Foto dei piedi con lo smalto
50€ a piede
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I'd rather be in outer space 🛸

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@consonanza
Foto dei piedi con lo smalto
50€ a piede
Footjob?
Grazie anon non entravo qui da un mesetto circa, ma ora finalmente mi sento a casa
Di che regione sei?
Calabria
biancheggia il corpo di una bestia/ acquamarina
Oggi di 65 anni fa nasceva Andrea Pazienza. Ma la sua vita è un ciclo che si perpetua in ogni tratto che ci ha regalato
io non so perché/ ma ti muovi dentro me
il senso dell'intuire e del tacere
Conservo di nascosto sempre lo stesso smalto
ogni suono è un non suono
se i post fossero gatti, avrei 2561 gatti: mi sembra una cosa sensata.
piantine e cieli azzurri + io che sono stata un secondo al sole e sono diventata arancione🥺
foto kitsch di questi giorni di assenza, mentre in testa canto: per non morire io/ divento un filo di paglia
È questione di equilibrio/ non è mica facile <3
Stasera tutto live perché mi mancano i concerti (e questa versione è bellissima, puoi vedere le facce felici delle persone mentre cantano in sottofondo)
Avessi la bellezza classica/ che vive in te/avessi un giorno o due/ L'eternità/Della tua immagine nervosa
È un amore tellurico- scompare, come le maree-ritorna come i gatti, e si nasconde. E nel nascondersi vive, nella continua ricerca di sé: nella coscienza del superamento, nel limite che ti disegna il ventre, nelle ciglia che sembrano tenderti la mano
L'ultima volta ti guardavo gli occhi e pensavo: non ti riconosco più. Che è una frase forse un po' demodé, una di quelle frasi che i genitori dicono ai figli che vanno via di casa per un motivo o per un altro, o che so io. Forse la mia è una smania egoistica, forse è che vorrei essere sempre presente nei tuoi alti e bassi, e invece non ci sono più. Mi è sembrato che vivessi nel riflesso di lui, o che lui vivesse nel ragionare di te, o che il vostro stare vicini vi avesse trasformati. Io passo la maggior parte del mio tempo da sola,e trovo la mia solitudine preziosa- eppure a volte ho il timore che questo perenne silenzio inaridisca la mia capacità di comunicazione e mi renda sterile. Allora mi esercito a praticare l'estraniamento, perché i miei occhi osservino e raccontino tutto come se fosse la prima volta, e a dilatare i tempi e gli spazi di una nuova civiltà, sorta oltre le nostre colonne d'Ercole. Mi concentro su ciò che di produttivo -dunque poietico- esiste in me: riscontro la stessa forza creatrice nel panorama che si vede dal tuo balcone, nelle tue piante che germogliano, nelle sere che tardano ad arrivare, nelle scritte sui muri che sono dichiarazioni programmatiche e provocatorie, nel colore dei tuoi occhi, nella cupola del Duomo che svetta come naturale manifestazione di sé e della città su cui veglia. Cammino su fili illogici e decreto la morte del panlogismo: può anche darsi che la storia sia luogo di manifestazione dell'assoluto, se così fosse guardarsi indietro equivarrebbe a guardarsi dentro, fuori, altrove
Quella foto sul treno è per caso Liguria?
No, Calabria