Una piccola forma umana sta in mezzo ad una pioggia torrenziale, ma l’acqua non la sfiora, ed è talmente piccola da rifugiarsi sotto ad una foglia. È tutto amplificato tra il verde dal quale ascolta lo scroscio di enormi gocce, in piedi fissando la liquefazione dell’universo. L’armonia dei suoni culla e protegge la piccola forma umana, priva di una direzione, ma esistente tra le tante scelte, dunque immobile, ad osservare. Ancora per un po’, prima di chiudere gli occhi ed abbandonarsi al dondolio dentro al quale si raggomitola diventando minuscola. Scompare tra il verde, la pioggia, tra l’acqua. Ora è parte di un tutto, un piccolo niente trascinato e inconsapevolmente trascinatore di altri piccoli niente.










