L’amore
quando sei talmente
Abituato
Annoiato
A te
Che quando
Qualcuno ti accende
Con la sua presenza
Ti senti bruciare
Nuovamente
E ti riscopri
Meravigliosamente
Tu.
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@distancewontkillusdarling
L’amore
quando sei talmente
Abituato
Annoiato
A te
Che quando
Qualcuno ti accende
Con la sua presenza
Ti senti bruciare
Nuovamente
E ti riscopri
Meravigliosamente
Tu.
Non so se mi andranno mai via i sensi di colpa che mi tormentano per averti trattata così. Di solito dicono che il passato è passato. Ma come si fa quando quel passato è stata la cosa più bella della tua vita e con poche parole si è stati capaci di distruggerlo con poche parole più taglienti di un bisturi. Come si fa a fare finta che non sia mai accudito nulla. Io che avrei dato la vita per lei, ho seppellito la sua. E lei con il cuore in mano dopo tutto è rimasta. Senza che lo meritassi. Perché per tutto il male che ci siamo fatti a vicenda non siamo mai stati capace di voltarci le spalle, e pur se l'abbiamo fatto, continuavamo a guardarci dietro. Ci sono alcuni incontri, alcune persone, che non puoi separarle nemmeno sparandogli addosso. Forse, siamo proprio noi due.
Come quella nota solitaria ripetuta più e più volte in un crescendo…
«Gutta cavat lapidem, consumitur anulus usu» Ovidio
“So cosa vuol dire vedere l'amore svanire dagli occhi di chi ami.”
Nitro - Non so chi sei
“Ero innamorata di te. Ero un'idiota. Ho cercato di essere come te e di capirti perchè pensavo di … poterti guarire.”
— Dottor House
Mi sono persa e va bene così, perché se mi ritrovassi molto probabilmente non mi piacerei.
lasciatemiliberadivolarevia
““Prima o poi te ne accorgerai che ti manco, altro ché se te ne accorgerai. Guarderai la tua ragazza e all'improvviso non ti sembrerà nemmeno più così bella, così “figa”, e ti ricorderai che invece io per te ero bellissima e non facevi altro che dirmelo, non ti stancavi mai, e nei suoi occhi non ci vedrai più niente di speciale, niente di bello, niente, e ripensarai a me, a quei miei occhi che ti avevano fatto perdere la testa una volta, quegli occhi che non facevi altro che guardare e ogni volta te ne innamoravi un po di più. Lei non ti basterà più, e allora ,forse, in quel momento ti mancherò, ma ti mancherò davvero, una di quelle mancanze che non ti fanno star bene, una di quelle che ti lascia il senso di vuoto e ti senti sempre incompleto. Ripensarai ai miei vizi, alle mie abitudini, al mio orgoglio, alle litigate che finivano in un bacio, quando ti scrivevo e non rispondevi, quando ti dicevo che non ero bella, e tu mi baciavi e basta, senza aggiungere altro, non ce n'era bisogno. Ripensarai a me. E ti mancherò. Sì che ti mancherò. Fingerai, farai finta che non te ne importi nulla, ma lo sappiamo entrambi che non si può fingere, cioè per un po ce la fai ma poi no, ti guarderai attorno e ti accorgerai che tutto ancora ti parlerà di me, perché infondo lo sai che qualcosa pure io te l'ho lasciato, forse un po di più di qualcosa, forse ho lasciato proprio tanto di me in te. Cambierai, perché è così che si fa quando ti manca una persona, ma dico quando ti manca veramente, cambi, smetterai di andare dietro oche rimorchiate il sabato sera in una squallida discoteca perché saprai che da qualche parte ci sarò io, io che per te valgo più di tutte quelle oche, e allora non avrà senso stare con loro se potresti avere me, forse inizierai a fumare un po di più, per sfizio, per sembrare grande, per colmare un po di vuoto che hai, per non pensare a me per 3 minuti, ma non funzionerà e allora anche quelle sigarette avranno un po meno senso, forse avrai meno voglia di uscire con gli amici, poi se ci sarò io di uscire non se ne parlerà proprio, anche se tu avrai davvero voglia di uscire con me, di vedermi ridere, scherzare e incazzarmi, certo con altri ma a te andrà comunque bene perché di vedere le mie foto ti sarai stancato, perché non ti basteranno più, vorrai vedermi ridere di nuovo dopo che te mi avevi fatto piangere tanto, e poi perché quel mio sorriso con quelle fossette ti fa proprio impazzire, perché è bello, e tu te lo sei perso, e mi cercherai, eccome se mi cercherai, in centro, ad un concerto, in un bar, nella gelateria che mi piaceva tanto, mi cercherai ovunque, poi quando sentirai il mio nome da qualche parte ti girerai come se chiamassero a te e vedrai che il mio nome che ti piaceva tanto ancora un po ti piacerà, anzi ti piacerà proprio tanto, e ti piacerò ancora anche io e rimpiangerai di avermi perso. Tornerai, prima o poi tornerai, lo fanno tutti.””
