Piattaforme Local a confronto: intervista a Finanziami il tuo Futuro, IdeaGinger e Kendoo.
Oggi abbiamo deciso di intrattenervi con un post (molto lungo) di presentazione delle tre piattaforme che parteciperanno a crowdfuture con un workshop sul crowdfunding locale (prenotazioni qui). Stiamo parlando di Finanziami il tuo Futuro (FTF), Idea Ginger e Kendoo. Prima di iniziare, una breve presentazione degli intervistati, quindi spazio all’intervista corale! Enjoy! :)
Per Finanziami il tuo Futuro, ci hanno risposto Annalisa e Vito. Annalisa Adobati. Laureata in Sociologia (specializzazione in antropologia) presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha conseguito un Master in "Progettazione e Cooperazione per lo sviluppo", presso l'Università degli Studi di Roma - La Sapienza. Esperta in processi partecipativi inclusivi e in programmi di sviluppo locali. Dal 2009 vive e lavora in Puglia dove svolge attività di ricerca e progettazione in ambito territoriale per il terzo settore. In Finanziami il tuo futuro è project manager; si occupa del coordinamento e delle attività di animazione territoriale. Vito Perrini. Laureato in Scienze Politiche (indirizzo politico-sociale) presso l’Università degli Studi di Siena, ha conseguito un Master in "Progettazione e Cooperazione per lo Sviluppo", presso L'Università degli Studi di Roma - La Sapienza. Esperto di sviluppo locale e progettazione partecipata, si occupa dell’ideazione, della promozione e del coordinamento di progetti socio-culturali in ambito territoriale. In “Finanziami il tuo futuro” cura la gestione delle attività di animazione territoriale.
Per GINGER rispondono le 5 gingerine, che vivono a Bologna e che da anni lavorano nell’ambito della cultura e della creatività in Italia e all’estero.
Per Kendoo, ci ha risposto Marco Sangalli, 36 anni, amministratore delegato di Mediaon (società di ricerca e sviluppo del gruppo Sesaab Spa di cui è anche consigliere di amministrazione). Concentro la sua attività imprenditoriale nel concept, design e sviluppo di prodotti di innovazione in ambiente Internet. Le piattaforme web / mobile progettate, gestiscono ad oggi in media più di 250.000 utenti al giorno. Tra i prodotti recenti in maggior crescita kauppa.it, portale di vendita deal iperlocale (oggi aperto a Bergamo, Como, Monza, Parma e a breve in altre località nazionali) con più di 70.000 clienti e kendoo.it, piattaforma crowdfunding sociale iperlocale.
La vostra è una piattaforma "local". Quali sono i vantaggi di una piattaforma focalizzata su una determinata geografia rispetto ad una piattaforma nazionale o internazionale?
FTF: La forza di Finanziami il tuo futuro si fonda sul senso di appartenenza di una comunità e sulla reciproca conoscenza fra sostenitori e creatori, infatti applicare questo strumento di finanziamento ad un territorio circoscritto può produrre notevoli risultati in termini di sviluppo socio-economico. Le reti familiari, infatti, possono rappresentare quella fiducia di base capace di favorire il moltiplicarsi dei contributi economici. Inoltre il poter conoscere direttamente i creatori di un progetto consente ai sostenitori di "credere", "fidarsi" dei giovani proponenti, e contemporaneamente di innescare meccanismi di controllo sull'operato degli stessi. L’estremo localismo di Finanziami il tuo futuro consente di creare un rapporto face to face tra “progettista e finanziatore” ma anche tra “gestore della piattaforma e progettista”. La possibilità di gestire queste relazioni offline consente di amplificare la trasparenza, il valore e il merito di ciascun progetto e soprattutto di qualsiasi transazione finanziaria. Innanzitutto poiché potendo conoscere personalmente il progettista è possibile avere feedback sulla sua professionalità e volontà di realizzare il progetto, elementi fondamentali per convincere un finanziatore; in secondo luogo poiché al termine della campagna di crowdfunding sarà possibile verificare l’impiego delle risorse ricevute e l’effettiva corrispondenza fra quanto detto in fase di raccolta fondi e quanto realizzato. In sostanza una forma di controllo sociale dal basso, esercitato direttamente dalla comunità di riferimento. Inoltre il respiro locale dei progetti può portare nuova linfa vitale al tessuto socio economico del territorio, da qui il nome “Finanziami il tuo futuro”.
