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@cclodss
Nuovo lutto nuovi impegni.
Ć unāabitudine. Passo da uno allāaltro, si susseguono come se fosse la normalitĆ . e nel frattempo gli anni scorrono tremanti sotto i miei piedi.
Li sto addestrando al terremoto io, i miei piedi.
Ormai sono antisismici: dentro le mura si inspessiscono, sƬ qualche parete ancora si crepa ma non crollo.
Lāantisismico non significa indistruttibile ma pronto, allāevenienza.
Sarà una zona ad alto rischio la mia perché è ricorrente che la terra tremi, che ti metta a dura prova. Ed io che faccio? inspessisco le mura.
Ho paura che faccia buio qui dentro. Che la gente smetta di vedermi, o che smetta di piacermi la gente.. non lo so.
CāĆØ ancora qualcuno a cui permetto di sbirciare, di vedere i miei lutti ma ĆØ superficiale rispetto a come li vedo io. Solo io conosco lo spessore delle mie mura, i sentimenti che stanno incastrati dentro. Non puoi capire da lƬ fuori.. sembrano dei piedi normali, una casa normale, un sorriso normale. La storia invece ĆØ acida, ĆØ da vivere per capirla.
Non mi aspetto che vengano a sperare di capirla, a volte nemmeno di essere ascoltata da chi viene a sbirciare.
Ho un nuovo lutto, un nuovo impegno per i miei piedi. La terra trema, vorrei la smettesse.
generation 1 - skinsĀ (2007)
mi manca la spensieratezza
e non mi manca perchĆ© lāho persa, mi manca perchĆ© non lāho mai conosciuta
US?
āĆ che a volte ho troppe cose da dire e poche parole adatte, poca voglia di scrivere, poca voglia di riflettere, la mente troppo sovraffollata per aggiungerci altro.ā
~myblack-heart
io vivo per le giornate nuvolose, con la pioggia e i fulmini.
Istanbul
la certezza di aversi
Sempre attuale
Mi ci sono voluti giorni per poter riuscire a scrivere qualcosa che ti riguardasse percheĢ la mia indole competitiva ancora non riesce ad ammettere di aver perso, ci ho provato fino in fondo ad adattarmi, a non pensarci, a non pensarti. Ma eri sempre liĢ che mi impedivi l'ultimo respiro, l'ultimo passo, lāultima scelta. Prima della fine c'eri sempre tu, il tuo sguardo cupo, la tua cinica risata che mi gridava di riprovarci, che ne valesse la pena ed io dovevo tornare indietro per andare avanti, dovevo tenderti la mano unāultima volta. Dovevo provare a salvarci per l'ultima volta.
Ora lo so che non ci saraĢ un prossimo tentativo, era lāultima occasione persino per me che non mi arrendo mai. Mi hai lasciata senza speranze e senza forze, ed adesso non so se ho piuĢ paura di vederti di nuovo o di non vederti piuĢ, ecco percheĢ, come una codarda, evito di scegliere, cosiĢ tutto resta possibile.. e mi aggrappo allāultimo gesto che mi eĢ rimasto da provare: questa lettera.
Se ultimamente sono in silenzio non eĢ percheĢ non ho niente da dirti ma percheĢ ho giaĢ detto tutto e non sono stata ascoltata.. quindi ho pensato che mettendo nero su bianco i miei pensieri ed i miei sentimenti, questi evitino di sfuggirti ancora.
Mi manca lāidea che mi ero fatta di te, quando sentivo che mi avresti capita ed invece ora ho perso anche la speranza di riprovarci.. con il tempo mi hai insegnato a smettere di crederci.
In questi anni ho capito piuĢ di quanto ci fosse da capire ed avrei preferito vivere di ipotesi.. percheĢ se adesso potessi leggere la mia mente saresti in lacrime come me.
In questi stessi anni ho mentito a me stessa, ti ho giustificato e difeso percheĢ per me ne valeva la pena provarci, riprovarci. Ho forzato conversazioni, discussioni, chiarimenti, attenzioni, ed ho messo in gioco anche lāultimo frammento di cuore.
Ma tutto ha un limite ed adesso mi rendo conto di non avere piuĢ rispetto per me.
Le tue parole ed i tuoi non gesti mi hanno distrutta da dentro, mi sono sentita un peso, inadatta, mi sono sentita di non meritarti e non lo augurerei neanche al mio peggior nemico. Ed ancora non riesco a capire come tu faccia ad amarmi ed allo stesso tempo a farmi sentire cosiĢ.
Ho lasciato che tu fossi troppo importante cosiĢ da abbandonare la mia vita, mi sono calpestata da sola. E non ti addosso tutta la colpa, percheĢ sono stata io a non reagire.. ho accettato tutto pur di non rimanere senza di te.