— -Occhi blu
“Voglio che tu mi dica che sei geloso, che ti incazzi se ce n'è bisogno, voglio che mi guardi negli occhi e mi dici “nessuno ti porterà via da me”. Voglio fare l'amore con te fino ad avere i lividi, quell'amore che ti lascia i segni per giorni interi, non solo a letto ma ovunque tu voglia. Voglio che mi urli contro se ti faccio impazzire e voglio poter fare lo stesso ma poi dopo voglio che ci baciamo fino a consumarci. Voglio combattere insieme a te i miei demoni, voglio che mi stringi forte quando mi avvicino perché è quello di cui ho più bisogno. Voglio poter avere la certezza che quando ti incazzi, ti prendi il tuo tempo e poi torni da me perché se il mio cuore ha ripreso a battere, l'ha fatto per te.”
— @duepassiavantieunoindietro
““Io lo so, lo so che ogni tanto mi pensi ancora. Che le ossessioni non passano mai del tutto, e che noi eravamo un'ossessione in piena regola. So che ogni tanto, mentre la guardi, ti torno in mente. So che ogni tanto, mentre ci dormi abbracciato, mi sogni ancora. Lei a volte ti avrà chiesto di noi: ‘come mai?’ 'non l'amavi?’ e tu le avrai risposto con l'aria di chi se ne sbatte il cazzo 'no, non l'amavo, per me l'amore sei tu’. E lei ci avrà creduto, perché non sa, non può nemmeno immaginare. Non sa che eravamo tanto, ma così tanto, che insieme ci facevamo male. Ecco perché ora sei con lei e non con me. Stai tranquillo, comunque. Non ti passerà mai. È la condanna di chi trova l'amore e se lo lascia scappare.””
— solounrespiroo
“Ti sei fatta crescere i capelli. -Così pare. -Ce li avevi corti quando stavi con me. -Lo so. -Stai bene, comunque. -Grazie. -Sei proprio bella. -Non dovresti dirmelo. Sono la tua ex. -Posso dirtelo. Ti ho amato. Sul suo viso comparve una smorfia:-Mi hai amato solo perché sono bella? -No, affatto. Ti ho amato perché… in realtà non lo so perché. -Come sarebbe a dire che non sai perché? -Che tu eri… non lo so. Ci fu un attimo di silenzio, poi lei finalmente sorrise:-Io ti amavo. Tu non l’hai mai capito ma io ti amavo. -Tu non me l’hai mai detto. -Hai ragione. Ti ho detto molte altre cose ma non quella. -Mi hai detto che ero un coglione, che ti trattavo male, che ero immaturo… Sbuffò:-Dio mio, lo sai che non lo pensavo davvero. -E che pensavi davvero? -Che eri fantastico. Avevi quel modo tutto tuo di vedere le cose e io amavo quel tuo modo di vedere le cose. Eri adorabile quando mi sorridevi dall’altra parte della strada e quando mi accarezzavi la guancia appena mi vedevi giù di morale. Eri dolcissimo quando mi permettevi di stare tra le tue braccia e sai io odiavo sentirmi piccola ma quando mi stringevi mi sentivo minuscola e stavo comunque benissimo nei tuoi abbracci ed eri straordinario quando stavi ad ascoltare le mie paturnie sconnesse come stai facendo ora… Si fermò per un istante con le lacrime agli occhi, poi lo guardò e la voce le tremava mentre pronunciava quelle parole:-E come ora mi sorridevi. Solo che poi mi baciavi e mi dicevi che andava tutto bene. Fu un attimo. Un attimo in cui lui si sporse dall’altra parte del tavolo e la baciò. E le disse:-Va tutto bene. Lei fece un respiro profondo. -Non avresti dovuto farlo. Sono la tua ex. -Sai perché ti ho amato? -No. -Perché era impossibile non farlo. Eri qualcosa che non riuscivo a capire e quando ci provavo mi perdevo. E quando mi perdevo trovavo i tuoi occhi e loro mi guardavano sempre con un amore sconfinato, non importava quanto io fossi stronzo o quanto ti facessi incazzare o piangere, i tuoi occhi continuavano sempre ad amarmi. Io ti amavo perché eri forte, piccola. Tu pensavi sempre che