il 25 giugno 2020 con il video/singolo di ‘Sostanze’, in anteprima su Indie for Bunnies. A tre mesi di distanza, il 25 settembre 2020, vede la luce ‘Parco Gonzo’, il loro EP di debutto. Il disco è stato registrato in presa diretta su un multi traccia, per catturare l’immediatezza e la potenza del suono nel momento in cui nasce, all’insegna del DIY più genuino.
ASCOLTALO QUI > PARCO GONZO
1 - Ti svegli su un isola deserta. No panic: hai potuto portare con te tre cose e una di queste è un album.
- Mauro: ah finalmente... Porterei un machete, un accendino e come album “Sabotage” dei Black Sabbath. Andrea: d’istinto direi In Utero dei Nirvana, ma su un’isola... meglio il ‘The Very Best of” dei The Beach Boys (quello con la copertina giallo-blu e il tipo che fa surf). Il sole, il caldo e il mare li passa la casa. Simone: un costume, un cappello e Pet sounds dei Beach Boys.
2 - On the road: c'è un’ autoradio con dentro una musicassetta. Dentro ci sono almeno tre canzoni da cantare a finestrino aperto.
- Mauro: Led Zeppelin “Immigrant Song”, The Doors “Break On Through (To The Other Side)”, Nirvana “Aneurysm”. Andrea: “Common People” dei Pulp, “In Bloom” dei Nirvana, “Catch The Wind” di Donovan. Simone: faccio fatica a cantare a squarciagola in auto anche se sono solo, al limite in macchina mi metto le dita nel naso ma quello l’abbiamo fatto tutti almeno una volta nella vita.
3 - Hai rimandato, hai rimandato, ma oggi tocca a te. La playlist dal dentista per non sentire il trapano nelle orecchie.
- Mauro: fortunatamente ho un dentista bravo e con buoni gusti musicali, mi affido a lui. Andrea: l’EP “Premiers Symptomes” degli Air e se la cosa va alle lunghe, aggiungiamo “Filoxiny” degli Skinshape. Simone: non lo so, ma a breve devo togliere i denti del giudizio spero ci sia qualcosa tipo i Melvins.
4 - Qual è il tuo memorabilia musicale a cui non potresti mai rinunciare?
- Mauro: il vinile di “The Madcap Laughs” di Syd Barrett. Andrea: nessuno. Simone: mi viene in mente “Revolver” dei The Beatles che da poco ho ascoltato veramente a fondo, ma di sicuro ce ne stanno altri.
5 - Guilty Pleasure : quella canzone che ti fa vergognare, ma che non puoi proprio fare a meno di ascoltare.
- Mauro: pensandoci bene, in realtà non mi vergogno di nessuna cosa che ascolto. Andrea: “Back for Good” dei Take That. Simone: ma in realtà ne ho più di uno, ma sono “guilty pleasure” necessari. Però se la mettiamo così… “Never, Never Gonna Give You Up” di Barry White.
6 - Film o serie tv : questa volta sceglilo per la colonna sonora.
- Mauro: tutti i film di Tarantino, in particolare “Death Proof”. Andrea: “Trainspotting”. Serie tv: “I Soprano” e “Breaking Bad”. Simone: mi viene in mente “Barry Lyndon” di Kubrick.
7 - La chiavetta nello spazio : la band o il musicista di cui la terra non ha proprio bisogno.
- Mauro: Coldplay... ma ce ne sarebbero anche altri. Andrea: ribalterei la cosa. Più che di artisti, credo ci siano diverse fette di ascoltatori di cui non c’è bisogno. Da quelli con sensibilità musicale ‘’RTL 102.’’, a quelli ‘’ben venga che Manuel Agnelli/X-Factor abbiano restituito visibilità al rock’’, fino a quelli che ogni cosa vomitata dall’industria ‘’indie-mainstream-intellettualoide-stiamo solo creando un prodotto su misura per voi (ma questo non lo sapete e in ogni caso va bene così) perché come tutti siete tremendamente soli e ciò che facciamo è vendervi un lasciapassare aggregativo basato sull’estetica posticcia del gusto artistico elitario, poiché quello di cui avete bisogno, in fondo, è sapere che esista qualcuno con cui interagire (ma rimanete aggiornati perché a tra non molto cambieremo tendenze e gusti)’’ è un: ‘’Wow che figata questo/a/questi!’’ Simone: mmm… cavolo ci andate pesante!