IdeaGinger: Non vogliamo parlare di vantaggi ma di differenze: per quanto riguarda il progettista, GINGER permette di interagire direttamente con lo staff della piattaforma e di poter giovare dei contatti e della rete locale che ad essa fa riferimento. Per quanto riguarda il donatore, la rete territoriale e la scelta di promuovere progetti con un forte impatto locale contribuiscono a ridurre le distanze, ad aumentare la fiducia, il coinvolgimento e la consapevolezza delle potenzialità che le idee geniali hanno per un territorio.
Kendoo: Divide et impera, è un concetto valido da sempre: più si ha la struttura di controllo e comunicazione vicina alla realtà territoriale sulla quale si vuole agire, maggiore è la capacità di comprendere le necessità e trasmettere efficacemente le proprie iniziative. Essere locali consente inoltre di attivare strategie di partnership core con altre realtà locali importanti. Parlo ad esempio de L’Eco di Bergamo (il quotidiano di Bergamo leader da più di cento anni) che è stato da subito, insieme all’editore Sesaab Spa, co-founder di questa iniziativa. Ogni nostro progetto viene pertanto sostenuto attivamente dai media locali tradizionali: stampa, televisione e radio. Piuttosto che la partnership siglata da subito con il Credito Bergamasco e la Fondazione Credito Bergamasco, realtà da sempre attente allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio: ogni progetto che parte in kendoo.it viene sostenuto da subito con una quota pari al 10% dell’intero importo da finanziare.
Raccontaci un po' come e' nata l'idea, se vi siete ispirati a qualche esempio in particolare, da quando siete attivi e come sta procedendo questo primo anno di attività.
FTF: L’idea nasce da un’attenta analisi del mercato e del territorio di riferimento, da cui emergono due elementi fondamentali: da un lato l’effettiva difficoltà da parte dei giovani di accedere a forme di credito e di conseguenza a contrastare l'aumento della disoccupazione giovanile, dall’altro la presenza di un tessuto sociale reattivo e propositivo, grazie anche alle politiche anticicliche avviate ormai da tempo dalla Regione Puglia. Pertanto la consapevolezza di questo nuovo clima culturale, che sta lentamente diffondendo nelle nuove generazioni la propensione all’attivazione, all’autoimpiego e alla progettualità, coniugata alla volontà di favorire la crescita di un territorio ci ha portato a riflettere su quale potesse essere lo strumento più idoneo per la promozione e diffusione delle idee, e così siamo “approdati” al crowdfunding, che ci è subito apparso uno strumento innovativo capace di promuovere nuove forme di interazione, e di favorire formule di cooperazione finanziaria tra attori pubblici e privati. Il primo riferimento per noi è stata Kickstarter, e successivamente Eppela, così nell’aprile del 2012 è nata l’idea di “Finanziami il tuo futuro”, il cui lancio è avvenuto a marzo del 2013. La nostra piattaforma prevede un sistema peculiare con delle scadenze ben precise, e quindi, benché siamo attivi da circa sei mesi, la raccolta fondi vera e propria, avviata il 2 luglio 2013, è attiva da meno di tre mesi.
