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Riccardo Bertoldi
Mi prometto il mare, Riccardo Bertoldi
Un giorno ti racconterò
Un giorno ti racconterò di come ti ho dimenticato. Lo farò davanti ad un caffè , magari con la nostra canzone di sottofondo e mi verrà da ridere nel farlo, ‘che forse, come dicono, sarà una storia divertente la nostra e rideremo sopra a tutto il male che ci siamo fatti a vicenda. Un giorno ti racconterò di come ti ho dimenticato e lo farò aspettando che mio marito mi dica che va a prenderli lui i nostri figli, che tua moglie ti telefoni dicendoti che al lavoro c’è arrivata perché, nonostante tutto, farebbe troppo male stare con te per sempre. Io ti amo, ti amo tantissimo, da morire, ma immaginarmi al tuo fianco sarebbe come scegliere di non vivere. ‘Che un conto è vivere ed essere felici, un altro conto è amare. Quanto ti racconterò di come ti ho dimenticato lo farò ridendo e tu riderai con me nonostante sapremo entrambi che quello che c’è stato tra di noi non ce lo darà nessun altro, ‘che se siamo ciò che siamo è perché per un po’ abbiamo vissuto fregandocene solamente di fare del male all’altro amandolo. Ci siamo amati tanto, ti dirò, ma ora sono felice, ora riesco a respirare e ho imparato a nuotare, ‘che in questo mare con te accanto mi sembrava di stare sempre ad affogare. Tu mi dirai che tu galleggi, che ogni tanto perdi l’equilibrio ma hai la donna più bella del mondo accanto pronta a prenderti per mano ogni qual volta che rischi di cadere ed io ti sorriderò, ti sorriderò tanto come se mi facesse piacere sapere che non mi consideri più la tua salvezza. Un giorno ti racconterò di come ti ho dimenticato ma nel farlo mi renderò conto di non averti dimenticato affatto; quella sera tornerò a casa e farò l’amore con mio marito, ma lo farò piangendo, con le guance rigate dalle lacrime e il respiro affannoso per il groppo alla gola. Lui mi dirà che succede e io gli dirò che lo amo, lo amo da morire ed è un pianto di gioia il mio, ma in realtà le mie lacrime portano il tuo nome, dentro il mio sguardo triste ci sei solo tu. ‘Che noi ci siamo feriti, ci siamo fatti del male da morire ma io ti ho salvato e tu hai salvato me. Ti ho salvato da te stesso e lo sai, ‘che sei una persona orribile ma t’amavo come pochi. Tu hai salvato me dal mio passato, dalla mia incapacità di amare e mi hai fatto credere nel destino, nelle seconde possibilità e nell’anima gemella. ‘Che un giorno ti racconterò di come ci siamo amati come se si trattasse di una vecchia storia, una favola da leggere prima di dormire e ti sorriderò, ti sorriderò ma le mie iridi ti urleranno di scappare via assieme perché tu mi hai insegnato che nella vita la nostra metà è solo una. ‘Che mio marito sarà a casa ad aspettarmi senza sapere che mai lo amerò quanto ho amato te e ti odio per questo, ‘che mi sentirò sempre in colpa per non aver mai dato abbastanza alla persona a cui avevo promesso d’esserci per tutta la vita. Un giorno ci rincontreremo, te lo prometto, e rideremo del nostro passato, di tutte le stronzate fatte assieme ma ometteremmo il ricordo di quando, da ubriachi, sotto la luna e con due occhiaie da paura, ci siamo detti che eravamo l’uno l’aria dell’altro, che il mondo stà a destra ma noi rimaniamo per mano a sinistra. ‘Che quando ci rincontreremo rideremo, rideremo come pazzi, come se fossimo amici di vecchia data e tu non conoscessi a memoria il mio corpo e io non sapessi la posizione di ogni tuo singolo neo, ‘che tu hai baciato ogni mio centimetro e io ho permesso alle tue labbra di sfiorare ogni parte di me. Un giorno ti racconterò di come sono felice, di quanto abbia superato tutto e tu fingerai di non sapere che il mio tutto siamo proprio noi, ‘che ci siamo uccisi ma ci siamo amati come non mai senza che ci rimanesse più niente. Un giorno ti racconterò della mia vita e tu narrerai a me la tua e forse saremo felici, promesso, lo saremo davvero ma quando ci saluteremo sapremo entrambi, in cuor nostro, che neanche tutta la felicità del mondo sarebbe mai bastata a colmare la mancanza che abbiamo l’uno dell’altro. Un giorno ti racconterò di come ti ho dimenticato omettendo, però, di non averlo mai fatto e tu sorriderai, consapevole della mia bugia.