Ho richiesto il tempo e lāamore quando non dovrebbero essere pretesi, lāamore ti sceglie da subito e si dona spontaneamente.
Per non perderti mi ritrovo sempre ad accontentarmi di essere lāalternativa e non la scelta. Mi sono ritrovata a lottare con le unghie e con i denti una battaglia che non ha motivo di esistere percheĢ lāamore non dovrebbe avere competizioni che tengano. Mi sono messa da parte per troppo a lungo per dar spazio alla tua felicitaĢ. Ma con il tempo, le paranoie diventano reali e mi chiedo se la tua massima felicitaĢ non dovrei essere io e poi ancora mi chiedo percheĢ tu non tenga alla mia, di felicitaĢ, quando io per vederti sorridere faccio lāimpossibile, persino rinunciare a me stessa.
Io davvero ce lāho messa tutta ma alla fine crollo emotivamente e mi comincio a chiedere se ne valga la pena.
La mia vita eĢ in funzione della tua, il mio obiettivo al mattino eĢ quello di farti stare bene, mi muovo in base alle tue necessitaĢ, ma poi alle mie chi ci pensa? Quando ne ho bisogno chi cāeĢ? PercheĢ quando sto male ho ancora dubbi su chi poter contare? A questo punto della mia vita ho bisogno di un amore che mi dia risposte, non problemi..sicurezza e fiducia e non dubbi e paranoie. Ho bisogno di una persona che insista, che non molli, che non si spaventi di una piccola discussione costruttiva, che mi tenga stretta e non mi faccia scivolare dalle sue braccia, che non mi faccia elemosinare lāamore, che non cerchi giustificazioni. Ho bisogno di un amore che non mi dia per scontata, che sia pronto a stupirmi ogni giorno ogni minuto, che si comporti semplicemente da persona innamorata, che mi dia cioĢ che io darei a lui, che mi dia cioĢ che una ragazza comune si aspetta: delle semplici attenzioni, delle semplici dimostrazioni. PercheĢ chi ti considera davvero importante lo fa, arriva da te in tempo non quando ha tempo, percheĢ poi troppa attesa fa passare la voglia di crederci.
E fidati che se vuoi veramente qualcosa trovi il modo, se non vuoi veramente, non farai altro che cercare una scusa.
Non basta piuĢ dire "ti amo" percheĢ sia vero, non basta piuĢ lāamore per tenerci uniti.. Io voglio essere felice, non voglio piuĢ accontentarmi..serve esserci, servono le parole giuste. Non basta dire "ti amo", servono i gesti, saper cercare e poi trovare, saper raggiungere chi diciamo di amare anche quando non vuole farsi trovare, lāorgoglio eĢ una valvola che metti sul cuore e ferma lāamore.
E poi servono le mani e servono pronte a curare, a salvare, serve avere voglia di ascoltare, di capire, serve saperci fare con le incertezze, serve correre, se necessario, anche quando siamo impegnati a fare altro.
Non puoi pretendere di dire "ti amo" e poi pensare che il tuo amore non possa mai esser messo in discussione, due ore forzate al giorno non bastano, in confronto alle altre 22 in cui ti penso e ti desidero, voglio la certezza di essere desiderata sempre, voglio la tua presenza quando ne ho bisogno non solo quando ne hai bisogno tu.
Non basta dire "ti amo", serve dimostrarlo percheĢ diventi vero.
Se sono ancora qui, nonostante tutto, eĢ percheĢ io ci tengo davvero alla nostra storia percheĢ io in quelle due dannatissime ore sto bene, ma non vorrei pormi dei limiti, sono in grado di dare molto di piuĢ, ho ancora altre canzoni da cantarti mentre ti accarezzo i capelli, ma tu continui a frenarmi e la complicitaĢ di quelle due ore non basta per trattenermi, non eĢ mai bastata.
Io cosiĢ non riesco piuĢ ad andare avanti, mi rifiuto di dover vivere per aspettare quel briciolo di attenzione che mi riservi, mi hai deluso ogni volta che ne hai avuto lāopportunitaĢ, con le parole dopo una discussione, con delle dimostrazioni di menefreghismo o semplicemente mettendomi tra le ultime prioritaĢ... ed io non ho piuĢ le forze di far finta di niente.
Io esisto oltre te, oltre noi, oltre la nostra bolla silenziosa. Senza te ce la farei. Non mi servi per sentirmi bene con me stessa e tantomeno per trarre coraggio dalle tue mani. Per darmi forza mi basto io, non ho bisogno di qualcuno che mi tiri su. Mi basta contare fino a dieci, risanare mentalmente le ferite del mio animo e tornare in campo piuĢ combattiva di prima, e lo capisco ogni volta che ne ho bisogno e non ci sei.
