Basta, disintossicati.
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@estroversa
Basta, disintossicati.
Se fosse vero questa volta si mette davvero la parole fine senza se e senza ma.
Mi sai dire solo cose brutte. Ma chi me lo fa fare?
Ma te non mi meriti proprio.
Perché l’ha perso sì, ma solo quando quei ricordi non ci saranno più, quando tornerà indietro nel libro e troverà la pagina strappata, solo allora saprà di averlo perso per davvero.
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Gioia Spada sorride, e intanto pensa che lei non vuole che passi, anzi, che passi è proprio l’ultima cosa che vuole al mondo: non vuole dimenticare, non vuole non pensarci più, perché anche se fa un male cane, si rende conto che il giorno che passerà vorrà dire che lui non significherà più niente, vorrà dire che quella pagina del libro non ci sarà più,
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
senza che lui abbia fatto niente, non è che ha rovesciato montagne, era lì, ecco, quello che faceva lui, essere lì, e quando lui era lì c’ero anch’io, ed ero finalmente io, quella che non sapevo di essere ma che ero sempre stata, ecco.»
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
«No, non è così neanche un po’. Non è che quando ami ti ammali: quando ami guarisci. Sono gli altri, tutti quelli che non amano, loro sono i pazzi, loro sono quelli fuori di testa. Quelli che amano, quelli che amano davvero, loro sono i sani, gli unici sani in un mondo di pazzi.»
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Il punto è che io non ci voglio più stare, capisci? Non mi piace questa idea che la gente faccia del male ad altra gente. Io voglio ricominciare da zero
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
«La seconda regola è: la vita degli altri, giudicatela solo se proprio dovete. Ma se non siete Dio, o un giudice, quando potete, evitate di farlo».
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Ecco, alla fine io ho visto Lo ed è andata proprio così, non avevo mai sentito bisogno del cellulare, credevo di potercela fare benissimo senza, e anzi ce l’avrei fatta benissimo senza, solo che poi qualcuno me l’ha messo in mano, l’ho incontrato, e come per magia mi è sembrato di non poter più fare a meno di lui
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Hai presente i cani quando non ti vedono da un po’ e poi ti fanno le feste e ti saltano addosso da tutte le parti con la coda che si muove velocissima? Hai presente quanto ti fanno sentire… sì, importante, quando fanno così? Ecco, Lo mi fa sentire così, tutte le volte che lo vedo. Così rispondo.
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Anch’io c’è stato un momento in cui mi sono sentita persa, sai? E non solo io, tutti hanno iniziato a dirmelo, che mi stavo perdendo, ed è strano perché è vero, in quel punto lì mi sono persa ma quel momento è stato proprio la notte che ho incontrato te, e a me lì è sembrato di aver trovato qualcosa, cavolo, per la prima volta in vita mia avevo conosciuto un ragazzo che ci parlavo insieme e mi sembrava di parlare con la parte nascosta di me, era come se lui mi facesse entrare in contatto con quella parte, la parte bella che nessuno, nemmeno io, aveva ancora visto. A volte forse quando ti perdi non puoi trovarti da solo. Forse quelle volte funziona che devi lasciare che qualcuno ti trovi. Tu lì mi hai trovata, e forse boh, chi lo sa, magari anch’io ho trovato te. Almeno è quello che mi piace pensare.
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Ci sono poche cose che Gioia sa, di cui è sicura e di cui sarà sempre sicura. Due, forse tre. E una di queste è che non c’è cosa peggiore del diventare grandi, e tradire il bambino che eravamo stati.
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
«Che ogni luce ha un cuore di buio.»
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
Perché sono due mondi paralleli, non si devono incrociare, mai. Non puoi pensare di poter capire, di poter leggere e interpretare, dare spiegazioni logiche. Non lì. Da ogni altra parte, ma non lì.
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano.
«Il successo non è camminare sul tappeto rosso e avere i paparazzi sempre al collo, il successo è un participio passato, è un verbo che semplicemente le dice: è successo! Qualcosa è successo. È possibile! È la dimostrazione che è possibile far succedere le cose, far andare la vita dove vuoi tu. Il successo può essere anche solo riuscire a coltivare un bell’orto, o dipingere la casa del colore che vuoi tu, o riuscire a girare l’Europa a piedi. Il successo è solo e soltanto far succedere le cose. Lei si prepari, perché si vede benissimo che ne farà succedere tante.»
Eppure cadiamo felici, Enrico Galiano