IdeaGinger: L’idea di occuparci di crowdfunding è nata dall’esperienza in Irlanda di Virginia, una delle fondatrici, che ha potuto seguire da vicino il successo di Fundit.ie. Accostando un attento benchmarking della situazione del crowdfunding in Italia alle nostre esperienze nel settore delle imprese culturali e creative sul territorio, abbiamo poi intuito il valore del crowdfunding territoriale. È nato così GINGER – Gestione Idee Nuove e Geniali in Emilia Romagna. Finalmente, da giugno 2013 la nostra piattaforma www.ideaginger.it è on line e attiva; siamo partite con 6 progetti di cui 2 che si concludono proprio in questi giorni e 3 in fase di lancio. Riceviamo costantemente proposte di idee da “gingerizzare” ma una delle nostre caratteristiche è anche valutare se il progetto in questione è pronto per essere messo online, per questo a volte fungiamo anche un po’ da “incubatore” di idee.
Kendoo: La nostra piattaforma è partita a fine gennaio 2013. Innanzitutto non è la prima piattaforma online di Mediaon ma ne abbiamo create diverse, tra le quali kauppa.it, portale di deal iperlocale che sta ottenendo un importante successo commerciale (più di 70.000 iscritti, 25.000 persone in meno di due anni hanno fatto almeno un acquisto, etc.), scalando territorialmente (abbiamo aperto a Bergamo a fine 2011 e ora siamo aperti a Como, Monza, Parma e in ottobre apriremo in altre province). Sull’onda del successo della piattaforma commerciale abbiamo iniziato a pensare a come poter mettere a servizio del nostro territorio le competenze di creatori di prodotti internet acquisite: offrire la nostra capacità di creare prodotti tecnologici coniugati con la forte propensione ad una comunicazione multicanale garantita dal sostegno dell’editore locale di riferimento, Sesaab Spa. Abbiamo pertanto pensato di derivare la nostra piattaforma deal (completa di motore ecommerce solido, ampiamente testato in kauppa) per trasformarla in un portale di crowdfunding sociale iperlocale: in pochi mesi, ovvero a maggio 2012, la piattaforma era pronta per entrare in fase di test. Il nome è arrivato velocemente: “Bergamo can do it”, ci è piaciuto immediatamente ed è stato trasformato in kendoo.it, sfruttando l’estensione “.it” del dominio italiano. La piattaforma senza contenuti è inutile: era arrivato il momento di iniziare a fare un po’ di dissemination contattando alcune realtà locali per spiegare kendoo.it e valutarne il feedback. Abbiamo iniziato un tour di presentazione per raccogliere candidati alla pubblicazione: a dicembre la nostra consapevolezza del prodotto era aumentata, ma per essere definitiva...bisognava andare online al più presto. Sono sempre più convinto che solo il golive rende a pieno la reale consapevolezza del progetto, offrendone l’opportunità di iniziare a capirne profondamente le dinamiche e guidarlo, attraverso transizioni, verso il successo di mercato. In pochi mesi di online, la nostra conoscenza delle tematiche legate a crowdfunding sociale iperlocale è aumentata esponenzialmente, oggi siamo già in grado di prevedere con maggiore accuratezza alcuni elementi che possono sostenere o complicare un progetto.
Quali sono le difficoltà maggiori che state incontrando?
FTF: I principali problemi nascono da elementi di natura prettamente socio-culturale: vi è un’assoluta mancanza di conoscenza di cosa sia il crowdfunding e di come funzioni, e quindi una conseguente diffidenza sull’utilizzo dello strumento, in quanto non sempre vengono compresi i meccanismi di funzionamento, e soprattutto manca l’abitudine a ragionare in termini partecipativi e collaborativi. Inoltre stiamo registrando un eccessivo individualismo presente sul territorio, probabilmente un retaggio culturale che limita l’apertura verso la condivisione e la cooperazione. Questo rappresenta per noi l’elemento più problematico poiché spesso le communities offline che dovrebbero essere quelle di riferimento, sono invece quelle che esercitano maggiore ostruzionismo.
IdeaGinger: Fin dall’inizio l’obiettivo più complesso di GINGER, che stiamo portando avanti con convinzione, è creare la cultura della donazione e del supporto dei settori culturali e innovativi.