8 - Il 1999 per noi Caroline Records è stato l'anno in cui abbiamo cominciato a diventare quello che musicalmente siamo oggi: tu a che punto eri?
- Mauro: avevo 11 anni. Ascoltavo poca musica, suonavo il flauto alle medie, ma stavo per innamorarmi dei The Beatles. Andrea: gli anni più belli! Già suonavo la chitarra (male, molto male), scrivevo le mie canzoni (bruttine, molto bruttine). Provavo a vestirmi tipo... un po’ Kurt Cobain, un po’ Mark Renton. A fine ‘98 mi tagliai i capelli: da lunghetti con la riga in mezzo a corti e spettinati tipo Graham Coxon dei Blur. Insomma: ero convinto di essere una giovane rockstar e che lo sarei rimasto per sempre (mi viene da piangere…). Simone: sinceramente non ne ho idea, mi ricordo solo che avevo 7 anni.
9 - E invece un album degli ultimi 12 mesi che tutti dovrebbero ascoltare?
- Mauro: ci sono state poche uscite e ancor meno interessanti, però l’unico disco nuovo che ho comprato e consiglio é ‘’Put The Shine On’’ delle Cocorosie. Andrea: “Ummon” degli SLIFT. Simone: “Momentum” dei Calibro 35.
10 - Dal vivo: il miglior concerto che hai visto, quello che rimpiangi di aver perso e quello che non vuoi assolutamente perdere.
- Mauro: il più bello quello dei Verdena al Barfly di Ancona nel 2007, quello che ho perso (pur avendo il biglietto) i Wolfmother. Una band che vorrei vedere presto dal vivo sono gli Zen Circus. Andrea: il migliore… non saprei davvero. Quello che rimpiango i Nirvana (per una questione d’età). Quello che non voglio assolutamente perdere: il nostro. Simone: in realtà ho visto molti bei concerti, anche e soprattutto in piccoli posti non necessariamente in luoghi enormi tipo stadi o palazzetti…l’ultimo che ricordo sono i Tame Impala.
11 - Si apre il sipario: con quale grande artista vorresti condividere il palco almeno una volta nella vita?
- Mauro: sicuramente Jack White Andrea: non ne ho idea. Simone: ci credi se ti dico che non lo so?
12 - Pizza, Netflix e passeggiata col cane: oltre ai siiti cliché, com’è stato il tuo rapporto con la musica durante il lockdown? Cosa hai creato e cosa hai ascoltato?
- Mauro: ho avuto modo di raccogliere tutti gli appunti e spunti musicali per creare nuove cose. Come ascolti é stato molto vario: dal reggae, allo stoner/doom rock fino ai mantra indiani. Andrea: con il gruppo ci siamo occupati del mix e del master dell’ep, a distanza. È stato un lavoro infinito! Ho scritto un po’ di cose, guardato molti film e serie tv. In quanto ad ascolti... nulla in particolare. Simone: ho ascoltato un po’ di tutto. Ho guardato invece tantissimi film.
13 - Adesso chiudi gli occhi e quando li riapri il calendario recita “Agosto 2021”, dove sei e cosa stai facendo con la tua musica?
- Mauro: spero di essere con la mia band a suonare finalmente da qualche parte. Andrea: spero di essere da qualche parte con Mauro e Simone a fare musica e suonare con tanta passione. Prima davo la passione per scontata, ora no. Simone: partecipiamo a un bel festival di musica, soundcheck, caldo, sole, molta bella gente.














