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@delfinorosso1964
È andata così.
PS: però il suo problema è che alla fiera del libro per partecipare occorra il patentino di antifascista.
Riccardo Mannelli
Beh, effettivamente i MAGA in USA non hanno mai visto gli stivali dei nazisti calpestare il suolo patrio, a differenza dei Francesi.
Sicuramente non hanno visto nemmeno Save Private Ryan e tanti altri film in cui l'esercito USA respingeva e poi schiacciava con gli altri Alleati il mostro nazista.
E non hanno mai studiato i totalitarismi del secolo scorso, a parte una leggera infarinata sulle malefatte dei comunisti sovietici, tralasciando lo sterminio degli ebrei da parte del pittore coi baffi o la distruzione di una nazione causata dal PP (Pelato Penzolante), quando decise di lanciare l'Italia in una guerra persa in partenza.
Altrimenti non si spiega come mai il ministro della guerra sia un nazista conclamato e tatuato, oltre che un alcolista altrettanto conclamato.
Wallace Lee
LA TERZA GUERRA MONDIALE IBRIDA
(...)
IRAN
L'Iran è ancora in grado di colpire impunemente le navi che passano attraverso lo stretto, e gli USA non sono ancora in grado di impedirglielo.
Fino a quando questo meccanismo sarà valido, Trump può annunciare tutti gli accordi che vuole, senza che ne venga firmato nemmeno uno.
Secondo Reuters (ma io sono ancora scettico) gli Emirati Arabi avrebbero appena accettato di pagare 200 miliardi all'Iran in cambio del libero passaggio, il che la dice lunga su quanto ci stanno guadagnando dal protrarre questa situazione il più a lungo possibile.
Quando e come verrà sbloccata?
Non ne ho proprio idea.
E a giudicare da come il resto del mondo sta gestendo la situazione (nessuno al mondo, sta aiutando Trump) comincio a sospettare che il 99% degli attori stranieri in gioco ne stia approfittando per sbarazzarsi definitivamente di Trump (disastro in Iran=disastro alle midterm=fine politica di Trump, e probabilmente anche il carcere, appena finita la presidenza, per corruzione, insider trading, abuso d'ufficio, evasione fiscale, truffa – per le cripto Trump e Melania-, associazione a delinquere – per far sparire gli Epstein files -, di tutto, di più).
UCRAINA
Nel frattempo, l'Ucraina sta per diventare il paese più importante del mondo.
Dubbi? Toglieteveli.
L'Ucraina non è solo il paese che ci consentirà di pagare poco o nulla il NOSTRO riarmo - il riarmo di tutta l'Europa –, ma anche quello di vari paesi arabi attualmente sotto bersaglio dell'Iran.
E mentre Zelensky stringe accordi per produrre sistemi difensivi con tutto il mondo, al fronte il suo esercito è riuscito a strangolare i tre ingressi principali alla Crimea.
Quindi da un lato abbiamo la Crimea mezza strangolata – con enormi problemi di carburante perfino per i civili – mentre dall'altro abbiamo l'arteria ferroviaria est/ovest, quella sopra la Crimea, che NON è in grado di mantenere in piedi lo sforzo bellico Russo.
In QUESTO momento, la Russia non sta perdendo la guerra; la sta stra-perdendo per mancanza di droni (non diversificati), mezzi, difese anti aeree e uomini (sì, uomini).
Ma...
Ma non dimenticatevi mai, che all'Ucraina non basta solo respingere l'invasione.
L'Ucraina deve FERMARLA, non solo respingerla (meccansimo CHIARISSIMO ai militari, ma del tutto assente nel dibattito pubblico). E quella... Bé, quella si può fermare in un solo modo: devastando la Russia.
Devastandola in una maniera tale da far cadere Putin, ottenendo quindi un regime change.
Ecco perché l'Ucraina DEVE continuare – e continuerà, fino alla fine – a trasformare località apparentemente inutili (come lo furono Bakmut, Avdiivka, Vuledar), in 'tritacarne', invece di spostare il combattimento altrove... Perché all'Ucraina non basterà mai 'vincere', nel senso militare tradizionale del termine.
Devono andare in overkill.
Sto parlando di Kostantynivka, naturalmente.
Kostantynivka è la nuova Bakmut di questo Giugno 2026, quella che i Russi sperano con tutte le loro forze che Putin riesca a prendere, per tornare ad avere fiducia nel supremo leader anche se quella città non cambia assolutamente nulla, e anzi serve solo a peggiorare la situazione.
