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Teca di un giovane comunista del XXI secolo. #operescelte #fini #rivoluzionemacongusto #pdnetwork
Hard Rock Cafè – 10.07.2015
Accecato dalla luce estiva del Mediterraneo, persi l’equilibrio e il portamento che è solito contraddistinguermi, e terminai in un luogo dal color del neon più saturo. Mentre con fatica riprendevo il controllo di me stesso, mi accorsi che il luogo dove ero approdato racchiudeva, sotto una nuova pelle, il vecchio cuore dell’impero britannico; per riassestare la mia bussola metabolica, e comprendere nel profondo dove fossi capitato, non mi rimase che ordinare un club sandwich… è forse questa Itaca? Ebbene mi dispiace deludere i più incantati e pieni di speranza, ma purtroppo, miei gentili lettori, oltre all’utilizzo del castagno per l’arredamento, alle sedie con fantasie vittoriane, e alla fioca illuminazione, della grandezza e della malinconia britannica non vi era altro che un alone. Questi gentiluomini che tanto impegno hanno messo nell’organizzazione del locale hanno, disgraziatamente, travisato la maestosità imperiale con la rozza ipertrofia, e l’imponenza con la goffaggine; e lo stesso sono costretto ad affermare per il club sandwich che hanno osato presentarmi. Mai avrei immaginato di potermi trovare dinanzi un club sandwich a due piani, mai avrei potuto pensare che qualche dilettante della cucina potesse calpestare il canone dei tre piani. Gentili commensali virtuali, non posso nascondervi che è stato come piombare in un edificio dove il cortile si collegava direttamente alla mansarda, e pertanto non avrete difficoltà a concepire la fragilità, la mancanza di grazia di una portata così strutturata. Se qualcuno tra i più diffidenti e scrupolosi a questo punto può accusarmi di scarsa attenzione alla sostanza del sandwich, e di perdermi in vanitosi dettagli sulla forma dello stesso, non potrà fare altro che ricredersi una volta che avrà letto che per questo sciagurato senso della dismisura il solito fibroso tacchino era stato sostituito dal petto (oh signore!) di un pollo, che invece della dissetante salsa sandwich vi erano solo delle macchie della volgare maionese, e che la pancetta affumicata era un disastro di spezie troppo violente. Dopo queste considerazioni scommetto che nessuno potrà discordare dal ritenere un pomodoro polposo e del pane ben sintetizzato dalla tostatura solo dei conforti minimi, per chi ha dovuto subire le molestie fin qui descritte. Concludendo permettetemi di chiedere perdono al glorioso impero inglese, e alla misericordiosa chiesa anglicana, per aver scambiato i nostri cugini deformi e smisurati per la mia casa e la mia famiglia, anche se solo per il tempo di un club sandwich.
Nota a margine del Commodoro: “Ma ve la ricordate quella di Evo Morales sul pollo e gli estrogeni femminili, chi lo mangia diventa ricchione”
Corsivo Post-prandiale
Il mio amico Salvatore Settis avrebbe declassato il cuoco al ruolo di lavapiatti. Questi americani ammazzano tutte le tradizioni. Come il primo numero de l'Unità, quella di Matteo. Un giornalino di paese oltre a essere meno noioso ha meno errori di stampa. Ragazzi miei dovete studiare, altrimenti continueranno a dirvi che non siete all'altezza dei vostri padri. Che tristezza! Atro che "futuro del classico" qui si gioca a dama con i pezzi degli scacchi!
Harry’S Bar 08/05/2015
Travolto dallo sconfortante calore di una mattina di maggio, decisi di riservarmi una porzione della mia portata preferita al Harry’s Bar. Bene, signori, non voglio nascondervi sin da queste prime frasi quale enorme delusione abbiano affrontato i miei sensi. Ispirato e stimolato dalle bellezze che mi circondavano mi lasciavo ingannare dalla meraviglia ingegneristica che mi viene presentata dal cameriere: un club sandwhich diviso in quattro triangoli che rispettavano ogni teorema della geometria Euclidea, ogni piano e ripiano al posto prescritto da tutti i maestri della cucina, e una generale solidità e compostezza, che permetteva una comodissima impugnatura a una mano, senza la fuoriuscita di qualsivoglia ingrediente durante tutta la durata del pasto. E invece, nonostante la perfezione canonica visiva, il sandwich nascondeva tutt’altra natura: insalata pastosa e pomodori dai colori accesi ma troppo caldi, ma sopra tutto, gentili lettori, il tacchino spariva, umiliato, sotto una tormenta creata dalla maionese e l’uovo sodo (chi osa???), una valanga acida e lattosa che tutto annegava; e, seppur di tanto in tanto riuscissi a risalire la corrente per aggrapparmi al bacon, ecco che addentavo una pancetta affumicata molto poco tesa, salatissima, e come per uno scherzo della natura, anche pepata. Siccome da che mondo è mondo un club sandwich non può essere rimandato in cucina, o peggio ancora, lasciato nel piatto, sforzandomi ho finito la mia ordinazione, ho inveito contro il cuoco, russo per forza di cose, e mi sono lasciato alle spalle questa spiacevole esperienza. Purtroppo, gentili lettori, il giudizio sull’Harry’s Bar dovrà contenere la massima severità: Qui non troverete nulla con cui accompagnare il vostro Manhattan, in un posto del genere si può vivacchiare solo se giàmmangiati.
Nota a margine del Commodoro: “Non c’è amore per il cibo… non c’è amore per la patatina!”
Corsivo Post-Prandiale
Volevo festeggiare la vittoria di Cameron, ma sono capitato in un bar gestito dalla "ditta" di Miliband. Tutto approssimativo come la strategia elettorale dei laburisti. Cullati dalle simpatie di quei quattro fighetti della city che, nel giorno di festa della governante, non saprebbero preparare nemmeno un french toast per colazione.
Qui però (in Italia) le elezioni inglesi sono passate in sordina. Bravo Matteo, non sprecare tempo a fare il tifo per il Labour ci ha fatto anche risparmiare il pippone civatiano sul socialismo. Forse la pizza a Palazzo Chigi con Tony Blair è servita a qualcosa.
Hotel de Russie 17/04/2015
Pane imburrato e croccante con taglio che risulta troppo spesso; salsa delicata con buone essenze; bacon affumicato alla perfezione, fragrante e leggero; tacchino al vapore, fibroso e fresco; lattuga e pomodoro colorati ma non esplosivi come ci si attende dall'iceberg; frittatina con mentuccia, licenza poetica non richiesta, non si sa se gradita. Il sandwich ha una sua amalgama, e gli ingredienti portanti,il bacon, il tacchino e la salsa, sono sintetici, consistenti e non invasivi; tuttavia il dato sconcertante è il formato rettangolare e non triangolare, che impedisce l'impugnatura a una mano, recando gravi grattacapi durante il gioco della teresina.
Note a margine del Commodoro: “Pensa quanto è buono… fatto con la pizza bianca romana!”
Corsivo post-prandiale
Ragazzi questo è un paese di vecchi, dove voi giovani siete pochi e non avete le palle per combattere. Ce lo diceva D'Alema ai congressi della Sinistra Giovanile, ovviamente non in questo modo, ma la sintesi era questa. In platea c'era anche Roberto Speranza, ad applaudire ovviamente! Quel giovane che per sostenere la vendetta di un “mobile vecchio” ha rassegnato le dimissioni dalla guida del gruppo parlamentare del PD. Aveva ragione D'Alema, detesto ammetterlo! Questi giovani della sinistra sono come un club sandwich quadrato, non avranno mai successo!