La Dracaena
La Dracaena è una pianta tropicale originaria dell’Africa, appartenente alla famiglia delle Liliacee. È formata da un tronco più o meno grosso e da grandi foglie verdi con striature gialle e bianche.
La Dracaena è una bellissima pianta decorativa sempreverde; il suo fogliame infatti, resta sulla pianta per tutto l'anno. Rustica e resistente, ne esistono molte varietà, tutte con necessità simili. Fra le tante specie è degna di nota la Dracaena fragrans o Tronchetto della Felicità, una talea che cresce molto rapidamente, sviluppando sulla cima del fusto eretto un ciuffo di foglie. Molto diffusa è anche la Dracaena sanderiana, dotata di ampie foglie con i margini bianchi, la Dracaena marginata caratterizzata da ciuffi di foglie striate di bianco e di rosso e la Dracaena godseffiana, cespugliosa e con foglie macchiate di bianco.
IL CLIMA
La Dracaena è considerata una pianta d’appartamento in quanto non sopporta le basse temperature, prediligendo ambienti umidi e luminosi. Raggiunge il suo ottimo di vegetazione intorno ai 20°C ed è molto sensibile alle correnti d'aria e agli sbalzi di temperatura.
LA CURA
L’irrigazione deve essere regolare e costante e va effettuata appena il terreno risulta asciutto. In estate si può nebulizzare un po’ d’acqua sulle foglie per aumentare l’umidità ambientale, mentre durante l’inverno si consiglia di bagnare la pianta con parsimonia.
Durante il periodo primaverile-estivo, aggiungete all’acqua per l’irrigazione un fertilizzante liquido ricco di azoto, potassio e fosforo. La concimazione con un fertilizzante liquido va effettuata ogni 7-10 giorni durante i mesi caldi e una volta al mese durante l’inverno.
IL VASO
In primavera, ogni due anni, è necessario rinvasare la pianta in un contenitore di qualche centimetro più grande del precedente. Il terreno andrà sostituito con un nuovo composto, ricco di materiale organico, torba, sabbia e terra di coltivo. Per evitare il ristagno idrico è consigliabile sistemare dell’argilla espansa sul fondo del vaso, vicino al foro di drenaggio.
(A cura di Paolo Milani)











