Davvero, non vi fate schifo nemmeno un pochino a rivolgere insulti ed accuse ad una persona, una donna come voi, di cui non conoscete nient’altro che il nome, solo perché la sua presenza - a che titolo nemmeno si sa per certo - nella vita di un uomo che state ridicolizzando e bistrattando vi guasta la festicciola e lui non è così accomodante da darvi il contentino e tenerla chiusa in casa?
La verità è che a voialtre non frega un cazzo di Ermal e Fabrizio, né come artisti né come persone. Non ve ne frega un cazzo adesso e non ve n’è fregato un cazzo mai, siete sempre in prima fila quando c’è da umiliarli, sminuirli e diffamarli. Sempre.
Ai firmacopie ci andate per collezionare foto e guardare attentamente se per caso uno dei due indossa un capo di vestiario che forse assomiglia a qualcosa che una volta avete visto anche addosso all'altro, ai concerti cercate ombre, voci, nomi in codice e passate la serata a scrivere PALO LOLOLOL sui social se non avviene il miracolo del coming out in diretta a reti unificate, poi tornate a casa e vi sbrodolate su quanto siano braaaavi, beeeelli, buoooni.
Vorrei vedervi prendere il coraggio a quattro mani e, al prossimo firmacopie, dire loro: ciao, mi ha detto la figlia inesistente di un anonimo pezzo grosso dell’industria musicale che voi due in realtà siete sposati, ma non lo dite a nessuno perché siete due poveri, tristi, pietosi repressi che si vergognano di sé stessi e noleggiano fidanzate finte da esibire al bisogno, e siete pure così ingenui da non accorgervi che quelle lì vi stanno usando come trampolini di lancio per una promettente carriera da vallette mute a Sanremo.
Già, perché coerenti come siete fate le femministe quando un discutibile showman dice che le compagne degli uomini famosi dovrebbero restare un passo indietro a loro, ma quando le presunte compagne di due uomini famosi che vi interessano solo in quanto personaggi delle vostre fantasie stanno loro accanto, e non indietro, zitte e a capo chino, non esitate a chiamarle poco di buono, arrampicatrici sociali, cercatrici d’oro, attrici in un’improbabile commedia ricca di misoginia, omofobia interiorizzata e patetismo un tanto al chilo.
Perché tanto che cazzo ve ne frega di loro? Non ci pensate al fatto che siano due donne in carne ed ossa con una loro sensibilità, dei sentimenti, un orgoglio che non esitate a ferire e fare a pezzi. Loro sono il nemico. Sono un elemento che fa traballare le teorie del complotto, che forse conferma la veridicità delle affermazioni di due uomini dalle cui labbra pendete quando dicono qualcosa che vi piace, ma che fate finta di non sentire quando dicono qualcosa che non si allinea perfettamente alle vostre convinzioni, supportate da persone che “sanno”, “vedono”, “dicono” ma mai che portino uno straccio di prova a supporto delle loro affermazioni.
Ma cosa pensate, che essere donne anche voi vi deresponsabilizzi da questi atti di odio e misoginia? Che il fatto di sperare in una relazione gay vi autorizzi ad accusare due perfetti estranei di essere dei repressi che tengono più alla fama che al loro amore, e le loro presunte (perché sempre presunte sono, ma per voi è già troppo, sarebbe troppo anche se fossero amiche o colleghe, per voi non devono esistere proprio) compagne di essere delle approfittatrici?
Ma come vi permettete? Ma con quale diritto aprite bocca e sparlate?
Poi mi raccomando, domani tornate tutte a cantare Non Mi Avete Fatto Niente per combattere l’odio e Vietato Morire perché ci tenete tanto alle altre donne.
In transenna ai loro concerti e in prima fila a diffamarli.