«Una volta tanto, corrilo un rischio, è l'unico modo che hai per vivere davvero.»
Casian
he wasn't even looking at me and he found me
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Xuebing Du

Andulka

Discoholic 🪩

★
AnasAbdin
ojovivo

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Monterey Bay Aquarium

tannertan36

if i look back, i am lost

blake kathryn
YOU ARE THE REASON

#extradirty

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macklin celebrini has autism
trying on a metaphor

shark vs the universe
occasionally subtle

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@choosetobehappy--
«Una volta tanto, corrilo un rischio, è l'unico modo che hai per vivere davvero.»
Casian
Alla fine impari a non legarti troppo a nessuno.
Marco Polani
“Trovate sempre il coraggio di parlare e la voglia di chiarire. Perché i silenzi pesano come le pietre. E le pietre diventano muri. E i muri, infine, separano.”
— Francesco Ianni
Non sto cercando una
che mi faccia venire voglia
di uscire di casa,
sto cercando una
che mi faccia venire voglia
di prenderci casa.
Gio Evan
Questa volta ti avevo avvisato, non avrei più avuto un ruolo secondario nella vita di una persona che io amavo.
Non sarei stata mai più l’amica consolatrice che entra in gioco quando la titolare è impegnata o stanca o a divertirsi con le sue amiche. Ti avevo avvisato che a costo di perderti e di perdermi non avrei più permesso a nessuno di mettermi da parte piuttosto da parte mi ci mettevo da sola.
Ho passato la vita a chiedermi come sarebbe stato essere per la prima volta la priorità , l’eccezione di una persona, e nel desiderandolo stavo dimenticando la cosa più importante essere la priorità di me stessa. Amarmi incondizionatamente. Essere io l’eccezione.
Magari ora vorresti non provare nulla Forse non hai mai voluto provare nulla senti quel qualcosa che hai ovviamente provato. Senti avete avuto una bellissima amicizia forse più di un'amicizia e io vi invidio al posto mio molti genitori vorrebbero che la faccenda sparisse pregano che i loro figli caschino in piedi ,ma io non sono un genitore del genere ,soffochiamo così tanto di noi per guarire in fretta che a 30 anni siamo prosciugati e ogni volta che ricominciamo con qualcuno diamo sempre meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla è un gran peccato ne ho parlato abbastanza? Allora dirò solo un'altra cosa per chiarirti le idee posso esserci andato vicino ma non ho mai avuto quello che avete voi due qualcosa mi ha sempre trattenuto o bloccato come vivi la tua vita è affar tuo solo ricorda i cuori che abbiamo nel corpo ci vengono dati una volta sola e prima che tu lo capisca ti si è consumato il cuore e riguardo al tuo corpo arriva un momento in cui nessuno se ne preoccupa e ci vuol poco per arrivarci in questo momento c'è dolore pena, non soffocarlo e con esso la gioia che hai provato..
Chiamami con il tuo nome.
“Poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla.”
-Alda Merini.
“Hai un nome fragile, assomiglia alle tue mani, il nome che hai. E gli occhi, anche gli occhi sono fragili, sorridono e piangono allo stesso tempo, a volte. Sono piccoli, ma succede che siano così pieni di sentimenti da sembrare enormi. Hai le risate timide e le parole insicure, ci provi a parlare, ci provi sempre, ma si capisce che per te è uno sforzo incredibile. Stai bene da sola, ma da sola soffri tanto. Non lo ammetteresti mai, ma si vede da come sei gentile con chiunque, anche con chi non lo merita per niente. Vuoi che le persone ti vogliano bene, vuoi piacergli, e per quanto tu cammini con l'aria di chi non ha bisogno di nessuno tu hai costantemente bisogno di qualcuno. Ti piace cucinare e tutto sommato ti viene anche bene, sei simpatica: dico sul serio. Sei simpatica e non te ne rendi conto. Paure sconfinate e piedi piccolissimi che non ti permettono di scappare abbastanza lontano. Lontana non ci sai andare, poi ti manca l'aria e non sai che fare, ti piace l'Italia, ma non è l'Italia che ti piace, sono quelle dieci o undici persone in tutto senza le quali non sapresti andare avanti, perché ci metti anni ad affezionarti a qualcuno, ma dopo è per sempre. O insomma, quasi. Come tutte le