Non esiste rimedio all'amore
se non amare di più.

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Non esiste rimedio all'amore
se non amare di più.
In filosofia esiste una distinzione del tempo: la diacronia e la sincronia.
La prima indica la valutazione e misurazione del tempo secondo il divenire, l'accadere empirico delle cose, dei fatti secondo una prospettiva dinamica; la seconda è la considerazione del tempo misurato in un dato momento.
Questo concetto trova le fondamenta nel pensiero degli antichi greci, i quali avevano due parole per definire il tempo, xpòvos (Kronos) e kapòs (Kairòs).
La prima si riferisce al tempo dinamico e progressivo, la seconda significa uno specifico momento "nel mezzo", nel quale qualcosa di speciale accade.
Quindi, mentre Kronos è quantitativo e si applica allo scorrere del tempo in senso lato, Kairòs ha una natura qualitativa e corrisponde al segmento di tempo in cui quel qualcosa deve necessariamente accadere.
Non prima, non dopo. Kairòs.
— manuela g.
Io mi avvicino a te e il mio inverno fiorisce.
this shit went from Shin Chan to Fist of the North Star in 2 seconds
“Per alcuni istanti si guardarono negli occhi in silenzio, e ciò che era lontano, impossibile, a un tratto diventò vicino, possibile, inevitabile.”
In fondo noi due eravamo scandalosamente diversi, pur avendo una complicità segreta.
"[...] Ma lui era bravo a regalarmi solo pochi istanti intensi e laconici, come quel suo nome che non sapevo pronunciare senza che il mare poi se lo riprendesse; vaglielo spiegare ad un'onda che in certe rive si può anche restare."
(...) volevo solo fermarmi nei suoi occhi.
"Ci riconoscemmo subito; probabilmente provenivamo da un'altra vita dove non avevamo ancora finito di amarci."
“Chissà se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l’ho trovata, con un lievissimo sorriso, l’avevo persa e l’ho trovata - sarebbe poi un niente la felicità.”
La amo così appassionatamente che mi ha reso l'uomo più infelice del mondo.
Qui, insieme a te, mi lascerei consumare dal tempo.
e stavo lottando, stavo lottando con me stesso e contro me stesso e, da un paradosso del genere, non puoi che uscirne ferito, quasi a morte.
Tokyo, Japan.
Ma lui scombina tutti i miei piani. Le mie regole. Le mie geometrie. Sovverte la mia natura quadrata. Lui mi rende un cerchio. A volte un groviglio di linee scomposte. Senza un inizio né una fine.
Non sono ancora lacrime, quelle che sento, ma vorrebbero esserlo. Se solo glielo permettessi.
So che è un segreto, perché lo sento sussurrare dappertutto.