Quando si è piccoli e si attraversa la cosiddetta adolescenza pensiamo che il crescere in fretta e il far passare il tempo possa scemare il dolore con cui conviviamo , lo rinchiudiamo dentro di noi come in una bottiglia di vetro persa nel mare .
Siamo così stupidì se ci penso adesso che ne son passati tanti , non si trova modo per colmare il dolore che ci portiamo se non viene affrontato , e quando pensi di farlo e pensi che sia arrivato il momento giusto per superare la tristezza , è proprio li che ritorna l’adolescente che c’era in te. Ti senti vagabondare in un portale di tempo che oggi ancora non ne conosci le cordinate , è un giro immenso di emozioni che non ti abbandonano facilmente e invece di circondarti di persone resti solo tu e i tuoi pensieri
Oggi se potessi guardare quegli occhi da adolescente gli farei vedere che il tempo scorre in fretta come lei desiderava con una sola differenza
Che i miei sono vuoti già da un po’ .



















