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⏺Napoli-Fiorentina. 🏆Tim Cup. ⚽Stadio San Paolo. 📷 da sscnapoli.it!
(Foto da sscnapoli.it)
La Mia Opinione di Napoli-Fiorentina. Siamo in semifinale di Coppa Italia. Una qualificazione ottenuta con ulteriori grandi passi in avanti.
Non avevamo mai vinto per 1-0, in stagione. Eppure di partite sofferte, portate a casa col minimo scarto, ne ricordiamo qualcuna.
Quella col Milan di sabato scorso, per esempio. Ecco, partiamo da lì.
Per la seconda volta in tre giorni, abbiamo potuto ascoltare quella parolina magica, che Sarri sembra avere finalmente trasmesso alla sua squadra: mentalità.
Ieri è stata la volta di Callejon, autore del gol partita. Sapete, però, qual è la novità? José non si limita a pronunciarla, quella parola, ma anzi la esegue, la mette in pratica, nella risposta immediatamente successiva.
‘Ora chi tra Juve e Milan?’, chiede il giornalista e lui risponde 'per noi è uguale, noi abbiamo vinto, adesso se la giocano loro’. E a chi potrebbe obiettare che siano frasi di circostanza, dico di andare a riguardare la sua espressione. Il passo in avanti, l'enorme passo in avanti del Napoli, è tutto lì. Nella determinazione di quella affermazione, che non è nient'altro che il riflesso di tutto ciò a cui stiamo assistendo in campo, ormai da qualche settimana. Un avversario vale l'altro, perché l'unico vero avversario del Napoli può essere sempre e solo il Napoli. E una volta capito questo, il salto di qualità sarà inevitabile.
Qualcuno sostiene che vincere aiuta a vincere. Per questa squadra, a quanto pare, non solo aiuta a vincere, ma aiuta a crescere. Nella testa, nella fiducia, più che nel talento. Quello c'è, e lo sappiamo. Ciò che era mancato, invece, soprattutto ad inizio stagione, complici episodi che avevano scoraggiato, e da cui non era facile uscire, era proprio quella grinta, quella determinazione, quella fiducia, quella 'cazzimma’ lì. Quel credere in sé stessi e nel proprio valore, di singoli e di squadra.
Quella determinazione che ti permette di portare a casa un'altra vittoria costruita in maniera paziente, raggiunta e difesa con fermezza.
Ad una Fiorentina sulla difensiva, che provava ad ostruire e poi ripartire, rispondevamo con tenacia, con quelle trame di gioco che solo il sarrismo sa regalare.
Ma rispondevamo anche con un po’ di solita sfortuna. Restiamo il Napoli, non dimentichiamolo. 😅
Insigne colpisce il primo legno e se il sottotitolo della mia mente è 'vabbuo, abbiamo capito come deve andare' (solito mio ottimismo 😏), Cerqueti invece si lascia andare per la 'prodezza di Tatarusanu’, che per carità ha fatto una gran bella figura, ma una maggiore considerazione di Lorenzo e di quella maledetta traversa, come dire, me la sarei aspettata. Niente.
Allora sotto a riprovarci. Pavoletti poco servito e non ancora integrato pienamente negli schemi non incide come potrebbe. Verrà sotituito da Dri 🙄 Mertens nel secondo tempo. Si farà valere, Leonardo. Diamogli tempo e fiducia. Tempo, soprattutto, visto che siamo solo alla prima da titolare.
Intanto, a centrocampo Diawara, Hamsik e Zielinski ci deliziano con quegli scambi lì, quelli che ti mancano quando vedi gli altri giocare, quelli a cui noi ci stiamo abituando, invece: e se da un lato è un bene, dall'altro… Insomma, ci stiamo abituando così bene, che quasi fa paura: dal sarrismo non ne esci. È come la sigaretta per Sarri: quello, per il mister, è il primo pensiero a fine gara (ma anche durante, quando lo chiudono in uno sgabuzzino della tribuna😂). Per noi tifosi, invece, sono quelle trame di gioco. Quelle che fanno perdere la testa e che vai a riguardare mille volte.
