Effetti collaterali da social network
Con questo ultimo post voglio discutere i problemi finali legati alla condivisione di informazioni e di dati personali tramite le piattaforme come i social network. Ma andiamo per gradi; nei post precedenti ho analizzato chi e cosa condividevano gli utenti e chi era influenzato dai social, questa volta mi sono chiesto quali sono i possibili effetti collaterali dati dal uso di questi social network e come essi possono influenzare la vita reale di tutti noi, anche di quelli che non li utilizzano.
Fonte: Garante della privacy
Perciò mi chiedo, chi utilizza questi social network sa a quali rischi può andare incontro?
L’ANSSAIF (Associazione Nazionale Specialisti Sicurezza in Aziende di Intermediazione Finanziaria) tramite un’indagine sull’utilizzo dei sistemi di Social Networking conferma questa tendenza: oltre il 55% degli intervistati non si ritiene affatto preoccupato dei rischi connessi con l’uso dei social network oppure ritiene che possa capitare solo ad altri. E la percentuale più elevata dei “non preoccupati” è proprio nella classe di età 18-30 anni.
Fonte: Garante della privacy
Perciò se siamo sicuri dell’affidabilità di queste piattaforme di conseguenza siamo più propensi a essere “vittime” o peggio ancora “carnefici”. Perciò mettiamo dati sensibili (cellulare, indirizzo, ecc. ) e taggiamo i nostri amici in foto (la maggior parte delle volte senza chiedere il permesso) lasciando trapelare luoghi reali da noi frequentati . Certo che il rischio di trovare “Jack lo Squartatore” sotto casa è basso, ma formiamo comunque i mezzi per possibili crimini a nostre spese. Dare informazioni non necessarie, che siamo noi stessi a fornire, è proprio il metodo su cui si basano i social network, senza renderci conto che molte volte questi dati trapelano e finiscono in mani sbagliate. Se per esempio subito dopo aver postato una foto di famiglia tipo “La mia family va al mare … era ora” i ladri vi svaligiano la casa, forse sarebbe ora di smettere di accettare sconosciuti tra gli amici. Ma senza essere così drammatici anche solo la cronologia dei vostri spostamenti o la vostra posizione attuale può essere importante che non venga divulgata, poi siamo tutti liberi di fare quel che vogliamo con il nostro profilo…
Ma la nostra vita virtuale può influire su quella reale?
Eccome! Non lamentatevi se vi lascia la fidanzata se viene a sapere che scrivete a ogni ragazza in chat proposte indecenti (dopo tutto, i social network forniscono alle persone i mezzi per comunicare e non l’intelligenza). Un’indagine condotta a giugno 2009 da Careerbuilder ha fatto emergere che il 45% dei datori di lavoro usa i social network per cercare i candidati per un impiego. Occorre quindi prestare la massima attenzione a ciò che si pubblica...
Fonte: Garante della privacy
Quindi è consigliabile pubblicare bene, sapere ciò che si vuol far conoscere e a chi , il Garante della privacy ha pubblicato un opuscolo il cui nome è tutto un programma: "Social network: attenzione agli effetti collaterali" che spiega i principali rischi di tutte queste piattaforme e come affrontarli senza pericoli per noi e la nostra sicurezza.
Luca Boaglio















