
❣ Chile in a Photography ❣

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sheepfilms

#extradirty
dirt enthusiast
cherry valley forever
Sweet Seals For You, Always
trying on a metaphor
i don't do bad sauce passes

roma★

No title available
KIROKAZE
occasionally subtle
Show & Tell
we're not kids anymore.
YOU ARE THE REASON
$LAYYYTER
Game of Thrones Daily
Mike Driver
Not today Justin
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@cristianrev
Ogni giorno della vita è unico, ma abbiamo bisogno che accada qualcosa che ci tocchi per ricordarcelo. Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no, in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore.
Aruki Murakami🌻
Chissà se un giorno riuscirai ancora a ricordare come cambiava di colpo il mio sguardo quando guardavo te.
Avevo gli occhi intrisi di quella voglia disperata di chi voleva te sopra ogni cosa.
Nessuno ti guarderà mai più così.
In tanti altri modi magari sì...
...ma mai più così.
Massimo Bisotti
Come posso dimenticarti? E’ impossibile persino dimenticare tutte le parole che non mi hai detto, tutti i luoghi che non ho mai visto insieme a te.
Fabrizio Caramagna
Sogna
Sogna ora finché puoi, finché respiri, ora che vivi, che hai ancora un nuovo giorno. Fai di questo sogno, una nuova possibilità, una nuova occasione. Un nuovo traguardo, una nuova emozione, un obiettivo da raggiungere. Sogna l'impossibile, il possibile l'assurdo il raggiungibile ma sogna perché se sogni, sei vivo!
Silvana Stremiz
Scrivo perché tu esista, ti scrivo perché è un altro modo di inventarti... e perché tu sappia che so godere di te anche da lontano. Ti scrivo perché una tua parola prenda forma; ti scrivo perché la nostra immaginazione attenui la brace dei corpi; ti scrivo in balia delle vocali, immaginandoti fortemente. Ti scrivo per farti trepidare, ti scrivo perché ti si inumidiscano gli occhi, ti scrivo perché tu smetta di essere una finzione. Oggi ti dico una sola parola... ...e te la affido tra le ceneri e il silenzio.
Rafael Ángel Herra
Ti sento
Ti sento anche nel cuore dell' inverno. Il tuo ricordo è fiamma che riscalda. Ti sento con ogni fibra di me stesso. Il vento porta il tuo profumo il sole ricorda il tuo viso il mare sussurra con la tua voce. Sei ovunque fuori e dentro di me. E ti tengo stretta nella masnada di ricordi, di volti, di anime perché non riesco, non posso, lasciarti andare.
Davide Stocovaz
L’amore è sofferenza,
pianto, gioia, sorriso.
L’amore è felicità,
tristezza e tormento.
Non si ama con il cuore,
si ama con l’anima
che si impregna di storia.
Non si ama se non si soffre
e non si ama
se non si ha paura di perdere.
Ma quando ami vivi,
forse male, forse bene, ma vivi.
Allora muori
quando smetti di amare,
scompari quando non sei più amato.
Se l’amore ti ferisce,
cura le tue cicatrici
e credici, sei vivo…
Perchè vivi per chi ami
e per chi ti ama.
Alda Merini
Una poesia di Ángela Ramos carica di nostalgia e di dolore per un amore perduto
Io ho anche combattuto per incontrarti ancora
ho scartato albe,
impacchettato valigie
e abbandonato la mia casa
ho dimenticato i miei armadi,
lasciato i cassetti
in disordine
e sono uscita correndoti incontro
nulla importava:
percorrere cento chilometri,
fare la coda,
perdere i bagagli
nel viaggio
nulla importava:
la stagione,
l’ora del giorno,
il vestito che indossavo
la strada
mi mostrava sempre
il cammino delle tue mani.
Ángela Ramos
😭
♥️
Ricordo il meraviglioso istante: davanti a me apparisti tu,
come una visione fugace, come il genio della pura bellezza.
Nei tormenti di una tristezza disperata, nelle agitazioni di una rumorosa vanità,
suonò per me a lungo la tenera voce, e mi apparvero in sogno i cari tratti.
Passarono gli anni. Il ribelle impeto delle tempeste disperse i sogni di una volta,
e io dimenticai la tua tenera voce, i tuoi tratti celestiali.
Nella mia remota e oscura reclusione trascorrevano quietamente i miei giorni
senza divinità, senza ispirazione, senza lacrime, senza vita, senza amore.
Ma venne dell'anima il risveglio: ed ecco di nuovo sei apparsa tu,