Stavolta, a parte l'azione che porta al gol, direi che la perla assoluta sia l'apertura di Diawara verso Marek Hamsik sulla fascia sinistra. Un capolavoro meraviglioso, fatto con una facilità ed una leggerezza, tali da farlo sembrare un automatismo. Un'abitudine, insomma. Una bella abitudine a qualcosa di grande. Sarà difficile uscire da questo tunnel, spero ne siate consapevoli.
Un tunnel dal quale è impossibile uscire (più che difficile, quindi) sono i legni. Legni che si allargano quando attacchiamo e si restringono quando difendiamo. 😅
Lorenzo ne colpisce un altro dalla parte opposta stavolta. E gli viene negata così, la ciliegina su una prestazione di livello assoluto. Pare che Carlos Sanchez lo stia ancora cercando. 😂
Ciliegina che però arriva a coronare il lavoro di un'intera squadra, quando da Diawara, lo stesso Insigne, Hamsik e Callejon nasce il gol qualificazione. Perfetti nei tempi, nei passaggi, negli inserimenti.
José trova il gol anche in Coppa Italia e si lascia andare ad un balletto particolare. E Marta, sua moglie, ha provveduto a confortarci. Ha provveduto a confermare, che in realtà Calleti non è impazzito. O forse sì. Ma se lo è, è per sua figlia, coreografa d'eccezione. Quindi, va ancora tutto bene. 😉
Vantaggio raggiunto e fase difensiva che fa del suo meglio. La coppia centrale Albiol-Maksimovic fa bene. E sono contenta, soprattutto per il secondo, già ampiamente bistrattato. Caro Nikola, evidentemente, Albiol non è bastato: esempio di giudizi avventati poi ritirati. Per me, vale lo stesso discorso fatto per Leonardo. Tempo e fiducia.
E questo discorso, soprattutto in termini di fiducia, vale anche per Reina. Tiene in partita gli azzurri con una paratona a mano aperta su colpo di testa insidioso da distanza ravvicinata (a me sembra una deviazione nostra 🙄e questo renderebbe ancor più valorosa la parata!). Si sottolineano spesso errori, di cui tra l'altro Pepe si assume facilmente ed umilmente, ogni responsabilità. Mi piacerebbe si sottolineasse dovutamente la prestazione determinante e decisiva di ieri.
Insomma, a parte il piccolo problema per Strinic (che pare però non essere grave), che ci ha permesso di vedere però un buon Christian Maggio e a parte l'espulsione di Hysaj, sulla quale avrei scommesso, è stata una serata perfetta.
Stasera scopriremo chi tra Milan e Juventus incotreremo in semifinale. Come dice Callejon, per noi, è uguale. Una vale l'altra. Anche se, visto che sabato scorso, qualcuno, a detta di qualcun altro, meritava qualcosa in più della sconfitta, come dire, sarebbe giusto che avesse un'occasione in più per provare a riscattarsi. Caro Max, lasciamo a te l'onore di dargli quanto (a tuo dire e solo a tuo pensare) gli spettava. Fai pure.