LA RUSSIA
In Russia Putin deve affrontare due sfide più grandi di tutta la sua vita: nascondere il disastro economico, e pure disastro militare.
Per nascondere quello economico, Putin ha fatto sparire Nebiullina – la famosa direttrice della banca centrale Russa -, una donna che ha sempre mal digerito il suicidio economico deciso da Putin, e che troppe volta aveva lasciato – diciamo – trasparire la verità sui conti della federazione.
Il problema è che Nebiullina è una celebrità mondiale, i Russi si sono accorti della sua assenza al forum di San Pietroburgo.
E ne stanno parlando.
Ne stanno parlando troppo.
L'ITALIA
In Italia è successo esattamente quello che temevo da anni. Letteralmente: almeno dieci.
Voglio dire: sono DIECI ANNI che è – diciamo pure - PALESE quanto l'Italia sia il ventre molle dell'Europa per la disinformazione Russa.
Siamo la terza economia più importante d'Europa, con potere di vita e di morte su tutta la comunità Europea (anche se i nostri politici ci raccontano il contrario), eppure siamo comunque la nazione più permeabile in assoluto alle vaccate Russe
(“Putin è un pacifista”, “Zelensky è un nazista ebreo”, “se torniamo a comprare il gas Russo ci troveremo 200 euro al mese in più a testa”, ecc)
Solo in Italia abbiamo avuto un premier che andava letteralmente in vacanza con Putin, che lo chiamava <<l'amico Putin>>, e col quale in sostanza condivideva la visione oligarchica della vita... Perché sì, Berlusconi sognava l'oligarchia - e il suo potere assoluto - esattamente come Putin.
Non siete d'accordo? No?
Okay.
Sfido chiunque a negare che Berlusconi non fosse un oligarca nel senso RUSSO del termine.
Vi sfido.
Uno che ha bloccato l'Italia ANNI per fare legittimo sospetto, legittimo impedimento, depenalizzazione del falso in bilancio (unico paese evoluto al mondo ad avere uno schifo del genere), lodo Schifani per regalarsi l'impunità (direttamente bocciato per incostituzionalità palese), accorciamento della prescrizione per i SUOI reati, eccetera.
Ma sto divagando.
Ieri, non ricordo in quale piazza, la folla di Vannacci gridava “Duce! Duce!” col braccio alzato, durante una manifestazione a favore della remigrazione. Ovviamente, fra loro c'era anche Casa Pound e altra gentaglia simile.
STATE PUR CERTI CHE QUELLE IMMAGINI FARANNO IL GIRO DI TUTTA LA RUSSIA.
E sono uno dei tanti motivi per cui Putin sponsorizza tanto volentieri il generale.
Lo schema di Putin è infatti sempre lo stesso fin dal 2014, in Donbass:
1) Fare campagna elettorale per un movimento neonazista dentro casa d'altri, grazie ai social che gli consentono di farlo (grazie, Zuckenberg).
2) Una volta reso popolare il movimento che prima manco esisteva, accusare la nazione intera di neonazismo (non solo quel movimento).
3) Aprire portali su internet e sui social per organizzare una reazione VIOLENTA al neonazismo che tu stesso avevi sponsorizzato e reso famoso.
4) Ripetere over and over, fino alla scomparsa definitiva della destra e della sinistra moderate (l'unico, vero nemico di Putin, gli unici in grado di tenergli testa, mettergli i bastoni fra le ruote, ecc).
5) Godersi il nemico che si distrugge da solo, dall'interno.
Non a caso, sapete come chiamano quelli come Vannacci, dentro il KGB?
Li chiamano << utili imbecilli >>.
Storia vera.
PS
No, a differenza di molti non credo proprio che Vannacci si alleerà con la Meloni per il semplice fatto che Putin non lo accetterebbe mai, e quindi gli toglierebbe immediatamente il sostegno fantasma.
Vannacci potrebbe semmai TRADIRE Putin alleandosi in un secondo momento con la Meloni, ma sarebbe una mossa che significherebbe il taglio dei ponti con Putin, e me lo vedo a farla solo nella speranza di iniziare una carriera politica LUNGA.
In sostanza, Vannacci lo farebbe solo se fosse in politica 'per restarci'.
No.
Vannacci è un militare, quindi me lo vedo MOLTO di più a intraprendere una strada 'o tutto, o niente'.
Al massimo, potrebbe proporre alla Meloni di rincominciare a comprare il gas Russo in cambio della sua alleanza; ma questo la Meloni non lo può accettare. Sarebbe semplicemente troppo grave, e lo vedo davvero come una possibilità MOLTO remota ed estrema.
