Libri sovietici per bambini
"Playing Soviet?" è un database interattivo di illustrazioni di libri per bambini sovietici poco conosciuti.
http://commons.princeton.edu/soviet/
No title available
Keni
styofa doing anything

pixel skylines
todays bird
wallacepolsom

oozey mess
sheepfilms
trying on a metaphor
KIROKAZE

Kaledo Art

Andulka

⁂

Origami Around

@theartofmadeline
One Nice Bug Per Day
Lint Roller? I Barely Know Her
d e v o n
Game of Thrones Daily
Peter Solarz

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Singapore
seen from United States
seen from Australia
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Brazil

seen from United States
seen from United States

seen from Indonesia

seen from China

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from France

seen from United States

seen from United States
@catalogo
Libri sovietici per bambini
"Playing Soviet?" è un database interattivo di illustrazioni di libri per bambini sovietici poco conosciuti.
http://commons.princeton.edu/soviet/
The Song of the Dirigible
Cyrillic Title: Песнь о дирижабле
Artists: Akhmetʹev, V. P.Authors: Sakonskaia, Nina, 1896-1951
Publisher: Novai︠a︡ Moskva
Place of Publication: [Moskva]
Year of Publication: 1931
Song of the Dirigible inizia con l'avvistamento di un dirigibile grigio e tedesco tra altri aeroplani nel cielo. Il dirigibile atterra nella città di Mosca, dove una grande folla lo attende. Uno chef tedesco emerge dal dirigibile e apre le sue braccia alla folla amichevole. Sopra il rumore della folla, una voce proclama che un giorno i cittadini sovietici costruiranno da soli un dirigibile. Una volta che il dirigibile è pronto a partire, la folla saluta i visitatori mentre l'aeronave vola via. L'ultima pagina del libro mostra un dirigibile sovietico rosso.
Toys
Cyrillic Title: Игрушки
Artists: Popova, L. (Lidiia)
Authors: Olsufʹeva, A.
Publisher: Gosudarstvennoe izdatelʹstvo
Place of Publication: Moskva
About These Six Here
Cyrillic Title: О шестерых вот этих
Artists: Rudakov, Konstantin Ivanovich, 1891-1949
Authors: Agnivtsev, Nikolai IAkovlevich
Publisher: Kniga
Place of Publication: Leningrad; [Moskva]
Year of Publication: 1926
Paper and Scissors
Cyrillic Title: Бумага и ножницы
Artists: Ermolaeva, V. (Vera)
Authors: IUdin, L.
Publisher: Molodaia GvardiiaOGIZ
Place of Publication: Moscow
Year of Publication: 1931
The Little Octobrist Rascal
Cyrillic Title: Октябренок постреленок
Artists: Mali︠u︡tin, Ivan
Authors: Agnivtsev, Nikolai IAkovlevich
Publisher: Oktiabrenok
Place of Publication: Moscow
Two Brothers
Cyrillic Title: Два братаP
Artists: Tvardovskiĭ, V. (Vladislav)
Authors: Andreev, Mikhail
Publisher: Raduga
Place of Publication: Moskva;Leningrad
Year of Publication: 1925
Vaniushka the Red Army Soldier
Cyrillic Title: Красноармеец Ванюшка
Artists: Shcheglov, Valerian
Authors: Redin, Evgeniĭ Ivanovich
Publisher: Raduga
Place of Publication: Soviet Union
Year of Publication: 1928
Where do dishes come from?
Cyrillic Title: Откуда посуда?
Artists: Chichagova, GalinaChichagova, Ol'ga
Authors: Smirnov, N. G. (Nikolaĭ Grigorʹevich).
Publisher: Gosizdat
Place of Publication: Moscow; Petrograd
Year of Publication: 1924
Whatever Page You Look At, There's an Elephant or a Lioness
Cyrillic Title: Что ни страница то слон то львица
Artists:Zdanevich, Kirill
Authors: Mayakovsky, Vladimir
Publisher: Zakkniga
Place of Publication: Tiflis
Year of Publication: 1928
Il libro del poeta rivoluzionario Vladimir Majakovskij Qualunque cosa guardi, C'è un elefante o una leonessa (1928), accoglie scherzosamente i bambini in un mondo del libro confondendo lo spazio tra la finzione (la pagina) e il mondo reale ( animali). Illustrato dall'artista d'avanguardia Kirill Zdanevich.
I viaggi di Giovannino Perdigiorno
I viaggi di Giovannino Perdigiorno è un libro per ragazzi scritto nel 1973 da Gianni Rodari.
Si tratta di 15 poesie o filastrocche, ognuna delle quali narra un'avventura del grande viaggiatore Giovannino Perdigiorno.
Disegno di Bruno Munari
Giovannino Perdigiorno ha perso il tram di mezzogiorno, ha perso la voce, l’appetito, ha perso la voglia di alzare un dito, ha perso il turno, ha perso la quota, ha perso la testa (ma era vuota), ha perso le staffe, ha perso l’ombrello, ha perso la chiave del cancello, ha perso la foglia, ha perso la via: tutto è perduto fuorché l’allegria.
Gli uomini a motore
Giovannino Perdigiorno Era un grande viaggiatore: capitò nel Paese degli Uomini a motore.
Al posto del cuore Avevano un motorino Che si spegne la sera E si accende il mattino.
Al posto dei piedi Avevano le rotelle, le cinghie di trasmissione erano le bretelle.
Al posto del naso Avevano una trombetta Per chiedere la strada E correre più in fretta.
Correvano tutto il giorno Senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.