Day 4/5/6: Sequoia & King's Canyon + Yosemite National Parks Day4 Complice il jet lag, la mattina ci svegliamo incredibilmente presto e partiamo alla volta del Sequoia National Park. Colazione del campione alJerry's Diner" a base di uova, pancetta, pancakes, maple syrup e caffè a profusione e siamo pronti (leggermente appesantiti) per affrontare la giornata nel migliore dei modi. La strada che porta al Sequoia è un susseguirsi di curve e panorami mozzafiato che ci obbligano a qualche stop con foto panoramica di rito. Arriviamo al parco nel primo pomeriggio e abbiamo giusto il tempo di fare un breve hiking che ci porterà a vedere, oltre alle famose e gigantesche sequoie,un incalcolabile numero di chipmunks, un cerbiatto e... attenzione attenzione... un orso!!! La sera alloggiamo a Visalia, ridente località dell'entroterra californiano. Ci aspetta Rudy, nostro host di Airbnb, simpaticissimo signore messicano di mezza età che ci accoglie come due figli. Vorremmo dormire, lui no. Così rimaniamo con lui a condividere storie di vita riassunte in due ore, fino a quando la palpebra cala. La casa è favolosa, peccato fermarsi solo per una notte. Day 5 Altra sveglia di buon mattino, ormai ci stiamo quasi prendendo l'abitudine. Partiamo alla volta dello Yosemite con uno stop intermedio al King's Canyon, proseguo naturale del Sequoia. Anche questa mattina il panorama che ci accompagna lungo la strada è a dir poco mozzafiato. Lunghe strade dall'asfalto nero che crea un incredibile contrasto di colori con il cielo blu e il contorno arido delle montagne ingiallite dal sole. Tutto quello che solitamente vedi nei film di colpo diventa realtà. Altro lungo viaggio, con stop dai farmer locali per qualche frutto di dimensioni abnormi. Arriviamo all'ingresso del famosissimo parco poco prima del tramonto e, dopo essere stati rassicurati dal ranger che il grande incendio in corso non sta bloccando le strade, esploriamo la zona per il giorno successivo. La coltre di fumo causata dall'incendio copre parte del panorama, ma l'impatto scenografico appena sbucati dall'ultimo tunnel è maestoso. Di fronte a noi si stagliano El Capitan e l'Half Dome. Ci godiamo il primo dei due tramonti dello Yosemite e rientriamo al campo base, stavolta a Oakhurst, cittadina di montagna poco fuori dal parco, dove Ann ci aspetta. Altra casa bellissima (God save Airbnb), immersa nel nulla, tutta in legno e con i cerbiatti che brucano nel giardino. Una stellata favolosa, facilitata dall'assenza quasi totale di luci artificiali, ci da la buonanotte. Day 6 Siamo pronti per affrontare il gigantesco Yosemite. Colazione salutare da Burger King e via! C'è ancora un po' di foschia e odore di cenere, l'incendio non è ancora del tutto spento, ma non preoccupa. L'ora tarda non ci permette di evitare la massa di turisti (soprattutto giapponesi) accorsa nel parco. Non possiamo lamentarci,siamo pur sempre a Ferragosto, anche se presentarsi in un parco Naturale per un po' di hiking, seppur non estremo, in abito e scarpe eleganti ci sembra un po' eccessivo. Slalomeggiando tra orde di nipponici e passando continui cartelli che spiegano come interagire (o non interagire) con gli orsi, arriviamo alle Vernall Falls. Da rimanere a bocca aperta ragazzi! Il sentiero strettissimo e bagnato si inerpica a pochi metri da questo getto d'acqua che salta per quasi 100mt e si butta nella Yosemite Valley. Gli scoiattoli ci accompagnano lungo il sentiero, se fossimo solo in loro compagnia sarebbe perfetto. Arriviamo fino all'inizio della cascata, dove si è formato un tranquillo laghetto. Tempo di riposarsi e si riparte. Giro lungo e più faticoso per il ritorno in modo tale da evitare la ressa. La fatica è ripagata da una vista magnifica: un'altra cascata ancora più alta e il gigantesco Half Dome davanti a noi. Prima di rientrare a Oakhurst ci fermiamo al vicino Glacier Point, punto panoramico sopra la Valley dal quale ammiriamo l'ennesimo tramonto mozzafiato. Rientriamo soddisfatti, lo Yosemite e il Sequoia ci hanno stupito in positivo, oltre le aspettative. Sarebbe bello visitarli anche in altri periodi , con meno ressa e con altri colori. Dopo una buona dose di quiete siamo pronti per buttarci nella caotica San Francisco!