Perché?
Perché segnerebbe l'uscita dell'Italia dal blocco occidentale e l'entrata in quello Russo, esattamente come lo erano l'Ungheria di Orban (che passava segreti militari della NATO alla Russia), o la Serbia di Vucic.
Io non mi meritavo di cominciare la giornata bloccando gente che parla di remigrazione…
Educare è una missione, Signorina @vivenda
Peter Freeman
Ho letto un tot di commenti su Vannacci, su Vannacci da Lilli Gruber, su Lilli Gruber che non ha fatto a fette Vannacci.
Ogni volta che leggo questi commenti rimango basito. Per esempio:
1. "Da quando è apparso all'orizzonte a Vannacci gli è stato dato uno spazio spropositato". Tranquilli, se lo sarebbe preso comunque, non è tutta colpa della stampa malvagia. In Spagna c'è Vox, in Francia c'è Bardella, in Gran Bretagna c'è Farage, in Germania l'AFD. C'è chi esibisce un profilo più alto, chi più basso, chi raschia il fondo del barile. In Italia abbiamo Vannacci perché siamo creativi e non bastava la destra "di governo", non bastavano Meloni e Salvini, ci voleva qualcosa di ancora più infimo, di più fintamente "anti-sistema". Se è vero che al peggio non c'è mai fine, dobbiamo prendere atto che di questo genere in Italia siamo maestri: chiediamoci perché anziché fare la spunta del centesimo inutile festival letterario che ha cancellato dal programma qualche scrittore sospetto di sionismo salvo poi sprofondare nella banalità di Repidee. E magari proviamo a esercitare la memoria: forse scopriremo che sono lustri che abbiamo molto civilmente e gandhianamente accettato che si sdoganasse qualsiasi cosa. Perciò sì, beccatevi Vannacci. È il vento di destra e fateci caso: soffia forte.
2. Il compito di Lilli Gruber non è "asfaltare" (direbbero a Libero) l'ultimo nemico del popolo in ordine di tempo. La mission di Gruber è essere Lilli Gruber e fare i suoi ascolti. "Essere Lilli Gruber" significa rendere simpatico chiunque ella decida di prendere di mira. Le basta un nulla, un gesto, uno sguardo, una parola, una leggerissima smorfia. Lei in questo è inarrivabile, nei bassifondi del mondo-talk lei rifulge come una Norma Desmond:
- Lilli, gli operatori sono arrivati, tutto è pronto...
- Scusate signori, devo prepararmi per la mia scena...
- Pronte le luci...!
- Quale scena è?
- C'è Vannacci, l'hai voluto tu!
- Sono pronta!
- Motore! Azione!
Funziona così. Da sempre. Poi ci sono i gaggi, i farlocchi i quali pensavano "lo farà a pezzi", e fu così anche quella volta che Silvio andò da Michele e sappiamo come andò a finire.
(che poi alla fine è questo che mi lascia basito, ovvero che quando si parla di tv e politica, e di politica in tv, tutte le volte appare evidente che di politica possono e devono parlare tutti - è la democrazia, bellezza - ma di televisione davvero non ce n'è uno che ci capisca qualcosa).
E io me ne torno a guardare il tennis o i filmati di Paul Bocuse che cucina, che fa tanto bene al mio colesterolo.
https://youtu.be/aawowEx7hhg
FBI Most Wanted
È obbligatoria una seconda recensione per questa serie che resta un buon prodotto non sempre della stessa qualità ma segnalo la prima puntata della terza stazione per meriti speciali.
Tralasciando le vicissitudini dei protagonisti dentro e fuori il set, in questa primo episodio nella trama è inserita la storia di Epstein.
Un miliardario corrompe o ricatta personaggi importanti, usando sesso con ragazzine minorenni e droga nelle sue residenze di lusso.
Fin troppo facile la decisione dell'FBI di dargli la caccia, senza alcuna resistenza da parte dei politici o del direttore, per dire.
Oggi Krash Patel avrebbe provveduto a licenziare e a mettere sotto inchiesta tutta la squadra Most Wanted e la procuratrice, o quel che è, che li coordina.
Oltre a fornire protezione al miliardario assassino e sfruttatore, come da istruzioni della 💩 arancione.
FBI Most Wanted, con tutti i suoi limiti si conferma un'ottima serie real crime (del passato, visto che dopo la sesta stagione risulta essere interrotta).