Semifinale a parte, domenica una sfida tutto sommato insidiosa. Una sfida di quelle in cui hai tutto da perdere e niente da guadagnare. Il Palermo non ha nulla o quasi da chiedere al campionato e non ha ancora un allenatore, dopo le dimissioni di Corini. Quindi, ripeto, massima concentrazione per una gara che potrebbe sembrare più facile di quel che è. Non perdiamo di vista l'obiettivo!💪
Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! 💙
La Mia Opinione di Milan-Napoli. Che sofferenza, ma che vittoria, ragazzi! Cuori che stentano a reggere, i nostri. Solo i nostri, per fortuna: perché i ragazzi invece, mantengono la calma e portano a casa la vittoria. Tornano a casa carichi di cartellini (grazie Rocchi, ma non ti dovevi disturbare... 😏) ma anche di 3 punti fondamentali per la classifica, soprattutto in chiave qualificazione alla prossima Champions (o quantomeno ai preliminari). Uno scontro diretto che ci dà un bel vantaggio in questo senso: quelli col Milan sono nettamente a nostro favore (ora sono quantomeno da migliorare gli altri due con Lazio e Roma). E, va detto, queste erano le partite, o meglio le vittorie, che mancavano a questa squadra. In settimana leggevo qua e là (ed ero e sono ancora oggi perfettamente d'accordo), che questo poteva essere un crocevia importante per la stagione. Ecco, ho passato mesi a chiedere testa, quella che Sarri giustamente definisce 'mentalità', perché fermamente convinta che fosse l'unico tassello mancante per il definitivo salto di qualità. Questa partita è un chiaro esempio di quello che cercavo e proseguire su questa strada significherebbe davvero tanto, forse tutto. Decisivi, cinici, fin dai primi 20', dove i gol avrebbero potuto essere addirittura 3. Avremmo potuto chiuderla definitivamente (forse questa l'unica pecca della serata) dopo l'uno/due di Insigne e Callejon, già micidiale di per sè, ma non ci siamo riusciti. Lorenzo conferma che quando vede Milan, ma soprattutto quando vede Montella, fa sempre più che bene: finalizza un contropiede da manuale, con un tiro potente, angolato, che spiazza anche un 'armadio' come Donnarumma (che talento 'sto ragazzo, mamma mia!). Ma ciò che gli vale il titolo di migliore in campo, per quanto mi riguarda, è soprattutto il prosieguo di gara: al di là di quel tiro (sarebbe venuto giù anche San Siro, vista la mole di napoletani presenti in tutti i settori) ma è anche l'essersi sacrificato su quella fascia, con uno Strinic, ammonito già da fine primo tempo. Una gara perfetta, per lui. Bravo, ma immaginateli sempre allenati da Montella gli avversari. Lorè!. Non per niente, ma quello Vicienzo s'è pigliato collera... lo ha detto pure in conferenza! Josè, invece, pescato da Mertens (un po' impacciato sotto porta, ma riesce comunque ad incidere con due assist) completa un'azione con un inserimento dei suoi e la mette dentro con tanto di tunnel al portiere rossonero. È instancabile, è impressionante. Poi abbiamo sofferto, certo: quel 2-0 ci ha anche esposto, inevitabilmente, alla riscossa del Milan. E solo chi non li aveva ancora mai visti quest'anno poteva immaginare o sperare nel contrario. Solo chi non aveva ancora visto il Milan quest'anno poteva sperare in una passeggiata. Il gol rossonero arriva da una solita disattenzione (forse un pò di superficialità) nostra, è vero, ma il Milan è bravo ad approfittarne. È bravo comunque a crederci e provarci per la restante parte della gara: i passi in avanti rispetto al recente passato sono evidenti e Montella incide non poco in questo cambio di rotta. Non m'era piaciuta la sua spavalderia nei giorni scorsi, ma ieri a fine partita ha tutto sommato ritrattato e quindi ha in parte rimediato: ha ammesso la superiorità dell'avversario, vice-campione in carica ed in Europa da 7 anni, pur recriminando almeno il pareggio (Vincè, senz'offesa, noi ai napoletani che tifano 'altro' li schifiamo, quindi la sconfitta la meritavi a prescindere 😅) e, cosa più importante, ha smesso di ironizzare sul fatturato. Del resto, se tu tieni poco da spendere e con quel poco ti compri el uallarito, poi non te la puoi pigliare con Sarri...