gabrielle
La storia del traghetto La nave fu costruita nei celebri cantieri danesi Aalborg Værft A/S ad Aalborg e varata nel 1965. Il debutto come Pri
Cosimo Galluzzi

❣ Chile in a Photography ❣
Xuebing Du

@theartofmadeline
NASA
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

PR's Tumblrdome

Jar Jar Binks Fan Club
No title available

gracie abrams

Kiana Khansmith
Lint Roller? I Barely Know Her

izzy's playlists!
Monterey Bay Aquarium

Love Begins

roma★
Cookie Run:Kingdom Official!
𓃗
Sade Olutola
Mike Driver

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from Argentina

seen from India
seen from Peru
seen from Türkiye

seen from Germany
seen from Australia
seen from Pakistan

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from Saudi Arabia

seen from Ecuador
seen from United States

seen from Norway
seen from United States
seen from Malaysia
@cronachedibattaglia
gabrielle
La storia del traghetto La nave fu costruita nei celebri cantieri danesi Aalborg Værft A/S ad Aalborg e varata nel 1965. Il debutto come Pri
Bosporus
La Storia del M/F Bosporus La nave ha avuto una lunga e affascinante carriera internazionale durata oltre 40 anni, cambiando diversi nomi e
La Battaglia di Zama Il Tramonto di Annibale (con un pizzico di karma cosmico)
Immagina l’Africa settentrionale nel 202 a.C.: un forno polveroso dove il sole ti cuoce come un pollo allo spiedo. La Seconda Guerra Punica, dopo 17 anni di sangue, lacrime e conti in rosso per entrambi i contendenti, sta per chiudere i battenti con uno spettacolo degno di un kolossal hollywoodiano… ma con meno CGI e più elefanti incazzati.
leggi tutto : https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2025/12/la-battaglia-di-zama-il-tramonto-di.html
La Battaglia di Canne Il Capolavoro Tattico di Annibale che Umiliò Roma.
Cronache di battaglia
in my blog: https://ilmondodeitraghetti.altervista.org/
visit my blog: https://ilmondodeitraghetti.altervista.org/
La Grande Scommessa sull’Ebro
Quando i Repubblicani Decisero di Giocarsi il Tutto per Tutto in un Fiume di Sangue (e di Buone Intenzioni)
leggi articolo completo su: https://cronachedibattaglia.altervista.org/la-grande-scommessa-sullebro/
La Battaglia di Mai Ceu
Quando l’Imperatore Fece “Ciaooo” alle Speranze di Vittoria (con un Tocco di Gas)
leggi articolo completo su: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/05/la-battaglia-di-mai-ceu-quando.html
La Prima Guerra Mondiale segnò l’apogeo dell’artiglieria da campo, che causò oltre il 70% delle perdite totali. I cannoni campali (field guns) — leggeri, mobili, trainati da cavalli e progettati per il supporto diretto alla fanteria — dominarono i primi anni di guerra prima che gli obici pesanti e le trincee trasformassero il conflitto in una guerra di logoramento. Francia, Germania, Gran Bretagna e Russia schierarono i modelli più rappresentativi, ognuno con punti di forza e debolezze che influenzarono tattiche e esiti delle battaglie.
leggi aricolo completo su: https://cronachedibattaglia.altervista.org/i-cannoni-campali-nella-prima-guerra-mondiale/
“Le mitragliatrici della Prima Guerra Mondiale non erano solo armi: erano un nuovo modo di pensare la guerra.” “WWI machine guns were not just weapons — they were a new way of thinking about war.” 👉 Full article on my blog https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/05/le-mitragliatrici-della-prima-guerra.html
La Battaglia di Shanghai 1932
Immaginatevi il 1932: il mondo è ancora sbronzo per la Grande Depressione, l’Europa litiga su chi ha più debiti, e in Asia il Giappone decide di fare un po’ di “esercizi di confine” in Cina. Dopo aver organizzato il Mukden Incident nel 1931 per prendersi la Manciuria con la scusa del classico “è colpa loro”, Tokyo aveva bisogno di distrarre l’attenzione internazionale da quel furto su larga scala. E quale posto migliore di Shanghai, la metropoli più cosmopolita, caotica e piena di soldi dell’Asia?
leggi articolo completo su: https://cronachedibattaglia.altervista.org/la-battaglia-di-shanghai-1932/
La Grande Berta
Il Colosso Krupp che Terrorizzò le Fortezze d’Europa nella Grande Guerra Quando nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale, l’esercito tedesc
Quando nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale, l’esercito tedesco aveva in serbo un’arma che sembrava uscita da un incubo: un obice da 42 cm mobile, capace di polverizzare cemento armato spesso metri. I soldati tedeschi la battezzarono subito Dicke Bertha – “Grande Berta” o “Berta Grassa” – e il soprannome, nato in fabbrica, divenne leggenda. Non era solo un cannone: era il simbolo della potenza industriale Krupp, l’azienda che da decenni dominava il mercato delle armi pesanti.
---------------------------------------
When World War I broke out in 1914, the German army had a weapon straight out of a nightmare: a mobile 42-cm howitzer, capable of pulverizing meters-thick reinforced concrete. German soldiers immediately dubbed it Dicke Bertha—"Big Bertha" or "Fat Bertha"—and the nickname, born in the factory, became legendary. It wasn't just a cannon: it was the symbol of the industrial might of Krupp, the company that had dominated the heavy weapons market for decades.
The Kaiser's Cry
The Rise and Secrets of the Paris Cannon.
