La vita è tante cose ma non è sicuramente:
La vita quando ti insegna qualcosa non te lo dice con le buone come farebbe una madre con il proprio figlio, figurarsi, lei te lo insegna con la modalità che meglio conosce: quella mossa dalla cattiveria, come un padrone violento che percuote il suo cane così da renderlo ubbidiente e fedele in modo imperituro.
Ma c’è una piccola nota a margine da fare: noi siamo essere umani, non animali.
Il vero problema cara la mia Vita è che tu dovresti essere fatta per tutti, soprattutto per chi fa fatica a sopportarti tutti i giorni e ha difficoltà ad alzarsi la mattina consapevole del fatto che, anche oggi, lo punirai per colpe che non ha commesso. E invece di rincarare la dose con schiaffi e violenze dovresti fornirci un semplice foglio di istruzioni e dirci “Oh se non capisci qualcosa chiamami pure neh, non farti problemi. Se hai bisogno sono qua”. Pensate se la vita dicesse ad ognuno di noi “SE HAI BISOGNO SONO QUA”, cioè sarebbe persino meglio del ricevere l’uovo gigante della Kinder per Pasqua. Sarebbe stratosferico, ultragalattico, astrofisico.
Una Vita che vorrebbe esserci di aiuto. Impossibile voi dite? Si, concordo. Perché così sarebbe troppo bello e sarebbe diverso, ma soprattutto: sarebbe per tutti.
E invece no signori miei, troppo comoda, pertanto sapete cosa si è inventata la Vita in un momento di follia e genialità? L’amicizia e l’amore. La prima è una categoria variegata, che comprende un numero più o meno alto di persone, il più delle volte molto diverse tra loro e da te, che ti permette di sopravvivere persino davanti agli scontri peggiori, ardui tanto quanto la battaglia finale nel capolavoro di J.R.Tolkien (per i non adepti garantisco che l’epilogo si classifica al secondo posto dopo l’Apocalisse, pertanto valutate voi). La seconda invece è una scienza non esatta, che riesce ad essere al contempo inspiegabile e indispensabile, che tutti abbiamo provato almeno una volta, per un estraneo o per i nostri familiari, e che porta ossigeno pulito all’esistenza. Con l’amore: respiri.
Senza queste due componenti noi umani, non potremmo considerarci tali e forse il paradosso sta proprio qua: senza le difficoltà della Vita non servirebbero a nulla amore e amicizia, e così viceversa. Sono entità le une vincolate alle altre secondo un rapporto di proporzionalità inversa a dipendenza costante.
Pertanto signori miei le opzioni sono due: cedere al compromesso o soccombere. Io che ho grande spirito di sopravvivenza opto per la prima, e voi? Voi cosa sceglierete?