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KO
Sono le 01,33 e come sempre non riesco a prendere sonno. Anche questa notte dormirò 4o5 ore striminzite. Non saprei perché di questa cosa, pensieri che si rincorrono dai più disparati. Il mio orologio non segna neanche un 70% di sonno nell ultimo mese. È un periodo un po’ così, in cui mi sento un po’ sola e se guardo al domani sinceramente mi manca un po’ il respiro. Mi sento come una piccola formica che guarda il mondo intero gigante sopra di lei. Mi sento un po’ come quando ero alle medie o alle superiori, quando pensi di essere davvero speciale per qualcuno e invece in realtà dentro di te sei sempre la solita in secondo piano. Mi sento un po’ in difetto, quella che non è mai abbastanza ma che ha tutto sulle spalle. Sento che sto rientrando nella mia corazza e che in fondo contare su me stessa sia sempre la miglior cosa. Ho passato cinque giorni qui e come sempre a volte mi sembrava di affondare, ma ormai ci sono abituata. Ho sempre dimostrato il triplo di quello che avrei dovuto e che poi in fondo ricevo. Mi sento come sempre stupida e non ci posso far nulla. Mi sento così, mai abbastanza. Dopo sei cazzo anni di università di merda in cui non ho mai avuto il respiro in questi anni, mi ritrovo in una totale pandemia senza una foto per la laurea come tutti. Mi ritrovo così senza una mezza tesi. Dopo aver passato degli anni di merda come sempre mi ritrovo nel mio mondo del cavolo. Mi hanno insegnato che non bisogna fare le stesse cose con tutti, e che bisogna custodire le cose e le emozioni perché in fondo sono quelle che poi ti salveranno, ma non so. L’unica cosa che so è che anche stanotte sarà dura addormentarsi. Non è tutto oro quel che luccica.
Alla fine della fiera son sempre io quella sbagliata
Circondati di persone che ti dimostrano l’impossibile.
Tiri tiri la corda si spezza
Ditemi perché la gente invece di parlare e sparare sentenze non si chiede il motivo
Perché la gente non si mette mai nei panni altrui?
Oggi 16 settembre 2019 sono la bellezza di 4 anni che non ci sei più e si fanno sentire tutti ed io sto piano piano sprofondando. Un tempo avevo scritto che ormai sono diventata indistruttibile, ma credo che non si tratti di essere indistruttibili o meno, ma si tratta semplicemente di essere diventata inerte nella mia corazza.
Tutto scorre, tutto cambia, tutto si trasforma e nessuno sarà mai sincero
Il mio più grande difetto è credere alle parole della gente.
Chiediti sempre se il gioco vale la candela
Le nostre paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che corriamo. Soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà.
Seneca, Lettere morali a Lucilio
Non si dimentica niente, le cose cambiano solo posto ma rimane tutto dentro.
Sigmund Freud
Ho iniziato ad essere di poche parole quando ho capito che la gente non ascolta mai veramente quello che hai da dire.
Non so come mai, ma ultimamente come mi distraggo un attimo ho flussi veloci di pensieri che si affollano nella mia mente. Sento che qualcosa sta cambiando.
Credo che ci siano certezze che poi piano piano magari vanno a defluire, credo di essere in un punto di passaggio della mia vita, anzi forse all’inizio di un punto di passaggio.
Ieri è stata la mia ultima lezione di questi lunghissimi 5 anni, anzi 6 ed ho sensazioni miste e non definite. Mi sembra di essere all’ultimo giorno di liceo, quando non vedevo l’ora di andarmene da quella città e affrontare a soli 19 anni tutto il resto del mondo che mi aspettava. Si, forse mi sento così, ma se al liceo vedevo tutto nero, adesso guardandomi dietro c’è anche un po’ di colore. Sono sei anni che sono qui, che mi sono costruita tante cose e che in fondo ho lottato per tante altre. Da un paio d’anni sono cambiate tante cose sia per tutta la miriade di cose che sono successe, sia perché ovviamente cambiamo anche un po’ noi.
Per 5 anni, mattina e pomeriggio, quasi ogni singolo giorno, ho condiviso ore intere in quelle sedie con la mia classe e se uno dovesse tirare un conto, alla fine, siamo anche riusciti a non scannarci più per un esame o che. Alcuni si sono rivelati in positivo e altri in negativo, ma abbiamo comunque passato tre quarti dei nostri anni migliori insieme.
Mi sento un po’ così, nel punto di passaggio tra un capitolo e l’altro della mia vita con la consapevolezza che inizia ora in realtà la vera salita e la speranza che io riesca in tutto quello che vorrei perché a volte mi merito di vincere anche io.
Mi sento così, un po’ vuota e a volte un po’ un fiume in piena perché so che devo contare sulla mia forza, la mia testa e le mie gambe.
Vorrei a volte prendere un volo e andarmene lontano, per quanto io possa essere così forte a volte invece avrei bisogno di quell’abbraccio in più. Forse sono davvero cambiate veramente tante cose e mi sento un semplice punto nel mondo intero. Ho paranoie, giri mentali e si sa che questi fanno parte di me perché in fondo penso in continuazione cercando di arrivare da qualsiasi parte, motivo per cui ho sempre messo prima gli altri che me, ma mi sento come se io avessi bisogno di non rincorrere più nessuno, ma di dover carburare per raggiungere solo e soltanto il traguardo che segnerà il punto più importante di passaggio nella mia vita.
Ho capito in questi anni che bisognerebbe davvero essere lungimiranti e riconoscenti con chi se lo merita, ho capito che in fondo bisognerebbe togliere ogni pensiero brutto. Bisognerebbe far di tutto per togliere qualsiasi timore o paura e dimostrare fino all’osso quel che uno prova. Ho capito che la cosa più importante e mettersi nei panni altrui perché niente magari viene fatto a caso, ma che alla fine ci sarebbe anche da pensare un po’ a noi stessi.
Oscillo tra colori e nero in un periodo che avrà fine tra un anno ed in cui ho bisogno di stare con me stessa per concentrarmi, ma in cui ho il pensiero di non riuscire a tornare a casa, che sono due mesi che non mi vedono e che in realtà magari hanno anche bisogno di me. Forse questa cosa mi logora ma è come se io non riuscissi più a muovermi e rimango qui, chiusa nella mia corazza.
Mi sento così, non stabile, tra il bisogno di aver quella spalla in più e il voler volare lontano da tutti. Forse mi sento solamente stanca pur sapendo di dover raggruppare tutte le mie forze per affrontare almeno questo lunghissimo mese. Oscillo tra l’epic win and l’epic fail consapevole che solo uno dei due prenderà il sopravvento.
Ad maiora.
Messaggi da archiviare
Le cazzate e l’incoerenza hanno le gambe corte
Mi sono rotta le palle.
Sapete che c’è? Che sono umana anche io e che non frega un cazzo agli altri, a na certa, non frega un cazzo nemmeno a me.