sbam.
E che vorremmo sentirci dire.
BOOM.
SBABAAAAAAM
Cosimo Galluzzi

shark vs the universe

Andulka
trying on a metaphor
KIROKAZE
Peter Solarz
d e v o n

Product Placement
sheepfilms
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Not today Justin

祝日 / Permanent Vacation
wallacepolsom

No title available

JBB: An Artblog!

JVL

pixel skylines
Keni

ellievsbear

Love Begins

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Mexico
seen from Germany

seen from United Kingdom
@creazyfuck
sbam.
E che vorremmo sentirci dire.
BOOM.
SBABAAAAAAM
Eravamo a letto, lei abbracciata a me, la mia mano sulla sua schiena e davanti a noi un film d’orrore. Sentivo le sue braccia stringere le mie costole nei momenti di paura, chiudeva gli occhi e nascondeva la sua testa nel mio petto. “Non avere paura, ci sono io” le dicevo e lei mi sorrideva, delle volte mi dava pure un bacio. Il profumo dei suoi capelli era delicato, dolce e indescrivibile. La sua pelle morbida e candida, i suoi occhi color nocciola e le sue labbra erano secche e rovinate dai troppi morsi. Un altro momento d’orrore, l’ultimo, il suo o forse il nostro, ultimo momento di paura. Si nascose fra le mie braccia, le ripetei: “Ci sono io” e lei mi baciò, ma quella volta non la lasciai andare. La baciai di nuovo e ancora, fino a non stancarmi. I nostri baci divennero più lunghi e belli, i nostri respiri si fecero più pesanti e i suoi occhi si riempirono di me. La girai senza lasciarle le labbra e mi misi dolcemente sopra di lei. Forse mi sbagliavo, non erano i suoi occhi a riempirsi di me, ma i miei a riempirsi di lei eppure non smisi di baciarla. I nostri respiri non furono più pesanti, ma divennero uniti e dolci. Le sue mani passarono dietro la mia testa, che dolcemente accarezzava. Cominciai a toglierle lentamente la maglietta e con le mani sulla sua schiena sentii il suo corpo freddo e tremolante. Lei fece lo stesso con la mia maglietta, ma non smettemmo un secondo di baciarci. Passammo ai pantaloni e poi all’intimo. Infine eravamo li, l’uno davanti all’altro, il mio sguardo sul suo e si notavano dei sorrisi, dopo i baci, che erano come il profumo dei suoi capelli, indescrivibili. Le presi le mani, le incrociai con lei e le dissi dolcemente “Ci sono io”. Lei era diventa mia e io ero diventato suo. Il film continuò ad andare, ma dopo l’ultimo “Ci sono io” lei non si nascose più.
ricordounbacio (via ricordounbacio)
Voglio ubriacarti del mio amore per tutta la notte.
Ricordounbacio (via ricordounbacio)
Semplicemente, non sono una di quelle persone per cui qualcuno combatterebbe.
(via gotohellfeelings)
Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe tra le piastrelle
David Grossman (via portamiinaltocomegliaeroplani)
(via Tumbling)