😅 Scherzi a parte, la settimana scorsa, presentando la partita, dissi 'sarà difficile, laddove la stessa Juve capolista ha sofferto'. Ecco perché do a questa partita ancor più valore: no, non parlo in chiave scudetto, perché per me quello è già assegnato. Sarri non smetterà di provarci (come è giusto che sia) perché è suo dovere farlo, ma sa, lo ha specificato anche ieri sera, che la Juve è un gradino più su, almeno per adesso (splendido, però devo ammetterlo, quando ai microfoni si è lasciato andare ad un 'Se vent'anni fa avessi firmato per la B, per esempio, avrei fatto 'na cazzata!'). Quindi, non è in termini di Scudetto, che San Siro ha un valore in più per me: lo ha perché contro questo Milan non sarà semplice per nessuno e il fatto di averlo battuto tanto all'andata quanto al ritorno, beh, non sarà da tutti. Quindi, vittoria importante sotto più punti di vista, anche perché permette di arrivare carichi ad un'altra delle sfide più importanti della stagione: quella con la Fiorentina, che non dimentichiamolo, vale la semifinale di Coppa Italia. La prestazione di ieri permette di giungere con abbastanza fiducia ed altrettanto entusiasmo alla gara coi viola, che tra l'altro hanno già dimostrato in campionato di poterci mettere in difficoltà: a questo proposito sarà compito del mister quello di tenere tutti coi piedi per terra e son sicura che la sciocchezza che ha portato al gol del Milan servirà da stimolo in questi giorni. C'è da lavorare lì dietro, anche se la strada intrapresa, ripeto, mi sembra quella giusta. Albiol, reduce da un attacco influenzale con tanto di cura a base di antibiotici, è autore di una gara ottima che sopperisce ad un Tonelli un po' in bambola dopo l'errore: se 'sto ragazzo recuperasse anche i piedi, beh, non ci sarebbe più niente da opporgli; perché se si tratta di difendere è ottimo, fisico, attento, sui calci piazzati fa bene anche in attacco, ma è in fase d'impostazione lascia un po' a desiderare. Buona prova anche di Marek a centrocampo, soprattutto in quell'avvio. Un centrocampo, nel quale spicca anche Allan, seconda gara ottima per lui. Un po' in ombra Jorginho, invece: ma un'altra novità importante del Napoli di quest'anno è proprio quella del centrocampo. Sarri può (ed ha fatto benissimo per me, a dispetto di ciò che leggo in giro) completamente rivoluzionare la mediana nel secondo tempo, senza risentirne. È indubbiamente un salto di qualità importante anche questo, anche in chiave futura, vista la giovane età. Insomma, speranza e fiducia ci sono. Montella è napoletano, ma a parte qualche difficoltà, lo abbiamo battuto. Sosa era un ex di quelli che ti devi mettere solo paura: non perché abbia particolari doti tecnico-tattiche, per carità. Non mi permetterei mai di pensarlo. Ma perché appartiene proprio a quella categoria che fino a quando giocano con/per te non sanno manco cos'è il pallone, poi ci giochi contro e... Niente Uallarì, senza offesa, tu sei l'eccezione che conferma la regola. 😅Pasalic ha pigliato una traversa e il pallone non è miracolosamente schizzato dentro. Non ci sono state particolari deviazioni. Insomma, è andato tutto per il meglio, lo possiamo dire. Ora pensiamo alla Fiorentina, che pure ha messo in difficoltà la Juve pochi giorni fa. Quindi, occhio ad abbassare la guardia, ragazzi: la Coppa Italia è pur sempre un trofeo. Io non la sottovaluterei, ma sta a voi...😉 Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! 💙
Momenti che restano così… 💙 #passato #presente #futuro
(Foto da sscnapoli.it)
Avevamo appena segnato, ma il mister… 😄🔝💙
Abbracci importanti, segnali importanti. 💙 #gruppo #squadra (Foto da sscnapoli.it)
Capitano Marek. 💙 Traguardo sempre più vicino. 💪
