Ogni due per tre prendo e cambio arredamento al mio spazio interiore, ridipingo le pareti invertendo colore, ma uso sempre gli stessi mobili: sono brava a spostare facendo in modo che tutto resti uguale, a rendere immobile lo spostamento. Non so contare le ore: circa le due per tre sei. Ho il fascino di un circo senza spettatore. Faccio aspettare, molto aspettare, sono un’accumulatrice seriale, di professione mi lamento. Vivo nell’esecuzione. Ho sempre bisogno di tempo, di una dimensione ulteriore. Non mi muovo, mi agito fisso attorno alla stessa posizione. Faccio del rancore il combustibile per diventare migliore, della competizione il mio motore d’azione, e poi mi dimentico di accendere l’interruttore. Mi piace avere ragione: sì, essere fessa, eppure indefessa nell’errore. Sono il mio primo inquisitore, mi misuro con l’applaudire e poi mi restituisco al resto, come un ripetitore. Un riflesso rotto, scomposto. Ho la dolce tristezza di un sito abbandonato senza visitatore, l’asprezza dei semi di more, simpatico quanto una spina nel cu... Ehm ma ora prendete posto a sedere e state a vedere lo spettacolo della mia contraddizione. / Qui colleziono cose belle: cose che disegno, che penso, scrivo o cose di qualcun altro che condivido; cose che mi affascinano, cose che mi attraversano l’anima e la testa.
"E quando il pianeta morirĂ , tra circa cinque miliardi di anni da adesso, dopo che sarĂ stato bruciato e inghiottito dal sole, ci saranno altri mondi, stelle e galassie che si formeranno, e non sapranno nulla di un posto una volta chiamato Terra."
“Non rinunciare mai. Hai tante cose dentro di te, e la più nobile di tutte, il senso della felicità . Ma non aspettarti la vita da un uomo, per questo tante donne s'ingannano. Aspettala da te stessa.”