Il dolore è ancor più dolore se tace.
— G. Pascoli
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@cuorechescappa
Il dolore è ancor più dolore se tace.
— G. Pascoli
“Mi domando cosa racconti la sera, non ai tuoi amici, a loro già so cosa ripeti: mi piacerebbe sapere cosa racconti a te stesso mentre fissi il soffitto bianco di camera tua, quello senza nemmeno un’imperfezione che ti fa sentire sempre così imperfetto. Mi domando cosa ti racconti le notti in cui non riesci a dormire perché da qualsiasi parte del letto ti giri, lo spazio è sempre troppo per una persona sola e le coperte non riescono a scaldarti Mi domando cosa ti racconti quando ti affacci alla finestra e non vedi nessuno correre nella tua direzione, come se attendesse quel momento da tutta la vita. Mi domando cosa ti racconti quando stringi i denti e i pugni per non far uscire le lacrime perché le persone forti non piangono mai, solo qualche volta, solo quando sono sole e nessuno può vederle. Mi domando cosa ti racconti quando certe mattine il cielo è nero e lo è anche l'umore e hai bisogno di qualcuno accanto a cui raccontare i piani della giornata o quando il silenzio è così denso tra quelle mura che inizi a far uscire i pensieri. Mi domando cosa ti racconti quando ripensi a tutte le volte che a bassa voce sussurravo di volerti bene o urlavo di odiarti ma non risultavo credibile, quando ti guardavo e non dicevo una parola e tu ridevi perché avevo un’espressione assurda. Mi domando cosa ti racconti in quei momenti e se bastano a convincerti che davvero sia stato stato meglio così.”
—
Jesto
Twin Peaks (1990-1991)
i really hate it when i cry alone out loud.
There’s a part of me that isn’t the same anymore
Stai scambiando i sentimenti per le spiegazioni.
— Gerald Daja
until we meet again