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Toni Servillo, “Le conseguenze dell'amore” (Paolo Sorrentino, 2004).
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Nessuno ha il diritto di mettersi al riparo dalle tragedie del proprio tempo, poichè siamo tutti responsabili, in un certo modo, di quello che succede nella società in cui abbiamo scelto di vivere.
Dalla mia Terra alla Terra, di S. Salgado (via incongruomanonthemoon)
Inverno Pugliese#puglia #instagood#instafood #instamood #volgobari #cimedirapa #olioextraverginedioliva #weareinpuglia #igerspuglia
Puglia
L’odore dei frantoi in funzione,l’olio e la morchia insieme, credo mi stimolino endorfine. Da ragazzo per un certo periodo passavo le notti in frantoio, lavoravo da solo nel turno 22-6. I ritmi di notte in un frantoio senza i contadini che portavano le olive sono molto blandi. Il ciclo continuo richiedeva solo che io svuotassi i sacchi di olive nel defogliatore poi dovevo solo fare attenzione che le vasche dove la massa delle olive macinate veniva lavorata non restassero vuote.
Nel frantoio c’era una caldaia per il riscaldamento domestico della casa dei proprietari al piano di sopra. Chiaramente la caldaia era alimentata a sansa e a bucce di mandorle e ogni tanto andava pulita della cenere che si formava e alimentata di nuova sansa. La notte è magica di suo ma quel momento era per me preludio al piacere assoluto allo stesso tempo semplice e naturale. Avevo con me,conservata in un angolo, una piccola griglia. La poggiavo sulla “callaredda dove avevo svuotato la cenere calda della caldaia mista a pezzettini di carbone di sansa. Piccole stelle su un cielo grigio. Sulla griglia mettevo una fetta di pane e mentre era lì a riscaldarsi, con un bicchiere andavo sotto il flusso continuo e verdastro del separatore dove l’olio veniva alla luce. Il profumo dell’olio appena spremuto sul pane caldo è qualcosa di meraviglioso e io pensavo ogni volta di essere sulla strada giusta.
....poi con lo stesso cardigan scendere a guardare l'alba
Mi bastò indossare un vecchio cardigan di mio padre e sdraiarmi a guardare le stelle
lunchtime
#NowPlaying Andarsene così di Baustelle
#NowPlaying Nord - Live In Zurigo / 1996 di Paolo Conte
Preferisco me che vuol bene alla gente a me che ama l’umanità. Preferisco avere sottomano ago e filo. Preferisco il colore verde. Preferisco non affermare che l’intelletto ha la colpa di tutto. Preferisco le eccezioni. Preferisco uscire prima. Preferisco parlare con i medici d’altro. Preferisco le vecchie illustrazione a tratteggio. Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne. Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
W.Szymborska (via myborderland)