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@cartacei
Impara il cuore, imparalo appieno
“Vuoi venire a vedere le onde del mare?”
Mi sono arreso ogni volta che negli ultimi sei mesi mi hai fatto sentire insignificante. Mi sono arreso quando, mentre affrontavo una sofferenza neurologica in una stanza, tu eri a Vienna, in qualche gita fuori porta, a ballare o chissà dove. Mi sono arreso ogni volta che mi hai ignorato deliberatamente perché eri in compagnia. Mi sono arreso quando, ancora sotto l'effetto dei farmaci anestetici, mi hai scritto che nessuno ti aveva informata della mia operazione. Mi sono arreso ogni volta che mi hai fatto sentire un rifiuto da gettare nell’indifferenziata. Mi sono arreso quando mi hai ghostato dopo avermi contattato tu stessa. Mi sono arreso in queste e in tutte le altre occasioni in cui mi hai ferito intenzionalmente, e ora non posso proprio più neanche guardarti.
Mi piace osservare, con uno sguardo sognante, le persone che si abbracciano. A volte temo di sembrare uno problematico e, perciò, cerco di mostrare indifferenza, ma il desiderio di avvicinarmi a loro e incoraggiarli a continuare a abbracciarsi in quel modo autentico è sempre presente.
Avrei voluto solo una volta che stringessi la tua mano sulla mia senza dovertelo dire. Una sola volta. Non è mai successo. Non di prenderla e tenerla così per onere, ma essere felice di averla tra la tua.
Ogni volta che mi chiedono se ho bisogno di qualcosa, penso sempre a un abbraccio, ma non lo dico mai.
2026 cose che non vanno ma tu comunque ci proverai a farle andare.
Non è un paese per empatici
L'hanno chiamata "ora solare" e "ora civile convenzionale" perché "infelicità" era davvero troppo di parte.
Una giornata con Demetrio Di Grado a creare un percorso artistico nel borgo di Torre Faro. Non mi dimenticherò mai di questa carezza.
non c’è un punto
in cui sentirmi
realmente io.
mi filtro per stare nel centro comunitario,
avvolto in più bozzoli
i n c o n s i s t e n t i
per non avere discussioni superflue.
mi sento solo anche se sto con gli altri.
mi sento diversamente solo
quando sto solo,
immerso naturalmente in aperture
dove trovo un cielo,
un mare,
una foresta.
tutto
dev’essere
un uno,
come lo sono io.
tutto diventa univoco e indiscutibile.
senza antitetici.
le migliori cose che mi possano succedere
le ho negli occhi e non v’aspetto più.
mi piace ascoltare le conversazioni delle persone; per lavoro, mi siedo spesso sui muretti vicino al mare. pomeriggio, una coppia di napoletani ha iniziato a condividere aneddoti su Lucio Dalla: i loro primi incontri con la sua musica e le canzoni che hanno segnato momenti nella loro vita. ad un certo punto, la moglie ha intonato "Caruso", e il marito si è unito a lei senza esitazioni. anche se la loro intonazione non era perfetta, non aveva importanza, perché l’amore trasforma tutto e lo rende fuori dal comune e dolce.
Oggi ho visto un signorotto anziano camminare appoggiato al suo bastone, accompagnato da quello che sembrava essere suo nipote. Ad un certo punto, quando il nonno aveva bisogno di una pausa, il ragazzo ha preso il bastone e lo ha tenuto con cura, come se fosse un prezioso cimelio, mentre chiacchieravano. Un gesto così umano, familiare ed empatico che li ha illuminati fortissimo entrambi. Vivo da sempre e solo per questi attimi speciali.
Vorrei che non finissi mai
Dedico questo attuale stato di moderata felicità ai fiori che ho ritrovato tra le pagine delle raccolte di Hikmet e Tagore, dopo tanti anni. Questi fiori essiccati, ormai privi dei loro colori, evocano in me ricordi di una vita che non sento più come mia, ma che è stata fondamentale per una profonda conoscenza di me stesso. Sebbene non profumino più, questi fiori conservano un valore inestimabile: il ricordo di un momento preciso e delicato in cui ho iniziato a dubitare della tua sincerità.