come una visione fugace, come il genio della tua pura bellezza.
E il cuore batte nell'inebriamento, e sono per esso risuscitati di nuovo
e la divinità e l'ispirazione, e la vita, e le lacrime e l'amore.
Aleksandr Puskin
Philip Sidney
Cara Maria,
il mio problema è banalmente un problema d’amore. Ho 57 anni, sono sposato, ho due figli che non mi danno particolari problemi e che amo oltre me stesso. Ma.... C’è un grosso ma nella mia vita che ho sempre cercato di non affrontare. E qualche volta, per brevi periodi, ci sono anche riuscito. Quel «Ma» si chiama Maria, come te, ed è la prima ragazza che ho amato veramente.
Avevamo vent’anni e abbiamo vissuto una storia bellissima. Toccavo il cielo con un dito ed ero ossessionato dal fatto che lei potesse tradirmi. Cosi alla fine lei si deve essere stufata di questa mia gelosia e mi ha lasciato. Io per orgoglio non le sono corso dietro, forse anche per paura di soffrire. Molti anni dopo ho saputo da una amica comune che lei avrebbe voluto che io combattessi per lei. Non è andata così. Lei si è sposata. Io anche. Abbiamo avuto vite parallele che non si sono mai incrociate. Fino a questa estate quando lei mi ha mandato un messaggio vocale in occasione della perdita di mia sorella. Poche parole dettate a un telefonino che ho sentito e risentito fino a consumarle e a consumarmi. La sua voce, brillante, a tratti acuta, allegra, mi hanno riportato alla mente lei e tutte le sensazioni che è stata capace di infondermi.
Riesco ancora a sentire il suo odore, le sue mani che mi accarezzano il collo e l’orecchio, quella risata sfrontata e quel suo carattere impossibile, forte e indipendente come una amazzone. E al suo confronto mia moglie mi sembra una scialba controfigura, il compromesso che forse mi sono meritato, un piccolo amore in confronto alla tempesta della passione e dell’estasi. Mi accorgo oggi che non ho avuto il coraggio di lottare. E quando mi ha lasciato è stata l’occasione per allontanarmi da uno tsunami che non credevo di poter reggere. E così dalle montagne russe sono finito su una giostra rassicurante. Non dormo la notte per la smania di rivederla. Dopo quel primo messaggio ce ne sono stati altri, sempre più intimi. Anche lei non è felice. Cosa voglio io? Non lo so. Rinunciare a questa finestra di aria in una vita che ho chiuso in quattro pareti asfittiche mi sembra crudele. Ma rinunciare alla sicurezza di quelle stesse quattro pareti mi fa paura.
Gaetano
Darei valore alle cose non per quello che valgono ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più.
So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.
Se Dio mi concedesse un brandello di vita, vestito con abiti semplici, mi sdraierei, al sole e lascerei a nudo non solo il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si alzasse il sole.
Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh. con un poema di Benedetti, una canzone di Serrat sarebbe la mia serenata alla luna.
Bagnerei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore delle spine ed il bacio vermiglio dei petali.
Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente che io amo, io amo la gente.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che sono i miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.
E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi quando invecchiano senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
Darei ad ogni bambino le ali ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.
Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini... Ho imparato che tutti, al mondo, vogliono vivere in cima alla montagna senza sapere che la vera felicità sta in come si sale la china.
Ho imparato che quando un neonato afferra, per la prima volta, con il suo piccolo pugno, il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.
Ho imparato che un uomo ha diritto di guardare un altro uomo dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi ma non mi serviranno davvero più a molto perché quando guarderanno in questa mia valigia, infelicemente io starò morendo.
Gabriel García Márquez