La Grande Scommessa sull’Ebro
Quando i Repubblicani Decisero di Giocarsi il Tutto per Tutto in un Fiume di Sangue (e di Buone Intenzioni)
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La Grande Scommessa sull’Ebro
Quando i Repubblicani Decisero di Giocarsi il Tutto per Tutto in un Fiume di Sangue (e di Buone Intenzioni)
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La Battaglia di Mai Ceu
Quando l’Imperatore Fece “Ciaooo” alle Speranze di Vittoria (con un Tocco di Gas)
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La Prima Guerra Mondiale segnò l’apogeo dell’artiglieria da campo, che causò oltre il 70% delle perdite totali. I cannoni campali (field guns) — leggeri, mobili, trainati da cavalli e progettati per il supporto diretto alla fanteria — dominarono i primi anni di guerra prima che gli obici pesanti e le trincee trasformassero il conflitto in una guerra di logoramento. Francia, Germania, Gran Bretagna e Russia schierarono i modelli più rappresentativi, ognuno con punti di forza e debolezze che influenzarono tattiche e esiti delle battaglie.
leggi aricolo completo su: https://cronachedibattaglia.altervista.org/i-cannoni-campali-nella-prima-guerra-mondiale/
“Le mitragliatrici della Prima Guerra Mondiale non erano solo armi: erano un nuovo modo di pensare la guerra.” “WWI machine guns were not just weapons — they were a new way of thinking about war.” 👉 Full article on my blog https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/05/le-mitragliatrici-della-prima-guerra.html
La Battaglia di Shanghai 1932
Immaginatevi il 1932: il mondo è ancora sbronzo per la Grande Depressione, l’Europa litiga su chi ha più debiti, e in Asia il Giappone decide di fare un po’ di “esercizi di confine” in Cina. Dopo aver organizzato il Mukden Incident nel 1931 per prendersi la Manciuria con la scusa del classico “è colpa loro”, Tokyo aveva bisogno di distrarre l’attenzione internazionale da quel furto su larga scala. E quale posto migliore di Shanghai, la metropoli più cosmopolita, caotica e piena di soldi dell’Asia?
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La Grande Berta
Il Colosso Krupp che Terrorizzò le Fortezze d’Europa nella Grande Guerra Quando nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale, l’esercito tedesc
Quando nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale, l’esercito tedesco aveva in serbo un’arma che sembrava uscita da un incubo: un obice da 42 cm mobile, capace di polverizzare cemento armato spesso metri. I soldati tedeschi la battezzarono subito Dicke Bertha – “Grande Berta” o “Berta Grassa” – e il soprannome, nato in fabbrica, divenne leggenda. Non era solo un cannone: era il simbolo della potenza industriale Krupp, l’azienda che da decenni dominava il mercato delle armi pesanti.
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When World War I broke out in 1914, the German army had a weapon straight out of a nightmare: a mobile 42-cm howitzer, capable of pulverizing meters-thick reinforced concrete. German soldiers immediately dubbed it Dicke Bertha—"Big Bertha" or "Fat Bertha"—and the nickname, born in the factory, became legendary. It wasn't just a cannon: it was the symbol of the industrial might of Krupp, the company that had dominated the heavy weapons market for decades.
The Kaiser's Cry
The Rise and Secrets of the Paris Cannon.
Read the full article on: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/del-kaiser-ascesa-e-segreti-del-cannone.html
L'Urlo del Kaiser
Ascesa e Segreti del Cannone di Parigi
leggi l'articolo completo su: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/del-kaiser-ascesa-e-segreti-del-cannone.html
Ludendorff
Io ho un piano!’ disse Ludendorff. Peccato che ogni suo piano finisse in disastro. Dalla guerra sottomarina totale al Putsch di Monaco, passò la vita a credersi un dio… per poi morire mentre Hitler gli organizzava un funerale di stato che non voleva.
I have a plan!’ said Ludendorff. Too bad every plan of his ended in disaster. From unrestricted submarine warfare to the Beer Hall Putsch, he spent his life thinking he was a god… only to die while Hitler gave him a state funeral he never wanted.