Non mi servi per proteggermi, sono nata donna ma non debole, bisognosa, costantemente alla ricerca di qualcuno che la salvi.
Senza te me la caverei, ma non sono felice. C'eĢ un sottile velo che divide il benessere e lo stato parziale o totale di felicitaĢ. Non ho bisogno di te per essere salvata, sollevata o difesa dai dolori fisici e psichici. Sei semplicemente la persona con la quale ho scelto di dividere il tempo che mi eĢ stato messo a disposizione e non ho intenzione di gettarti al collo zavorre che dovrei indossare io, lasciarti combattere le mie battaglie. Scelgo te non come mio giardiniere, ma come ascoltatore, che nelle sere piuĢ nere di altre, nelle giornate piuĢ piovose e grandinose, nelle tristezze, mi concede l'arte di essere fragile.
Senza te starei anche bene, ma sarei ignorante ad ogni brivido di felicitaĢ.
Ma oggi, davanti a questo amore deserto, io non vivo piuĢ quei brividi.. sono arrivata ad un punto in cui andarmene o rimanere mi fa lo stesso effetto percheĢ soffrirei in entrambi i casi. Sono arrivata esattamente al punto in cui nessuno si vorrebbe mai trovare, al punto di indifferenza davanti ad un amore sfrenato. EĢ una bomba che in un modo o nellāaltro scoppia e mi ferisce. Io non ho piuĢ voce in capitolo, ogni mio passo verso di te eĢ inutile ed ogni mio passo in fuga da te eĢ irrilevante, ed in ogni caso ho osservato il tuo atteggiamento ed eĢ impercettibile, anche tu in un modo o nellāaltro non ti smuovi, e questa tua immobilitaĢ, forse dettata dallāorgoglio, eĢ la conferma del degrado di questa storia percheĢ eĢ una forma di menefreghismo che lascia ogni cosa cosiĢ comāeĢ e da delle risposte chiare e precise.
Questa eĢ la conseguenza del fatto che io per te sia scontata e la colpa eĢ la mia che ho perdonato sempre, ho forzato sempre ho investito troppo ed eĢ cosiĢ che hai cominciato a perdermi, ed eĢ cosiĢ che mi sono illusa di aspettarmi da te cioĢ che ti avrei dato io. Avrei dovuto far si che la relazione facesse il suo corso, che succedesse. Ma io non volevo che andasse a finire male e ho cercato incessantemente di cambiare il finale inevitabile.
Ma oggi la mia stanchezza, ancora una volta, supera di gran lunga lāamore, la felicitaĢ breve, i ricordi ed il tuo sguardo..percheĢ a certe cose non mi abitueroĢ mai, ed eĢ meglio cosiĢ.
Mi sento costretta ad agire come se non me ne importasse niente, anche se mi importa tanto.
In questo momento io pongo fine alle mie azioni, mi lascio andare e non lo faccio per me, lo faccio per noi, percheĢ la nostra relazione non puoĢ continuare cosiĢ, le mie scelte fin ora sono state nocive, allora smetto di scegliere, smetto di agire.
AvroĢ ancora e sempre il batticuore quando sarai nei dintorni, sotto casa tua, e non spereroĢ.. ma ti staroĢ sempre cercando... con lāunica differenza che questa volta non ti troveroĢ, per il mio stesso volere.
Ho smesso di cambiare chi non vuole farlo, non mi aspetto piuĢ nulla.. neanche di essere felice percheĢ quando lo sono mi manca quello che dovremmo essere, ma non saremo mai.
Ho smesso di lottare.. cāeĢ un tempo per insistere ed un tempo per lasciar scorrere, ed io ho trovato il coraggio di fermarmi e fare un unico passo indietro.
Ho bisogno di molte più attenzioni di quanto tu creda.
pelle contro pelle
sono i dettagli che ti fottono
Sii gentile con i miei fiori
Quando sono felice
sul mio corpo
sbocciano nuovi fiori.
Basta una carezza
che divento primavera
e una parola sbagliata
per portare l'inverno.
Se non sei in grado
di annaffiare i miei fiori
perlomeno
cerca di non tagliarli.
(Joy Musaj)
Spesso ho una poesia o un pensiero in mente che vorrei scrivere, ma lui ĆØ affianco a me che dorme e che mi stringe. E rinuncio all'idea di rendere eterne quelle parole, pur di non disturbare i suoi sogni. Mi limito ad accarezzargli i capelli e baciarlo piano. In qualche modo, forse, scrivo quelle poesie sulla sua pelle, attraverso i miei baci.
(J. Musaj)