Read the full article on: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/del-kaiser-ascesa-e-segreti-del-cannone.html
L'Urlo del Kaiser
Ascesa e Segreti del Cannone di Parigi
leggi l'articolo completo su: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/del-kaiser-ascesa-e-segreti-del-cannone.html
Ludendorff
Io ho un piano!’ disse Ludendorff. Peccato che ogni suo piano finisse in disastro. Dalla guerra sottomarina totale al Putsch di Monaco, passò la vita a credersi un dio… per poi morire mentre Hitler gli organizzava un funerale di stato che non voleva.
I have a plan!’ said Ludendorff. Too bad every plan of his ended in disaster. From unrestricted submarine warfare to the Beer Hall Putsch, he spent his life thinking he was a god… only to die while Hitler gave him a state funeral he never wanted.
Il Generale che Pensava di Essere un Dio (e Finì per Fare Solo Danni) Lavorato per 3s Ecco una biografia ironica e ricca di aneddoti su Eric
🇮🇹 CAPORETTO 1917
24 ottobre 1917. Sul fronte dell'Isonzo, gli Sturmtruppen tedeschi avanzano nella nebbia e trasformano l'esercito italiano nella più grande ritirata della Grande Guerra. Da Caporetto al Piave in due settimane: 300.000 prigionieri, 3.000 cannoni abbandonati, e un generale — Cadorna — che accusa i suoi stessi soldati di viltà per coprire i propri errori. Eppure da quella disfatta nacque la riscossa: il Piave tenne, e nel 1918 arrivò Vittorio Veneto. Perché a volte le più grandi vittorie nascono dalla caduta più profonda.https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/caporetto-1917-la-retromarcia-piu-epica.html
🇬🇧
October 24, 1917. On the Isonzo front, German Sturmtruppen slip through the fog and trigger the greatest Italian retreat of the Great War. From Caporetto to the Piave in two weeks: 300,000 prisoners, 3,000 abandoned cannons, and a general — Cadorna — who blamed his own soldiers to hide his own failures. And yet, from that catastrophe came the turning point: the Piave line held, and in 1918 came the victory at Vittorio Veneto. Because sometimes the greatest comebacks are born from the deepest collapse.https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/caporetto-1917-la-retromarcia-piu-epica.html
Hashtags
#Caporetto #WWI #WorldWarOne #MilitaryHistory #ItalianFront #Isonzo #GreatWar #1917 #Piave #History #WW1
BARTOLOMEO COLLEONI
Bartolomeo Colleoni, nato intorno al 1400 vicino Bergamo, trasformò un cognome imbarazzante (“Coglione”) in un marchio di virilità: sul suo stemma sfoggiava tre paia di testicoli e i suoi soldati caricavano gridando “Coglia! Coglia!”. Condottiero geniale e pragmatico, cambiò bandiera più volte ma accumulò immense ricchezze senza mai permettere saccheggi inutili. Fu uno dei primi a usare l’artiglieria leggera in battaglia e lasciò alla Repubblica di Venezia una fortuna per combattere i Turchi. Oggi la sua imponente statua equestre del Verrocchio domina Campo Santi Giovanni e Paolo a Venezia, mentre a Bergamo la Cappella Colleoni continua ad attirare turisti che sfregano “i ball” per scaramanzia.
Bartolomeo Colleoni: the condottiero with balls (literally)
Born around 1400 near Bergamo, Bartolomeo Colleoni turned an embarrassing surname (“Coglione”) into a symbol of virility: his coat of arms proudly displayed three pairs of testicles, and his troops charged shouting “Coglia! Coglia!”. A brilliant and pragmatic condottiero, he switched sides several times, amassed enormous wealth, and never allowed pointless looting. He was among the first to master light field artillery and left Venice a huge fortune to fight the Turks. Today his magnificent equestrian statue by Verrocchio dominates Campo Santi Giovanni e Paolo in Venice, while in Bergamo the Colleoni Chapel still draws tourists who rub “the balls” for good luck.
il condottiero con le palle (letteralmente) Bartolomeo Colleoni nacque intorno al 1400 a Solza, vicino Bergamo, in un castello di famiglia n
BATTLE OF THE SOMME
On 1 July 1916, the British Army launched the Battle of the Somme with immense optimism. After a seven-day artillery bombardment that was supposed to destroy everything, waves of soldiers climbed out of the trenches and advanced at walking pace across No Man’s Land. Instead, they walked straight into intact German machine guns. That single day became the bloodiest in British military history: nearly 60,000 casualties, over 19,000 dead. What was meant to be a decisive breakthrough turned into one of the greatest tragedies of the First World War, a brutal symbol of futile sacrifice in the mud.
BATTAGLIA DELLA SOMME
Il 1° luglio 1916 l’esercito britannico diede inizio alla Battaglia della Somme con grande ottimismo. Dopo sette giorni di bombardamento che avrebbero dovuto annientare ogni difesa, ondate di soldati uscirono dalle trincee e avanzarono al passo attraverso la terra di nessuno. Invece finirono dritti sotto il fuoco incrociato delle mitragliatrici tedesche ancora intatte. Quella sola giornata divenne la più sanguinosa della storia militare britannica: quasi 60.000 tra morti e feriti, oltre 19.000 caduti. Quella che doveva essere una grande sfondamento si trasformò in una delle più grandi tragedie della Prima Guerra Mondiale, simbolo brutale di un sacrificio inutile nel fango.
Cronache di battaglia