Il Generale che Pensava di Essere un Dio (e Finì per Fare Solo Danni) Lavorato per 3s Ecco una biografia ironica e ricca di aneddoti su Eric
🇮🇹 CAPORETTO 1917
24 ottobre 1917. Sul fronte dell'Isonzo, gli Sturmtruppen tedeschi avanzano nella nebbia e trasformano l'esercito italiano nella più grande ritirata della Grande Guerra. Da Caporetto al Piave in due settimane: 300.000 prigionieri, 3.000 cannoni abbandonati, e un generale — Cadorna — che accusa i suoi stessi soldati di viltà per coprire i propri errori. Eppure da quella disfatta nacque la riscossa: il Piave tenne, e nel 1918 arrivò Vittorio Veneto. Perché a volte le più grandi vittorie nascono dalla caduta più profonda.https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/caporetto-1917-la-retromarcia-piu-epica.html
🇬🇧
October 24, 1917. On the Isonzo front, German Sturmtruppen slip through the fog and trigger the greatest Italian retreat of the Great War. From Caporetto to the Piave in two weeks: 300,000 prisoners, 3,000 abandoned cannons, and a general — Cadorna — who blamed his own soldiers to hide his own failures. And yet, from that catastrophe came the turning point: the Piave line held, and in 1918 came the victory at Vittorio Veneto. Because sometimes the greatest comebacks are born from the deepest collapse.https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/04/caporetto-1917-la-retromarcia-piu-epica.html
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#Caporetto #WWI #WorldWarOne #MilitaryHistory #ItalianFront #Isonzo #GreatWar #1917 #Piave #History #WW1
BARTOLOMEO COLLEONI
Bartolomeo Colleoni, nato intorno al 1400 vicino Bergamo, trasformò un cognome imbarazzante (“Coglione”) in un marchio di virilità: sul suo stemma sfoggiava tre paia di testicoli e i suoi soldati caricavano gridando “Coglia! Coglia!”. Condottiero geniale e pragmatico, cambiò bandiera più volte ma accumulò immense ricchezze senza mai permettere saccheggi inutili. Fu uno dei primi a usare l’artiglieria leggera in battaglia e lasciò alla Repubblica di Venezia una fortuna per combattere i Turchi. Oggi la sua imponente statua equestre del Verrocchio domina Campo Santi Giovanni e Paolo a Venezia, mentre a Bergamo la Cappella Colleoni continua ad attirare turisti che sfregano “i ball” per scaramanzia.
Bartolomeo Colleoni: the condottiero with balls (literally)
Born around 1400 near Bergamo, Bartolomeo Colleoni turned an embarrassing surname (“Coglione”) into a symbol of virility: his coat of arms proudly displayed three pairs of testicles, and his troops charged shouting “Coglia! Coglia!”. A brilliant and pragmatic condottiero, he switched sides several times, amassed enormous wealth, and never allowed pointless looting. He was among the first to master light field artillery and left Venice a huge fortune to fight the Turks. Today his magnificent equestrian statue by Verrocchio dominates Campo Santi Giovanni e Paolo in Venice, while in Bergamo the Colleoni Chapel still draws tourists who rub “the balls” for good luck.
il condottiero con le palle (letteralmente) Bartolomeo Colleoni nacque intorno al 1400 a Solza, vicino Bergamo, in un castello di famiglia n
BATTLE OF THE SOMME
On 1 July 1916, the British Army launched the Battle of the Somme with immense optimism. After a seven-day artillery bombardment that was supposed to destroy everything, waves of soldiers climbed out of the trenches and advanced at walking pace across No Man’s Land. Instead, they walked straight into intact German machine guns. That single day became the bloodiest in British military history: nearly 60,000 casualties, over 19,000 dead. What was meant to be a decisive breakthrough turned into one of the greatest tragedies of the First World War, a brutal symbol of futile sacrifice in the mud.
BATTAGLIA DELLA SOMME
Il 1° luglio 1916 l’esercito britannico diede inizio alla Battaglia della Somme con grande ottimismo. Dopo sette giorni di bombardamento che avrebbero dovuto annientare ogni difesa, ondate di soldati uscirono dalle trincee e avanzarono al passo attraverso la terra di nessuno. Invece finirono dritti sotto il fuoco incrociato delle mitragliatrici tedesche ancora intatte. Quella sola giornata divenne la più sanguinosa della storia militare britannica: quasi 60.000 tra morti e feriti, oltre 19.000 caduti. Quella che doveva essere una grande sfondamento si trasformò in una delle più grandi tragedie della Prima Guerra Mondiale, simbolo brutale di un sacrificio inutile nel fango.
