È finita, da dove ricominceró? Com’era la vita prima di te? Cosa facevo? Come esprimevo il mio amore, a cosa rivolgevo il mio sorriso, a cosa pensavo e come condividevo i miei traguardi e le mie sconfitte? Chi ero prima che arrivassi tu? Cosa ascoltavo, cosa mangiavo, cosa raccontavo e cosa sognavo? Come immaginavo il mio futuro? Ora il vuoto davanti a me, nei miei occhi, nella mia mente e nel mio cuore?
Mi risparmierò lo struggente patetismo di chi implora all’amore perduto di tornare indietro, perché se anche lo facessi, non sarebbe lo stesso, io e te non saremmo gli stessi. Come può qualcuno desiderare indietro chi è causa dei suoi tormenti d’amore? Il mio desiderio è solo mandarti via, allontanare ogni immagine, ricordo, odore di te e ricordare chi ero, e se servisse addirittura creare una nuova me. Tu hai avuto la mia vita tra le mani per talmente tanto tempo che credo di aver sbagliato a consegnartela, mai più faró un errore simile. Mi nausea l’idea di me con qualcuno che non sia tu, anche se so per certo che più in là potrebbe accadere. Nessuno mai si abituerà all’idea che dormo con la luce accesa come hai fatto tu, che prima di mangiare qualsiasi cosa devo spezzettarla, che dormo con le coperte invernali anche in pieno luglio. Sarà il mio amore abbastanza grande da potersi concedere nuovamente a qualcuno? Saró io capace di vivere la tua mancanza serenamente, abituandomi ad essa gradualmente?
Ora ho paura di andare a dormire sta notte, perché ho timore di sognarti e ricordarmi della tua assenza al risveglio. Niente sarà peggio dell’aprire gli occhi al mattino e avere bisogno del tuo braccio caldo, per poi capire che non è più li, e non ci sarà più. Sciocchezze, non è mica la fine del mondo, dicono, eppure se davvero non lo è, perché non riesco più ad immaginare il mio mondo senza di te? Cercheró di incanalare questo dolore nella mia quotidianità, inganneró il mio cervello ed il mio cuore, cercando la quotidianità nella tua assenza, così una parte di me crederà che sia tutto a posto, mentre l’altra si abituerà alla mancanza.
Se quindi è vero che tutto accade per una ragione, acquieterò il mio animo tempestoso, faró un respiro, e manderó giù l’ennesima boccata d’aria che si ferma tra la gola ed il cuore. Quando c’eri, eri tu a farmi forza, se tutto cadeva a pezzi potevo contare su di te. Mai avrei immaginato. Ti mando il mio amore sperando che ti travolga un’ondata di calore, insolito, che magari ti farà anche sudare, per farti ricordarti che mentre tu vivi la tua vita per te, c’è ancora qualcuno che vive la sua per te. Chissà se ti torno in mente o se hai già dimenticato. Tu, in me, ci sei in ogni caso.










