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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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Cosimo Galluzzi

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Love Begins

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@emptyoff
C’è qualcosa che non va in me.
Nel modo in cui desidero una cosa e poi pensando di ottenerla credo sia meglio desiderarla
Nell’amare la libertà e non voler rinunciare ad essa ma alle volte voler qualcuno che si prenda cura di me
Nell’alternare momenti di benessere ad una totale solitudine nell’arco di pochi minuti
Nell’amare che poche persone mi comprendono alla totale disperazione perché la gente non capisce nulla di me
In poche parole: un grande controsenso.
Attacchi di panico.
Ti segnano sempre. Arrivano come se nulla fosse, senza un motivo, o almeno, per un motivo a me sconosciuto. Arrivano tranquillamente e durano diverse ore, e ti struggi, per quelle 2-3 ore, ti stanchi. Cominci a fissare punti, smettere di parlare. “Che hai?” “Nulla tutto ok”, tutto quello che riesci a dire. E dopo un'ora così, cominci a non riuscire più; non riesci più a respirare, lo senti mancare e ti affanni. Sempre di più. Mi sento soffocare. Panico. Lacrime. Tremo, mi formicolano palpebre, labbra, gambe, piedi, mi viene da vomitare. Mi sento svenire, “tra poco svengo”, pensavo. E intanto soffocavi, e cominciavi a sforzarti, ad affannare il respiro sempre di più, sempre più forte, a piangere sempre più forte. Non volevo nessuno mi vedesse nello stato in cui mi fai stare tu, attacco di panico. Nessuno che tiene a me merita di vedermi così. Fa male anche a loro, fa più male a loro che a me perché non possono fare nulla, perché finché non te ne vai io sto così. Mi hai devastata, ancora una volta; mi sento davvero stanca, ho sonno, voglio dormire. Alla prossima. So che arriverai quando meno me l'aspetto in una giornata di sole, in una giornata tranquilla tu sarai lì ad aspettarmi. A farmi dannare, di nuovo, ancora e ancora.
Oggi mi è venuto a trovare anche mentre lavoravo, un po’ ho imparato a riconoscerti, quando arrivi, e a controllarti, solo un po’ però, ancora mi struggi anche se mi vieni a trovare molto meno.
C’è una maschera per la famiglia, una per la società, una per il lavoro. E quando stai solo, resti nessuno.
Uno, nessuno e centomila, L. Pirandello
Ma spero che il prossimo stronzo che ti consola, ti faccia innamorare e poi ti lasci con l'amaro in gola, tu dici “a che serve?”, a farti vedere come si sta dalla parte di chi perde.
Gemitaiz
Sunflowers
“Someday I’ll find my yellow umbrella.”
—
Giocattoli
Pensavo al fatto che nella vita certe cose non cambiano mai. Restano uguali ma in altre prospettive.
Ad esempio come si fa con i giocattoli da piccoli si fa la stessa cosa con le persone da adulti.
Vogliamo il giocattolo nuovo a tutti i costi, lo desideriamo, non vediamo l’ora di averlo. Nel momento in cui lo otteniamo siamo contenti ma dopo poco tempo perde valore e allora non ci giochiamo più, lo accantoniamo e vogliamo un altro giocattolo nuovo.
Ecco, così avviene con le persone: le vogliamo e desideriamo fin quando non le otteniamo; una volta che ci abbiamo giocato un po’ di volte poi perdono valore e cerchiamo altro.
E mi lasci lì tra i tuoi giocattoli vecchi.
Bho.
Mi sento un vuoto così grande dentro che quasi mi manca l’aria e non riesco a respirare.