fossi io a proteggere te e invece eri tu a proteggere me. Io non ti ho mai protetto. E tu non hai idea… non hai idea di quante volte mi sono odiato. Mi sono odiato tutte le volte in cui non ti difendevo e non ti dicevo di amarti. Tu non mi dicevi di amarmi ma io sapevo che mi amavi. Io non ti dicevo di amarti ma ti amavo. Tu lo sapevi? Il sorriso della ragazza era triste:-No. -Ma ti amavo. Davvero. -Se l’avessi saputo non mi sarei arresa con te. -Quindi adesso saremmo ancora insieme? -Io sono ancora con te. -Ma stai con lui. -E tu stai con lei. -Ma sono con te. Lei sospirò:-Non fa niente. Siamo andati oltre il nostro amore. -Non lo so. Siamo ancora qui. -Non siamo più quelli che eravamo. -Hai ragione. Hai i capelli più lunghi. Finalmente lei rise. E lui non riuscì a non dirglielo:-Il tuo sorriso è sempre lo stesso, però. Il suo sguardo si fece serio in quello di lui:-Anche la tua capacità di farmi sorridere è sempre la stessa. -Vuoi sapere la verità? -Sì. -Anche il mio amore per te è rimasto lo stesso. -Vuoi sapere la verità? -Sì. -Li vedi i miei occhi? Si guardarono. -Li vedo. -Non lo capisci? -Che cosa? -Hai detto che ti guardavano con un amore sconfinato. -Sì. -Neanche loro sono cambiati. Ti stanno guardando ancora così.”
Hai smesso di guardarmi come se fossi la cosa più bella del mondo molto tempo fa. Nell'ultimo periodo con te mi sono sentita persino brutta, perchè i tuoi occhi non ridevano più e sai, conosco bene le espressioni dei tuoi occhi. Da quando ci siamo lasciati mi sento più bella. Mi sento una persona nuova e per quanto alcune volte faccia male (un male atroce), la mia vita procede e mi prendo cura di me. Mi sento più bella anche perchè sento gli sguardi degli altri su di me, gli stessi sguardi che quando mi amavi io non vedevo. Non riuscivano a raggiungermi per quanto il mio cuore vedesse, sentisse, solamente te. Vorrei molto che uno sguardo potesse cambiare quello che provo per te. Vorrei non piangere all'idea di dover fare, prima o poi, l'amore con un uomo che non sia tu. Vorrei, quando qualcuno mi chiede di te, essere un po’ più forte e non sentire la mia voce rompersi. Avrei voluto poter conservare quella tua certezza che il nostro amore non si sarebbe mai trasformato in dolore. E invece eccolo qui. È un dolore diverso, comunque. Perchè ti amo, ma non ti aspetto più.
Sono i ricordi
a distruggerti.
Ti perforano
l'anima
e ti riempono
gli occhi di lacrime.
Mi è capitato,
per puro caso,
di rivedere le nostre
foto.
Alcune molto vecchie,
altre più recenti.
Siamo cresciuti insieme
lo sai?
Vedo una me
diversa,
però,
in quelle foto vecchie.
Più solare,
più felice
e più presente,
di quella che sono ora.
Sono cambiata così tanto,
sei tanto cambiato anche tu.
Non posso negarti,
che il mio cambiamento,
sia stato causato
anche da te.
Le persone mi hanno
cambiata,
modificata,
ma io ho reso
più forte il mio carattere.
Rivedi in me
la ragazza di un tempo?
Quella che hai conosciuto
per caso, per pura noia,
o forse
ero solo un mezzo
per arrivare a chi volevi
davvero?
Forse quegli abbracci
erano solo la tua voglia
di avere un contatto,
un semplice trasporto
tra due persone,
o volevi me davvero
in quel istante?
Perché io non ho mai
immaginato nessun altro
al tuo posto,
c'eri solo tu,
eravamo solo noi.
Non puoi immaginare quanto
questo nostro distacco
mi causi sofferenza.
Mi manchi da morire,
terribilmente,
come se non ti vedessi da anni,
ma è passato solo un mese,
o forse un po’ di più.
Nelle lettere che ti ho scritto
in questi anni,
per il tuo compleanno,
ti ho sempre detto che
non ti avrei mai lasciato andare.