Kendoo: Le difficoltà sono legate alla necessità di creare una cultura all’uso di queste nuove piattaforme principalmente nei soggetti che desiderano proporre un progetto: è un processo che richiede tempo e voglia di pensare differentemente i progetti di sostegno sociale. Non basta avere un obiettivo da raggiungere e una somma da richiedere per essere premiati dai sostenitori: bisogna dimostrare di saper dialogare costantemente con i nuovi mezzi di comunicazione social ed essere pronti a mettere maggiore creatività al servizio dell’obiettivo. E’ una questione di tempo, credo che tra qualche anno sarà “la” modalità con cui si finanzieranno progetti sociali locali.
Qual è la cosa che vi ha dato maggiore soddisfazione finora nella gestione della vostra piattaforma?
FTF: Di sicuro il grande interesse suscitato nei media e negli utenti del web. Abbiamo infatti registrato, in questi mesi, elevati flussi di visite da tutto il mondo, nonostante Finanziami il tuo futuro sia una piattaforma local. Inoltre, l'aver, durante le nostre attività di animazione territoriale, registrato la partecipazione attiva di una popolazione eterogenea, ha smentito il nostro errato pre-concetto per il quale la comprensione del crowdfunding dipendesse da età e background culturale.
IdeaGinger: Il grandissimo interesse dimostrato tutti i giorni. Istituzioni, enti del territorio, aziende e associazioni vogliono lavorare con noi per sviluppare questa nuova logica di partecipazione. Una gran bella sorpresa, poi, è stata la notizia della donazione di 1.000 euro in una volta per un progetto sul nostro portale.
Kendoo: La maggiore soddisfazione è emersa immediatamente, ancora prima che kendoo.it andasse online: entrare in contatto con tante realtà territoriali, spesso sconosciute, che operano con estrema passione e fatica per il proprio territorio, per la cultura e l’arte della propria terra e per le persone in difficoltà. Tantissime realtà con molta energia e un limite altrettanto significativo: l’incapacità di emergere dal proprio perimetro di legami forti storici dai quali vengono sostenuti, creando una bolla di autosostegno che inevitabilmente limita l’aiuto da parte di un pubblico più ampio. I primi progetti andati online ci hanno confermato il superamento sistematico della bolla, non solo attraverso il finanziamento/conoscenza diretti tramite kendoo ma anche attraverso nuovi link esterni a kendoo.it, verso il proponente (contatti per fornire materiale tecnico, nuove partnership associative, sponsorizzazioni, etc).
Essere il punto nevralgico di comunicazione multicanale, facilita anche il reperimento di mainsponsor, che verranno comunicati insieme al progetto e avranno una loro homepage in kendoo.it nella quale sarà possibile vedere sempre i progetti sostenuti: un blog aziendale del sostegno sociale al territorio!
Sappiamo che il crowdfunding si basa molto sul vasto potenziale della rete. La viralità del web ha spesso un forte ruolo nel determinare la riuscita di un progetto. Ha senso parlare di viralità del web quando i progetti sono fortemente legati al territorio?
FTF: La viralità del web è comunque importante, nel nostro caso sostanzialmente per due motivi. Il primo riguarda la peculiarità del territorio pugliese, ossia l’elevato tasso di emigrazione che lo caratterizza, infatti i così detti “fuorisede” (studenti e lavoratori che siano) pur vivendo, appunto, fuori dalla loro regione d’origine vi sono molto legati e sono molto attenti a quanto accade sul loro territorio, pertanto il web ci ha permesso di raggiungere questa fetta di popolazione che è risultata molto interessata e anche molto “attiva”. Il secondo motivo riguarda l’elevata presenza di testate on line e blog locali, estremamente visitati, che ci ha consentito di avere un vero e proprio effetto virale grazie alle collaborazioni siglate con queste.
IdeaGinger: Assolutamente sì. La viralità è legata a specifici interessi delle persone che spesso, oltre che on line, si proiettano off line. Per il crowdfunding territoriale è imprescindibile il potenziale delle community on line e, in aggiunta, c’è il vantaggio di incontrare in prima persona i propri sostenitori. Inoltre, si può dire che se la viralità è legata a un territorio questa ha ancora più diffusione!