(Foto da sscnapoli.it) La Mia Opinione di Napoli-Pescara. Una vittoria fondamentale. 3 punti che ci tengono agganciati ai piani alti della classifica, in attesa del Milan (in tutti i sensi). Un primo tempo bruttino, da parte del Napoli. Oddo (che, devo dire, al di là della classifica che porterebbe a pensare altro e al di là di un post-partita per niente condivisibile, mi piace molto) ha il merito di aver presentato un Pescara ben messo in campo (nonostante le tante assenze e l'episodio Zuparic) e che beneficiava forse della 'sosta' lunga dopo il rinvio di Pescara-Fiorentina della settimana scorsa. A livello atletico, infatti, sembravano essere addirittura superiori rispetto agli azzurri, quantomeno in termini di freschezza e dal momento che molti paragonavano la gara di ieri a quella di Coppa, con lo Spezia, non me la sentirei di escludere soprattutto questa, come somiglianza: entrambe le avversarie si erano 'riposate' abbastanza rispetto ai nostri (che invece arrivavano da un tuor de force fatto da 1 partita ogni 3 giorni) e la differenza almeno nei primi tempi stava tutta lì. Ovviamente, non vuole essere una giustificazione, ma quanto meno potrebbe essere una spiegazione (o almeno è quella che mi son data io): il Napoli è nettamente più forte e dello Spezia e del Pescara, e questo alla lunga è venuto fuori, ma se mi chiedessero una spiegazione dei due primi tempi, non escluderei questa ipotesi, ecco. Gli abruzzesi, nel primo tempo, pressano alto e provano a metterci in difficoltà. E si nota, sotto questo punto di vista, un piccolo miglioramento dei nostri, a mio parere: il pressing avversario non ci scompone più di tanto, rimaniamo solidi ed evitiamo inutili complicazioni dietro, pur sbagliando e sprecando spesso in fase di costruzione e di finalizzazione. Con pazienza portiamo avanti la gara in attesa del momento giusto per colpire: certo, eravamo un po' macchinosi, troppo lenti nel giro palla e spesso qualche tocco in più portava a piccoli disastri, ma tutto sommato, ne siamo usciti bene. Ed è (ormai già da qualche partita in verità) una notizia. Buona, per fortuna. Attendiamo, concedendo il minimo. Attacchiamo, sbagliando spesso, eppure riusciamo a portare a casa il risultato. E, caso strano, ma che descrive perfettamente il momento (2 volte sulle ultime 2), a sbloccarla ci pensa Lorenzo Tonelli. Caso strano ma perfetta sintesi del momento, perché è un Napoli che sta dimostrando di avere pazienza. Sta dimostrando di avere pazienza proprio come Lorenzo, che da riserva inutilizzata (il mister ha confermato che lo scarso impiego era dovuto a problemi fisici) si trasforma in un perfetto cecchino d'area di rigore per la seconda volta consecutiva. Questa volta di testa e da calcio piazzato (magari servirà a sbloccare anche Jorginho, autore di un assist perfetto e sfortunato sulla traversa): Lorenzo riceve complimenti e mazzate dai compagni, rivolge una dedica alla compagna ed al piccoletto in arrivo, corre per la seconda volta ad abbracciare Maksimovic, che per la seconda volta ricambia in maniera sentita e per finire raccoglie il cinque di Sarri. Anche questo descrive cosa sia questo gruppo: è anche da questi particolari che si forma una 'squadra'. Neanche il tempo di tornare in difesa per Tonelli, che subito gli tocca ri-festeggiare: gol di Marek per il 2-0. È per questi gol che il calcio riesce ancora ad emozionarmi: Piotr e Marek che all'unisono immaginano, pensano, 'vedono' la stessa azione e in meno di due secondi la realizzano. L'uno a cercare il compagno con un pallone preciso, puntuale e corretto, l'altro a dettare il movimento, così da farsi trovare lì pronto a colpire. Una meraviglia per gli occhi, ma soprattutto un enorme carica di fiducia per il futuro: questo centrocampo ci darà grosse soddisfazioni, ora ne sono certa. E a questo proposito, ci tengo a sottolineare anche la buona prova di Allan: pochi minuti nella ripresa, ma affrontati col piglio giusto, un misto di sfrontatezza e applicazione che ho apprezzato e non poco. Marek che pian piano si avvia a raggiungere la vetta di quella speciale classifica, occupata da un certo Diego, ma alle sue spalle, c'è un altro che pure corre in quella classifica: 50esimo gol di Dries con la maglia azzurra. Direi non male per un esterno, ultimamente adattato a punta centrale. Un gol desiderato, cercato più volte e c'è da scommetterci che il motivo fosse tutto in quella dedica. Una dedica particolare che era già pronta: un cuoricino alla telecamera tutto per Kat, volata in Belgio per un'operazione. Tanti auguri di pronta guarigione Kat! 