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@comefioriappassiti
Decorative cover of ‘A Warning to Lovers’ by Paul Leicester Ford with illustrations by Henry Hutt and decorations by T. M. Cleland.
Published 1906 by Dodd, Mead & Co.
University of California Libraries
archive.org
Ho bisogno di dormire
Dove siamo noi
Quanto costa ad andare via?
Un biglietto di polvere,
un addio non detto,
una voce che si spegne
mentre ancora vorrebbe restare.
Tra queste maschere che girano,
teatro di volti spenti,
passeggiano verità travestite
in piazze che non ascoltano più.
Quali sono le cause?
Forse il tempo,
forse la paura di toccarsi davvero.
Noi —
non ci sentiamo,
non parliamo,
ci affidiamo al silenzio come fosse rifugio,
ma è prigione.
Tra le cose che scrivo
e quelle che vivo
c’è uno spazio vuoto,
una linea che trema,
una verità che si nega.
Sembra che fingere
valga ogni cosa,
che il sorriso indossato
abbia più valore
del pianto nascosto.
E i fantasmi che ho dentro
portano i tuoi nomi,
i tuoi sguardi,
le tue assenze.
Dove siamo noi?
Forse lì,
nascosti dietro tutto questo fingere,
a un passo dalla verità,
ma troppo stanchi
per guardarla in faccia.
Vorrei restare a letto senza testimoni, senza sguardi che pesano più dei pensieri.
È chiedere troppo voler esistere senza spiegarsi?
Dormire. Serie che scorrono una sull’altra come giorni senza nome. Dormire ancora, svegliarsi tardi con la stanchezza intatta incollata addosso.
Le giornate girano in cerchio, sempre uguali, e il sonno non basta mai. Potrei dormire ventiquattro ore e svegliarmi comunque vuota, con lo stesso bisogno di spegnermi.
Non è il corpo a chiedere riposo, è la vita che pesa.
Quando apro gli occhi la realtà mi cade addosso tutta insieme, senza avviso, senza pietà. Un peso che schiaccia i pensieri fino a farli urlare.
E allora cerco distanza, cerco silenzio, cerco il modo più semplice per non sentire niente.
Spengo ogni recettore, uno a uno, come luci in una stanza che non voglio più guardare.
Dormire non per riposare, ma per smettere di sentire il rumore di essere viva.