Kendoo: Sappiamo che la viralità ha valore se scala su numeri importanti, pensare di agire localmente con la viralità richiede tempo: in pochi mesi abbiamo 4.500 amici su facebook. L’interazione oggi vive se sostenuta con continuità, cercando di offire più occasioni alla comprensione del progetto. Spingiamo insistentemente anche il proponente a comunicare l’iniziativa attraverso le proprie piattaforme social: generalmente una composizione di siti web e pagine facebook. In definitiva con la partenza di ogni progetto vogliamo far confluire una percentuale di utenti delle reti sociali del proponente verso la nostra piattaforma, affinché i numeri possano crescere e diventare “il” punto di riferimento per la startup di questi progetti, e aumentare l’occasione di visibilità futura per i nuovi progetti.
Quanto è importante l'"Offline" per una piattaforma local? Quali attività svolgete offline?
FTF: Sicuramente le attività offline hanno un ruolo fondamentale nel coinvolgere la cittadinanza, soprattutto in riferimento al divario digitale che caratterizza il territorio in cui operiamo. L’obiettivo primario è quello di far conoscere la piattaforma al maggior numero possibile di cittadini, spiegarne il funzionamento e dare la possibilità di effettuare le donazioni anche offline, ovviando così alle difficoltà di effettuare pagamenti solo sulla piattaforma. Così abbiamo previsto una strategia di animazione territoriale sistematica, tarata sui diversi stakeholders, capace di mostrare i punti di forza del crowdfunding e, soprattutto, di favorire un effetto leva che non produca esclusivamente positivi risultati economici, ma che favorisca anche l'accompagnamento di un'ampia diffusione di una cultura innovativa in tema di smart communities. Pertanto il nostro team ha sia organizzato incontri, workshop ed eventi, che partecipato a manifestazioni di interesse pubblico organizzate da Istituzioni ed enti del Terzo Settore che hanno animato il territorio durante i mesi di luglio e agosto.
IdeaGinger: L’off line è il valore aggiunto. Dall’incontro con i progettisti, seguirli come consulenti, organizzare insieme a loro eventi, introdurli nella rete di contatti GINGER, parlare con le istituzioni e altro ancora, la piattaforma local diventa un punto di riferimento tangibile per il territorio.
L’off line è per noi un modo di diffondere la cultura del crowdfunding in Italia attraverso la partecipazione come relatrici a convegni e l’organizzazione di workshop ad hoc. Tra le nostre attività off line, è interessante il successo che sta avendo quello che noi chiamiamo crowdfunding analogico (raccolta di fondi off line, durante gli eventi).
Kendoo: Direi che ad oggi, è stata una componente determinante: (a) ha sostenuto e creato affidabilità al nuovo brand kendoo.it. L’affidabilità di un marchio è sempre un valore importante, se inoltre si parla di temi importanti e delicati come transazioni economiche a sostegno di progetti, diventa ancor più determinante. (b) La capacità di veicolare queste nuove dinamiche a persone che non sono né early adopter né addicted alle tecnologie web va nel senso di quanto dicevo in precedenza: aiuta a creare una cultura estesa e popolare fondamentale per il successo delle iniziative come le nostre. Dopotutto giornali locali come L’Eco di Bergamo hanno da sempre nel DNA il sostegno al territorio in tutte le forme possibili, hanno storicamente anticipato e sostenuto dinamiche simili con successo. (c) Ha consentito di spiegare attraverso una valutazione critica esperienze passate in relazioni a queste nuove attività. Oggi ogni nuovo progetto viene comunicato attraverso interviste e pubblicità attraverso l’intera piattaforma dell’editore: il quotidiano, la televisione, la radio e il web; raggiungendo una total audience di svariate centinaia di migliaia di persone.
Finanziami Il Tuo Futuro, IdeaGinger e Kendoo saranno presenti a crowdfuture con un workshop sul crowdfunding locale! Non mancate!