😘💙 Sul finale arriva il gol su rigore per il Pescara. Rigore inesistente, che vieta al Napoli il clean sheet. Questa volta non posso parlare di errore difensivo, né di distrazione: è una svista arbitrale bella e buona. Gavillucci non fa altro che completare l'opera: per fortuna non ci sono conseguenze a livello di punti, ma la direzione di gara e soprattutto la distribuzione dei cartellini da parte del direttore di gara mi è parsa assolutamente insufficiente. Callejon, in almeno due o tre occasioni subisce falli da arancione che non vengono sanzionati nemmeno col giallo, Gilardino fa un po' come gli pare, sia che si tratti di simulazioni (goffe per altro) sia che si tratti di insulti gratuiti tanto alla sestina quanto agli avversari, per non parlare dello show di Bizzarri verso la curva (poi vogliono parlare di Reina 🙄)... Comunque portiamo a casa una vittoria fondamentale e ci avviamo alla sfida al Milan con una fiducia sempre maggiore ma da consolidare. La gara di Milano sarà un crocevia importante in questo senso: fare risultato, laddove la stessa Juve prima in classifica ha faticato significherebbe tanto. Montella sembra aver trovato la giusta quadratura di una squadra che già a Napoli aveva mostrato passi avanti rispetto al recente passato, quindi, sarà una gara molto importante e sicuramente da non sottovalutare, anche e soprattutto in termini di classifica e di obiettivi stagionali. 😉 Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! 💙
La Mia Opinione di Napoli-Spezia. Dovevamo vincere e abbiamo vinto. La vittoria-qualificazione è arrivata e pertanto siamo ancora in corsa in quella competizione che tante gioie (pure qualche delusione in verità) ha saputo regalarci in questi ultimi anni. E fin qui, sembrerebbe non esserci nulla da eccepire, sembrerebbe essere andato tutto secondo i piani…
Sembrerebbe, appunto.
Perché c'è sempre un piccolo particolare da sottolineare: la difesa non va. Non va come dovrebbe e potrebbe. Personalmente, sono del parere che abbiamo ottimi difensori che hanno tutte le qualità per far bene e per crescere e migliorarsi giorno dopo giorno, partita dopo partita, ma ancora una volta una deviazione, va a metterci in difficoltà: ancora una volta pecchiamo di scarsa attenzione, di poca concentrazione, oltre che di una ‘solita’ ‘sfortuna’.
È ormai una specialità lí dietro: specialità che parte da lontano (e sapete già a cosa mi riferisco) e nella quale, oltre al fatto che vi si esibiscono interpreti sempre diversi, sono sicura, se esistesse un campionato apposito, potremmo vincere il titolo a mani basse.
Altro che simulazioni e ladraggini (di cui solo i non colorati e i folli sampEdoriani potevano pensare di accusarci), il punto forte del Napoli sono le deviazioni. Ovviamente quelle a nostro stesso danno.
Pensateci, Reina non è stato squalificato, nonostante la Samp avesse inviato un dossier e questo a riprova del fatto che, da regolamento, non c'erano gli estremi per applicare una prova tv per simulazione e nemmeno per una condotta anti-sportiva.
Ma soprattutto, ad avvalorare la mia tesi, c'è un altro particolare: ieri, a far da telecronista, c'era il signore dei tuffi, Stefano Bizzotto, che, anche se orfano del fido collega Oscar Bertone, ma accompagnato per contro da un tizio che da bordocampo annuncia il recupero con un 'a meno di infortuni, saranno 3 minuti’, avrebbe benissimo potuto trarre in inganno i 22 in campo e invece… di tuffi non se ne son visti, mentre per la deviazione di rito, beh, quella non è mancata affatto!
