L’articolo 4 della legge Scelba non è un reperto archeologico.
È una norma dello Stato italiano.
Punisce l’apologia del fascismo: chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti, metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche.
Prevede pene più gravi quando la propaganda riguarda idee o metodi razzisti.
Il punto è semplice: quella legge è ancora in vigore, così come la Costituzione e il principio antifascista su cui si fonda la Repubblica.
Per questo non possiamo trattare certe parole come provocazioni da talk show.
Non possiamo ridurre tutto a folklore, a “personaggio”, a slogan sopra le righe.
Quando si parla di “remigrazione”, quando si costruisce consenso indicando intere categorie di persone come corpi estranei da espellere, non siamo più nel campo della battuta.
Vannacci è la sintesi più rumorosa di un clima. Il prodotto finale di anni in cui si è lasciato scivolare il linguaggio pubblico sempre più in basso, sempre più vicino a ciò che la nostra storia avrebbe dovuto insegnarci a riconoscere.
Il tema, quindi, non è soltanto indignarsi o inseguire ogni proclama, trasformandolo nel centro permanente del dibattito pubblico.
Il tema è costruire un’alternativa politica vera, capace di parlare alle persone e non solo alle paure.
Serve una politica che non sia solo una foto al bar, una stretta di mano, una posa al ristorante.
Serve un’opposizione concreta, popolare, riconoscibile.
Capace di parlare di diritti, lavoro, salari, sanità, scuola, casa, dignità.
Capace di stare vicino alle persone, non solo di commentare chi cavalca le loro paure.
Il fascismo non torna mai identico a se stesso.
Riemerge quando la democrazia si svuota, quando la giustizia sociale arretra, quando il razzismo viene mascherato da buon senso e l’autoritarismo venduto come ordine.
Le leggi antifasciste valgono ancora.
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NdDR: l'Avvocato Anselmo ha ragione ma il problema è molto più antico e risale già a quando un partito fascista come l'MSI veniva tollerato se non addirittura blandito da certe correnti della DC o dei partiti del centro destra italiano, in affanno nel formare governi superatlantisti. Non isolarli allora, quando la sinistra esisteva ancora, è stato l'errore più grande, sfruttato poi da Berlusclown per riaprire le fogne fino ad arrivare con i topacci al governo.