Alla guida con i DailyTechGadget
Da anni l’evoluzione tecnologica ha invaso ogni settore, compreso quello automobilistico, nel quale si stanno sviluppando numerose innovazioni che presto diventeranno una realtà quotidiana. Se pensiamo a quante persone utilizzano l’automobile almeno una volta al giorno, possiamo intuire facilmente perché lo sviluppo tecnologico abbia puntando fortemente in questa direzione.
Il device tecnologico per eccellenza all’interno di un’auto è stato sicuramente il navigatore satellitare, sul quale l’azienda olandese TomTom ha praticamente controllato in solitaria il mercato per anni. Oggi la situazione è cambiata. La domanda sorge spontanea: perché comprare un navigatore satellitare quando posso avere lo stesso servizio offerto comodamente dal mio smartphone? Chiunque ne possiede uno e proprio per questo motivo, le case automobilistiche stanno evolvendo le proprie auto per interfacciarle a samrtphone e tablet. La potenza di calcolo di questi dispositivi, permette oggi di utilizzarli come veri e propri computer di bordo. Essi possono fungere da navigatori satellitari, riproduttori musicali, assistenti vocali ma anche come mezzo di collegamento con il mondo esterno attraverso Internet. Non si viaggia più semplicemente, ma si viaggia connessi. Per fare un esempio, aziende come Ford, BMW, Ferrari hanno scelto di inglobare all’interno dei propri mezzi dei sistemi di controllo tramite device e, in molti casi, si sono create partnership vantaggiose per entrambe le parti (Ford-Spotify, Ferrari-Apple); la fusione fra device tecnologici e automobili funziona troppo bene, e le aziende lo sanno bene. Scendendo nel dettaglio possiamo trovare parecchi dispositivi che presto diventeranno familiari a molti guidatori. I più utilizzati sono appunto gli smartphone i quali permettono connessioni bluetooth per la riproduzione musicale, assistenti vocali (uno su tutti Siri) per il controllo delle funzionalità durante la guida, mappe, chiamate… Ma non solo smartphone. Sono in arrivo sulle auto di ultima generazione, device davvero innovativi, che fino ad adesso avevamo solamente potuto immaginare. L’Head-Up Display (HUD) permette di creare un’immagine virtuale proiettando informazioni direttamente sul vetro di fronte al guidatore.
Nuovo navigatore Garmin con tecnologia HUD. fonte: www.garmin.com
L’azienda giapponese Alps Electric invece sta sviluppando sistemi di controllo di uno schermo mediante il gesto di una mano, molto utile per non essere distratti mentre si guida. Il più curioso, ma forse anche il più utile, è il Sistema anti-alcool, un nuovo device studiato in America: una serie di sensori installati sul pulsante di avvio dell’auto e sul volante, sono in grado di registrare il livello di alcool nel sangue impedendo l’accensione del veicolo nei casi oppurtuni. E chiaro quindi che “l’ auto del futuro” non è molto lontana dai giorni nostri; già oggi, secondo una ricerca pubblicata da Nielsen, un conducente su cinque utilizza un automobile ad alto contenuto tecnologico. Aspettiamoci nei prossimi anni l’invasione di auto sempre più cariche di display, più interattive, più connesse. L’euforia per il progresso tecnologico in questo settore va comunque accolta con un occhio di riguardo a quello che è l’obiettivo principale quando si sale in macchina: GUIDARE! Le innovazioni all’interno dell’auto devono progredire con una certa sensibilità in funzione di esso. Uno dei problemi più grossi portato da tutti questi device è proprio quello che l’attenzione dell’autista venga distolta dalla guida per tenere sotto controllo tutte le nuove funzionalità. Per permettere il funzionamento del binomio auto-tecnologia sarà necessario mantenere un’equilibrio fra “stay connected” e “drive safety”, per permettere un corretto sviluppo delle tecnologie in questa direzione e fare dell’automobile il primo dei “DailyTechGadget”. Paolo La Barbera