Insomma, non colorati e sampEdoriani, ansiosi di assistere ad un duetto Insigne-Gabbia a suon di 'pronto?… Si!… Uno, due, Tve! …Patapuf!‘ in stile Cagnotto-Dallapè, non solo sono rimasti delusi (o forse no, dal momento che i primi, e scusate il gioco di parole, ai primati ci tengono e, come dire, adesso possono star tranquilli, che anche quello di simulatori ed antisportivi cronici rimane a loro) ma hanno anche dovuto subire, senza possibilità di appello, in primis, il gol spezzino che andava a scongiurare una novella scansopoli (altro vanto che gli lasciamo volentieri) e in secundis, la successiva rimonta azzurra. Non saranno tortellini, non saranno in HD, ma sempre tre sono… #trepurpetteperigufi 😎
Scherzi a parte, qualcosa lì dietro manca e spesso, anzi troppe volte, complichiamo quelle gare che invece potrebbero scivolare via con molta più facilità. Anche se, va detto, ieri la fase offensiva, almeno nella fase centrale del primo tempo, non è che aveva poi fatto meglio di quella difensiva.
Tant'è che sebbene dopo 3 minuti eravamo già in vantaggio, grazie a quella splendida percussione di Zielinski che ha letteralmente portato a spasso la difesa spezzina (e che ha confermato l'ottimo stato di forma con una prestazione notevole), poi abbiamo sofferto e non poco. Abbiamo continuato a giochicchiare, a specchiarci ed a tratti abbiamo voluto strafare, mettendo da parte quella concretezza che invece in certi frangenti è necessaria.
I numeri, le statistiche, le curiosità che la Rai ha di tanto in tanto mostrato in sovrimpressione (forse per farsi perdonare l'averci estromesso dall'albo d'oro della Supercoppa) parlavano chiaro: se da un lato mostravano come avremmo potuto surclassare avversario (e per molti tratti, sotto più punti di vista, lo abbiamo fatto), dall'altro mostravano anche quanto stavamo 'sciupando’. Un possesso palla notevole, occasioni numerose, ma appunto poco e nulla di concreto. Abbiamo sprecato troppo: a volte per egoismo, altre per imprecisione sotto porta o nell'ultimo passaggio e solo nella ripresa siamo riusciti a venirne fuori.
Prima con Giaccherini, poi con Gabbiadini, con Insigne e Marko Rog in versione assist-man.
Lorenzo trova Giaccherini col solito cross a sfruttare il classico movimento 'alla Callejon’ ed Emanuele tira fuori un gol tanto importante quanto spettacolare: di prima, al volo, a spiazzare Chichizola.
Impressionante, invece, Marko nella sua discesa verso l'area: con caparbietà si porta avanti e serve su un piatto d'argento il 3-1 a Manolo Gabbiadini, che pure aveva fatto un movimento da punta vera, forse passato in osservato per via della facilità con cui ha potuto mandare il pallone in rete. E proprio a proposito di quel movimento, inutile che ripeta quanti rimpianti (dopo le parole di Pagliari posso definirli proprio così, purtroppo) io abbia in merito a questo ragazzo.
Infine, altra piccola nota lieta della serata, l'esordio di Leonardo Pavoletti: uagliò, ringrazia che stavamo sul 3-1, perché se no andavamo a raccattare un Hoffer qualunque, per sicurezza. 😂E mi raccomando, visto che a quanto pare dalla prossima avrai quasi sicuramente la possibilità di mostrarci cosa sai fare, dimostraci pure che te lo sei conservato per un'occasione più importante: tipo, non so, domenica contro il Pescara… Quando in campo tornerà anche il mister, dopo la squalifica che ieri lo aveva costretto a stare al caldo della tribuna: e ringraziate l'ortaggio, perché ieri secondo me ad un certo punto avete rischiato i paccheri. Quelli di Sarri, prima che dello Spezia. Ergo, visto che dalla prossima Maurizio torna in campo, stat'v accort! 😉
Alla prossima e #ForzaNapoliSempre! (Foto da sscnapoli.it)
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