Edouard Vuillard, In Bed (detail), 1891
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@dis-amistade
Edouard Vuillard, In Bed (detail), 1891
Ektachrome100 in Hong Kong
Paul Blanca Source
il significato del sesso nella vita, diciamolo, ha un solo valore… il sesso è facile, disponibile, immediato..e vuoto ha solo il significato, oggi, di riempire una solitudine, che non è la solitudine dell’essere soli - da soli in una stanza o in una casa o in una città… ma il solo universale. il solo che nasce dall’intuizione che la vita non ha scopo nè senso. il solo dell’esistenzialismo post moderno, rubando un termine colto, e che contorna il senso di vuoto di non contornare nulla, ogni giorno, e l’idea che la vita sia una merda, per capirci fuori dagli autologismi il sesso invece è lì, a disposizione, sempre. facile. facile anche da narrare. nei social, nel sexting, nei nudes, nel porno-su-internet, nelle parole vuote, nel mi esci le tette…me lo ficchi dentro e mi scopi… me lo fai succhiare me la fai leccare…ma questo non è sesso è masturbazione, di coppia, di gruppo. è silenzio esistenziale riverberato, lo senti nel’anima e lo riverberi nel mondo, così con questi mezzi così facili a seminare panico e solitudine… i social. non abbiamo neanche il coraggio di superare la barriera individuale, del facile; di parlare con le persone; di affrontarle senza parlare di sesso, ma parlando di loro. con loro. Perchè i social sono dei “den”, la tana dove ci si raggomitola, per sussurrare all’ego e alla personale immediata soddisfazione, sono i luoghi dove si consuma questa stupida droga isolazionista, che la gente chiama comunicare ma che si comunica scusate, sui social? se stessi, i propri selfie, le proprie quotidiane scemenze, il proprio desiderio di essere lì o là, che basta prendere un aereo per andare lì o là; a volte una bici; ma chi ci va lì o là? e la barriera della solitudine che si vorrebbe rompere. questo comunichiamo. comunichiamo di essere quel che non si è, di voler essere altro da sè. ma si è altro quando si va oltre. se si incide nel reale. e non abbiamo il coraggio di superare la barriera della superficie. il sesso da polidimensionale definizione della persona, o meglio da dimensione della polidimensionalità, si fa “punto”, qua… che lo si sciorina come fosse un atto, e non una parte della persona…un orgasmo e non una definizione dell’altro, o una parte spirituale umana…. il sesso tocca l’amore, che è una chiave dell’essere, e conta se ha significato. e l’amore è alienazione da sè, dipendenza dall’altro e contatto- la prima forma di amore è stata un seno: dipendenza dall’altro e contatto. perchè abbiamo paura di superare questa superficie, di mostrarci deboli, di essere quel che siamo? l’amore è darsi. l’amore è paura di essere feriti. mentre il sesso è proprio l’opposto, è ricevere un orgasmo, e chiudersi nell’immediato, senza evoluzione. allora dico, voi che siete persone, specie voi che sapete che cosa è l’amore reale, perchè alienarsi per questo stupido vuoto. qua o fuori da qua?
Aquarius and Pisces
falling star, 1884 by witold pruszkowski
A different point of view, Takanari Tazaki
Helga Schmidhuber — Deep Sea (mixed technique & screenprinted application, 2017)
sissy spacek in carrie (1976)
Roman Bust - Simon Edmondson,2012.
British, b.1955 -
Oil on paper, 72 x 58 cm.
White sound, 1908, Wassily Kandinsky
Medium: oil,panel
Elizabeth Duncan Dancers by Arnold Genthe, c. 1920
Detail of Portrait of a Lady, 16th century, by Pedro Campaña (1503-1580)
Mon coeur, mon tout.
Bitter Moon, Emmanuelle Seigner