Letizia Scarpello, No title, No studio, 2018

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Letizia Scarpello, No title, No studio, 2018
Letizia Scarpello, No title, No studio, MIlano, 2018
Letizia Scarpello, the Beauties, exhibition opening, t-space studio, Milano, 2017
Photo by t-space studio
Letizia Scarpello, Beauty I, No Studio, Milano, 2017
Letizia Scarpello, the Beauties, T-space, Milano, 2017
Letizia Scarpello, the Beauties, T-space, Milano, 2017
Letizia Scarpello, on the Beauties, digital photos, T-space, Milano, 2017
Letizia Scarpello, the Beauties, T-Space, Milano, 2017
Come fa il cinema ad influenzare davvero l'arte? Dipende dal modo in cui tratta il fattore tempo, grazie alle immagini-movimento (Deleuze) che genera: così, come scrive Philippe Parreno, l'arte forma uno spazio nel quale gli oggetti, le immagini e le mostre sono istanti, scenari da reinterpretare.
Nicolas Bourriaud
t-space è uno spazio inserito in un altro spazio, uno spazio espositivo entrato in uno studio di fotografia.
E così egli va, corre, cerca. Ma che cosa cerca poi? Si può essere certi, così come io l’ho ritratto, quest'uomo, questo solitario di un'immaginazione così attiva, sempre in viaggio attraverso il grande deserto d'uomini persegue un fine più alto di quello di un semplice perdigiorno, un fine più vasto e diverso dal piacere fugale della circostanza. Egli cerca quell'indefinito che ci viene permesso di chiamare la modernità giacche manca una parola più conveniente per esprimere l'idea a cui rimanda. Il segreto è, per lui, di distillare dalla moda ciò che essa può contenere di poetico nella trama del quotidiano, di estrarre l'eterno dall'effimero.
Il pittore della vita moderna
L'angoscia è la vertigine della libertà, che sorge mentre lo spirito sta per porre la sintesi, e la libertà, guardando giù nella sua propria possibilità, afferra il finito per appoggiarvisi.
Soren Kierkegaard
Tra dei di luce e idoli di fango, cotone, gommapiuma e poliuretano, Milano, 2016
All you need is L.O.V.E., Gif, Milano, 2017
Why do things have to be so hard, filo di ferro, gomma e carta, Viafarini, Milano 2017
Why do things have to be so hard, filo di ferro, gomma e carta, Viafarini, Milano, 2017