Manuale di sopravvivenza per una perfetta colazione a due...
(Edizione riveduta e aggiornata. Promemoria da conservare con cura. Da consultare all'occorrenza. Da non perdere. Mai.)
Se questo manuale è finito tra le tue mani, significa che, prima o poi, potresti ritrovarti con un vassoio della colazione diretto verso il mio letto.
Per evitare incidenti diplomatici, piccole crisi internazionali sotto le lenzuola e il rischio di vederti revocare l'incarico di "addetto ufficiale alle coccole mattutine", ecco alcune informazioni di fondamentale importanza.
Sono informazioni preziose. Mettile da parte, custodiscile con cura e, soprattutto, tienile bene a mente. Non si sa mai, potrebbero tornarti utili proprio quando meno te lo aspetti. Prendi nota. Segna tutto. E, soprattutto... non improvvisare!
La mia colazione? Non mangio il croissant tutti i giorni. Anzi, me lo concedo solo ogni tanto, quando ho voglia di coccolarmi con una colazione al bar. E qui arriva il dettaglio fondamentale, quello che potrebbe cambiare il destino della tua missione: rigorosamente vuoto. Lo mangio proprio così. Nessuna crema. Nessun cioccolato. Nessuna marmellata. Nessuna sorpresa. (Segna.)
A casa, invece, la mia colazione è molto più semplice: caffellatte, qualche fetta biscottata con burro e marmellata, preferibilmente ai frutti rossi, ma anche i cereali in alternativa vanno benissimo. Oppure, se sono di fretta, uno yogurt e un caffè al volo.
Nelle colazioni a due, però, quelle preparate con un pizzico di cura e tanta voglia di coccolarsi, mi piacerebbe che non mancassero mai un croissant e una spremuta d'arancia. E se la spremuta è quella confezionata, tranquillo: non faccio la sommelier delle arance. Non ti chiederò la provenienza delle arance, né l'annata. E, soprattutto... non ti tolgo punti.
Mi piace essere un po' viziata con una colazione a letto. Lo ammetto senza il minimo senso di colpa. Quindi va bene il croissant, va bene la spremuta... ma poi, anche se ti ho detto di non improvvisare, qui puoi prenderti una piccola licenza poetica. Mettici un pizzico di fantasia. Sorprendimi. Aggiungi tutto quello che pensi possa stuzzicarmi. Perché, in fondo, le sorprese fatte con il cuore hanno sempre un sapore speciale.
E devo confessarti una cosa: mi piace anche preparare la colazione per qualcuno. Mi diverte trasformarla in una piccola sorpresa, fatta di attenzioni, dettagli e coccole.
Veniamo ora a un argomento delicato: il cioccolato. Non mi ha mai fatto impazzire. Se proprio devo mangiarlo, preferisco quello bianco o al latte. Il fondente, invece, non mi piace. C'è di più: non mi piacciono il gelato al cioccolato, nemmeno i dolci al cioccolato. Può sembrare un controsenso, lo so, ma è così. Quindi, nel dubbio... non prepararmi mai una torta Sacher. (Segna.)
Da bambina mi sono mai ritrovata con mani, bocca e perfino il candido vestitino da piccola peste completamente imbrattati di cioccolato?
Alla Nutella, ancora oggi, faccio davvero fatica a resistere. È una tentazione dalla quale preferisco tenermi prudentemente alla larga. Proprio per questo preferisco non averla troppo spesso davanti agli occhi. Perciò, in una colazione a letto a due, se vuoi rendermi davvero felice, preparami qualche fetta biscottata con la Nutella. Poi, però... falla sparire dalla circolazione! Sul serio. Non lasciarla lì a tentarmi... sarebbe sleale. (Segna anche questo.)
Il croissant lo mangeresti con me per tenermi compagnia. E io farei anch'io con il tuo cioccolato fondente, ne morderei un pezzettino direttamente dalle tue mani solo per vederti sorridere. Piccolissimo, però. Non approfittarne. Però mentre mi guardi con quel bel sorriso compiaciuto, ricordati almeno di passarmi subito il latte, mentre ridi subito dopo del mio sacrificio per te. (Segna)
Il croissant alla crema che stai mangiando... quello da cui, con assoluta naturalezza, ti ho appena rubato un morso, ti lascia un velo di zucchero sulle labbra.
Sarebbe una coccola se mi avvicinassi lentamente per assaporarlo con un bacio?
E sarebbe una coccola se, con la stessa lentezza, spostassi appena il lenzuolo che mi copre, lasciandoti intravedere il candore della mia pelle, per poi stringerti in un abbraccio e farti sentire tutto il calore del mio corpo?
Sarebbero ancora coccole se, in quell'abbraccio, sentissi il tuo respiro farsi più intenso sul mio collo mentre inspiri il profumo della mia pelle?
Se il mio respiro cercasse il tuo, mentre le mie mani ti stringono un po' più forte a me e tu mi sussurri all'orecchio quanto mi desideri, lasciando che le tue labbra inizino a sfiorarmi il collo con baci lenti?
Forse vedresti sciogliersi le mie ultime difese. Mi lascerei andare a te con gli occhi chiusi, abbandonandomi alle tue attenzioni, alle tue carezze, al piacere delicato delle tue mani, mentre quel momento, nato semplicemente da una colazione a letto, diventerebbe qualcosa di infinitamente più bello.
Chi l'avrebbe mai detto che un manuale per preparare una perfetta colazione a letto potesse avere un finale così?
Ma, a pensarci bene, avrei dovuto avvisarti. Certe colazioni sono pericolose. Creano dipendenza.
E se dovessi sorprendermi di nuovo con un vassoio tra le mani, preparato proprio come piace a me...Non lamentarti se, dopo averti dato dieci e lode per la colazione, decidessi di premiarti con qualche coccola in più. Ogni bravo allievo merita il suo premio.(Segna)
In fondo, era iniziato tutto con un semplice vassoio della colazione.
Due tazze di caffellatte.
E qualche fetta biscottata.
Il resto... beh, quello non si può scrivere in un manuale.
Si scopre una coccola alla volta.
E con questo il manuale finisce.
Perché, arrivati a questo punto, c'è una sola regola che puoi tranquillamente dimenticare.
Ricordi quando ti avevo detto di non improvvisare?
Ma solo se inizi con un bacio.
(Segna anche questa. È l'unica regola, quella più importante di tutto il manuale.)