cose belle. Mi fai sorridere quando dici che non credi agli amori infiniti e poi ti trovo commossa di fronte a un cartone animato che avrebbe dovuto far ridere. Tu non piangi mai perché sei delusa, quando sei delusa urli. Quando piangi è perché speri, speri e non vuoi ammetterlo. Sperare ti ferisce, in qualche modo. Credi che non sia da te, così piangi guardando film comici e ti giustifichi dicendo che non sai davvero come mai, “è da quando sono piccola che mi succede”. E ora come sei? Ti senti grande? Ieri ti ho visto camminare accanto a lui, quello che chiami il tuo amico, lui, lo scemo, non sai chiamare per nome le persone a cui tieni di più. Non farmi male, non anche tu, non anche stavolta, stavolta che ci credo un po’ di meno, ma sogno comunque un po’ di più. Ti piace la notte e ti piacciono le canzoni che non si usan più, gli abiti che non si usan più e i modi di dire che non si usan più. Tutto in te è sincero, perfino il modo di vestire e di pronunciare le parole. Perfino il modo di respirare. Non ti controlli, non ci riesci e credi che sia un male, invece è meraviglioso, sei un fiore selvatico, uno di quei fiori che non si può cogliere ma solo guardare. Profumi molto, se tu fossi un ricordo saresti l'odore delle lenzuola appena lavate, se tu fossi in me ti ameresti come gli uccellini amano volare, di un amore necessario. Se tu fossi in me ti ameresti per non morire. Sono qui che ti guardo, assomigli ad una poesia che nessuno mi dedicherà mai, una di quelle poesie che a leggerle pensi che sarebbe stupendo se qualcuno ti vedesse in quel modo e ti amasse così tanto, invece niente, ma non per questo sei meno bella, non per questo, mai.”
— Susanna Casciani.
“Prima di dormire sognavo baci e amori sfrenati, immaginavo discorsi e scene, commedie e drammi in cui conquistavo o venivo conquistavo, ma nella realtá ero solo. Ingiustamente, insopportabilmente solo.”
— La grammatica di Dio, Stefano Benni
E mentre finisco la mia ultima sigaretta, fumata di fretta fuori al terrazzo con la brezza che mi spettina i capelli,penso a te. Penso a noi. Ci siamo persi, poi ritrovati poi di nuovo persi ma senza lasciarci mai. I miei occhi ancora nei tuoi, la mia pelle profuma di te e del mare. Ti ritrovo nelle canzoni alla radio, nelle foto in galleria, nei sogni e nei pensieri quando di notte non riesco a dormire. Ci siamo persi e poi hai fatto di tutto per tenermi di nuovo con te, stretta a te. Ti sento nelle ossa quando rimango senza i tuoi abbracci, ti sento nei sospiri mentre un altro mi fa godere. Ti sento nei battiti accelerati prima di un orgasmo e del momento che viene subito dopo. Mi hai preso l’anima. Le costellazioni sulla tua schiena sono la mia mappa verso la felicità. Conosco ogni angolo del tuo corpo e tu del mio. La smorfia che fai quando sei felice, il rumore del tuo respiro quando dormi. Sento i tuoi pensieri e fanno confusione nella mia testa. Non ho più ritrovato la nostra complicità in nessun altro rapporto. Leggersi nel corpo e nella mente. Il coraggio di amarsi nonostante tutti, nonostante tutto. Amarsi lontano , amarsi di nascosto, amarsi nei pensieri.
E se avessi gli incubi potrei chiamarti? E se avessi paura mi stringeresti la mano?
Pensavo che con il passare del tempo sarebbe stato più facile, ma no a certe mancanze non ci si abitua mai!...
Non ho pianto per te, ho pianto per me stessa.ho pianto per la tenerezza con cui ti guardavo, ho pianto per il modo in cui ti amavo, ho pianto per tutte le volte che non mi sono amata abbastanza, per tutte le volte in cui non ti ho detto no, ho pianto per lo stupido modo in cui mi illudevo che tu mi amassi. Ho pianto perché avevo bisogno di buttare via tutto il marcio che mi avevi lasciato. E oggi mi sento forte, mi sento ripulita, mi amo di più. Riesco a non pensarti, riesco ad andare avanti senza te e con mi sorpresa riesco a cavarmela benissimo da sola.
E fumavamo guardando le stelle
Ora qualcuno fa parte di quelle
Questi ricordi sono come fiamme
Ancora bruciano sulla mia pelle
Ultimo e Mostro
“E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”
— Luigi Pirandello
Se domani tu per caso sparissi
E io non sapessi più con chi parlare
Dopo tre gin, cosa dovrei fare?