Ti avrei tenuto stretto,
ancorato alla mia persona,
nonostante tutto e nonostante
il tempo.
Ma, tu
hai permesso
che io andassi via da te e
perdessi la speranza.
Hai permesso tutto questo
forse per un semplice gioco
o forse perché
non ero abbastanza importante
da poter restare
con te.
“-Gli hai detto che sei ancora innamorata di lui? -No. -Ma tu, sei ancora innamorata di lui? -Certo che sono ancora innamorata di lui. -Ma come? -È passato solo un mese. -È passato più di un anno. -Non dipende da me. -Sì invece. -Ma no. Sono innamorata di lui, lo amo, non dipende da me. -È una cazzata. -Ma è così. -Come ci riesci? -A fare cosa? -Ad amarlo ancora. -Non lo so. Probabilmente perché non avevo mai amato nessuno quanto lui. -Ma con tutto quello che è successo… -Con tutto quello che è successo l'ho amato ancora di più. Lo amo di più ogni giorno, se è possibile. -Dovresti odiarlo. -Perché? -Ti ha distrutta. -Ma mi ha anche resa più felice di chiunque altri. E se anche alla fine ho scelto di andarmene questo non cambierà mai.”
— mailmiocuoredipietratremaancora.tumblr
Quando dici ‘lascia stare’,
quando dici ‘lasciami perdere’
'lasciami andare’,
quando dici a me che non posso capire,
quando con i pugni chiusi dici 'non mi puoi aiutare’,
quando dentro agli occhi hai gli avanzi di tutti i dolori che ti hanno distrutto i sogni,
quando vuoi chiuderti solamente in stanza e non pensare al mondo,
e dormire tutto il giorno.
Quando di parlare non hai voglia per niente,
quando cerchi una scusa per non uscire,
quando credi sul serio che nessuno al mondo ti possa capire;
io non mi arrendo.
Capisci che intendo?
Resto,
combatto,
ti ascolto
se gridi,
se sbraiti,
se ti odi,
se ti devasti,
se credi che sia tutto perso,
io resto.
Ti stringo nelle mani
le mani,
sorrido forte fino a che non trovo tra le macerie il tuo sorriso che si è nascosto bene,
fino a che non lo riprendo
e te lo porto intatto.
Quando ti dicevo
che tra me e gli altri c'è una bella differenza,
io intendevo proprio questo,
che quando dici 'lascia perdere’,
quando mi dici 'vattene’,
che non capisco niente,
io invece ti capisco,
o perlomeno mi sforzo.
Io mi siedo
di fronte a te, in silenzio,
e aspetto
che ti venga voglia di parlare,
o di sbuffare,
o di sorridere ma solo per sbaglio.
Io aspetto,
resto,
non scappo.
E puoi incazzarti,
e puoi odiarmi e puoi odiarti.
Ma quando mi dici di andarmene via,
di lasciar perdere il casino che sei,
di fuggire più lontano che posso
prima di perderci il cuore,
io non ci rifletto nemmeno per un attimo;
mi metto accanto a te,
se non ti muovi ti abbraccio,
ti aspetto,
ci sono,
puoi provare a cacciarmi,
a spaventarmi,
ma tanto non ci casco.
Non sono come gli altri,
io resto.
Marzia S. - (via @queitaglisuipolsisporchi )
-G
“Ma io non voglio che torni, avrei voluto solo che restassi.”
-Fio (lasciaretuttoallemiespalle)
“Ok, è finita. Fa male ammetterlo, specialmente a me stessa. Vuol dire che mi sono arresa, vuol dire che nonostante tutti gli sforzi fatti, nulla è servito. Ma le situazioni cambiano, le persone cambiano…O forse è sempre stato così e non me ne ero mai accorta realmente. Mi domando solamente se questa storia non sia stata altro che una presa in giro, un lottare da sola anche se si era in due, essere lì solo per i suoi comodi, solo un sacco da boxe sul quale sfogarsi. Fa male rendersi conto di come una persona possa darti talmente per scontata tanto da non vedere nemmeno più la cattiveria che usa nei tuoi confronti. Fa male notare come possa portare via tanto di noi, come possa logorarci lentamente. Come possa portare via la felicità, la sicurezza, una parte di noi insomma. Ed io, semplicemente sono stata una stupida a fidarmi. Ma questo è ciò che spesso succede a chi è ancora convinto di dover dare sempre il massimo di se stessi agli altri, anche quando dagli altri riceve il niente.”
— purple-wisteria