Cronache di battaglia
Pyrrhus of Epirus
the king who defeated the Romans… but at a cost that bankrupted him (and invented the "Pyrrhic victory" by mistake)
Read more: https://cronachedibattaglia.altervista.org/pirro-depiro/
il re che batteva i Romani… ma a un prezzo da bancarotta (e inventò la “vittoria pirrica” per sbaglio) Pirro (319/318 – 272 a.C.), re dell’E
Gallipoli 1915
Cronache di battaglia
il geniale piano di Churchill per “sfondare” i Dardanelli… e finire in un vicolo cieco di sangue e buonsenso. Un’operazione che sulla carta sembrava il colpo di genio per aprire una scorciatoia verso Costantinopoli, aiutare la Russia e far crollare l’Impero Ottomano come un castello di carte. Nella realtà? Un disastro anfibiario così epico da far impallidire persino i peggiori film di guerra.
Churchill’s brilliant plan to “break through” the Dardanelles… and end up in a dead end of blood and common sense. An operation that on paper looked like a stroke of genius to open a shortcut to Constantinople, help Russia and make the Ottoman Empire collapse like a house of cards. In reality? An amphibious disaster so epic it would make even the worst war movies look tame.»
Paul von Hindenburg
Il Generale con i Baffi Epici che ha Girato la Storia!
IT
Immaginate un tipo alto, con due baffoni da record che sembrano usciti da un fumetto prussiano, che a 66 anni si era già messo in pensione… e invece no!
Diventa l’eroe nazionale numero uno dopo Tannenberg: manifesti ovunque e folle che gridano il suo nome, mentre Ludendorff faceva i calcoli e lui posava per le foto con quei baffi leggendari!
A 77 anni lo eleggono presidente della Repubblica di Weimar. Monarchico convinto, giura sulla Costituzione repubblicana e la rispetta… più o meno.
Nel 1933 nomina Hitler cancelliere pensando di tenerlo sotto controllo… ahimè, non andò proprio come previsto.
EN
Imagine a tall guy with record-breaking mustache that looks straight out of a Prussian comic, who at 66 had already retired… and yet, no way!
He becomes the number one national hero after Tannenberg: posters everywhere and crowds shouting his name, while Ludendorff did the math and he posed for photos with those legendary whiskers!
At 77 they elect him President of the Weimar Republic. A convinced monarchist, he swears on the republican Constitution and respects it… more or less.
In 1933 he appoints Hitler as Chancellor thinking he could keep him under control… well, it didn’t quite go as planned.
Leggi tutta la biografia spensierata qui → https://cronachedibattaglia.altervista.org/paul-von-hindenburg/
ATTILA
noto come il “Flagello di Dio” (Flagellum Dei), fu uno dei più temuti e carismatici leader barbari della storia antica. Sotto la sua guida l’Impero Unno si espanse enormemente, estendendosi dalle Alpi al Mar Caspio. Spietato e ambizioso, nel 445 d.C. uccise il fratello Bleda per assumere il potere assoluto e lanciò campagne militari di una ferocia leggendaria, saccheggiando città in Balcani, Grecia, Gallia e Italia.
🇬🇧 known as the “Scourge of God” (Flagellum Dei), was one of the most feared and charismatic barbarian leaders of ancient history. Under his leadership the Hunnic Empire expanded enormously, stretching from the Alps to the Caspian Sea. Ruthless and ambitious, in 445 AD he killed his brother Bleda to seize absolute power and launched military campaigns of legendary ferocity, sacking cities across the Balkans, Greece, Gaul and Italy.
Link all’articolo completo: https://cronache-di-battaglia.blogspot.com/2026/01/attila-il-flagello-di-di
TANNENBERG
La Battaglia di Tannenberg: quando i russi regalarono la vittoria ai tedeschi su un piatto d’argento (con radio non cifrate incluse)
Agosto 1914. Mentre la Grande Guerra esplodeva, due armate russe si lanciarono in Prussia Orientale con numeri da colosso… ma zero coordinamento. I tedeschi, grazie a intercettazioni radio e un genio della logistica, trasformarono l’invasione in una trappola perfetta. Risultato? Un’intera armata russa annientata in cinque giorni, Samsonov che si suicida nel bosco e Hindenburg trasformato in leggenda.
In poche parole: la più grande commedia degli errori della Prima Guerra Mondiale.
The Battle of Tannenberg: when the Russians handed victory to the Germans on a silver platter (uncoded radio messages included)
August 1914. As World War I erupted, two massive Russian armies stormed into East Prussia with huge numbers… but zero coordination. The Germans, thanks to intercepted radio messages and brilliant logistics, turned the invasion into a perfect trap. Result? An entire Russian army destroyed in five days, Samsonov shooting himself in the woods, and Hindenburg becoming a legend.
In short: the greatest comedy of errors of the First World War.
warfarehistorynetwork.com
Link al post completo sul blog:
Cronache di battaglia
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