Amore, amore, amore, amore, amore, amore
Tu che mi passi di fianco e non chiami il mio nome,
Non ti avvicini ma resti nei pressi del cuore
Soltanto per darmi l'idea che ci sei…
Che ci sei…
Amore amore amore, Amore amore amore
Tu mi hai giurato che il tempo lenisce il dolore,
Rendimi libera dall'idea che io stessa ho di te
Salvami, salvami da me…
Mi sento sterile, incomprensibile
Sempre più fragile, inattendibile…
Amore salvami da questa idea di te
Io voglio esistere anche per me…
Amore, amore, amore, amore, amore, amore
Cercami, trovami, fammi sentire il tuo odore…
Rendimi libera dall'idea che io stessa ho di te
Salvami, salvami da me…
Fa che la mia solitudine si dissolva nel vento con le lacrime
Portami via con te…
Amore salvami da quest'idea di te…
Io voglio esistere
anche per me…
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Ed è proprio quando arriva la notte che la mente inizia ad affollarsi di pensieri…
per cercare di capire… di comprendere…
alla disperata ricerca di risposte a quei mille “perché?”
Perché fondamentalmente vivo di storie non vissute… di emozioni non consumate, di carezze mai date alla persona che vorrei…
Perché vivo sempre di storie a senso unico?…
perché si sta consolidando quel circolo vizioso in cui mi sento sempre attratta da persone che neanche mi vedono… e che non ricambieranno mai?…
Per la maggior parte delle volte riesco a tenere testa a quel senso di abbandono… cercando di convincermi che non accontentarsi è il miglior modo per volermi bene…
a sprazzi però riesce lo stesso ad impossessarsi di me… e a rendermi carnefice di me stessa…
Perché il desiderio di un’altra mente capace di rapirmi e denudarmi di ogni insicurezza si insinua dentro… e la voglia di una testa capace di far ammutolire i pensieri mi lacera…
quando entrambe prendono sopravvento, la razionalità che mi contraddistingue viene trascinata giu nell’oblio… e senza neanche accorgermene mi ritrovo nelle braccia sconosciute di qualcuno che mi desidera… e lasciando che gli eventi seguano il corso deciso da quella persona…
inerme mi ritrovo a viverli… senza compromessi…
poi più veloce che posso torno a casa… perché sento che non riesco a trattenermi… gli occhi diventano lucidi … e con le lacrime che rigano il volto, lavo via le impronte lasciate sul mio corpo da quelle mani che non riconosco… e che non mi appartengono…
perché mi sono fatta sopraffare per l’ennesima fottutissima volta… da quella smania di sentirmi desiderata, dalla voglia di un contatto con la pelle altrui…
Ed è in quell’esatto istante che mi riprometto che non dovrò mai più farlo… che non dovrò mai più scendere a compromessi…
ma solo per un po’… perché la nostalgia si ripresenta ogni qualvolta io non vorrei… ed allora ci ricasco… fingo di nuovo interesse per chiunque mi dimostri un briciolo di affetto… con il sorriso stampato sulle labbra e la malinconia che trasuda dagli occhi…
e ingoiando quel boccone amaro, attendo con ansia che tutto finisca velocemente… prima che la pellicola torni a rivivere… come una fenice che rinasce dalle sue ceneri.
















