C'è crisi. In tutti i sensi.
h
tumblr dot com

@theartofmadeline
AnasAbdin
Alisa U Zemlji Chuda

No title available
art blog(derogatory)

No title available

Andulka
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
cherry valley forever
ojovivo
Not today Justin

blake kathryn
🪼

oozey mess

⁂
Keni
$LAYYYTER
Today's Document

seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from Malaysia

seen from United States

seen from Netherlands
seen from Türkiye

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Taiwan

seen from United States

seen from Türkiye
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Türkiye
seen from Jamaica

seen from Malaysia

seen from United Kingdom

seen from Hong Kong SAR China
@follevirtuali-blog
C'è crisi. In tutti i sensi.
Social Media Strategy Brainstorming
Moriremo tutti al suono di mille notifiche.
Prima o poi soccomberemo ai social network. In uno scenario in cui soffocare sotto milioni di infografiche sarà la morte più dolce che potrà esserci, la colonna sonora della tragedia del trapasso della nostra privacy si consumerà al suono di mille notifiche, quelle che produrranno in quel triste momento i mille social network che ci avvisano di tag, add, share e mention.
La timeline di Twitter scorrerà inesorabile come un fiume di parole alla maniera dei Jalisse scandendo la nostra agonia. Le notifiche di Facebook risuoneranno con eco demoniaco nella nostra testa. Sconosciuti avventori di G+ cercheranno di entrare in una delle nostre cerchie, mentre tra un post e l'altro Tumblr vomiterà porno come se non esistesse una morale.
Stanchi, spossati e senza più forze, il nostro pensiero andrà a quelle meravigliose foto di ville straordinarie viste su Pinterest su cui abbiamo fatto sogni di una vita felice e agiata e ci chiederemo se un giorno potremmo mai permetterci così tanto benessere e inevitabilmente in quel momento qualcuno visiterà il nostro profilo su Linkedin
Verrà scoperto un album privato su Flickr che verrà trasformato in video e caricato su Youtube. Verremo ricordati anche con l'asterisco che riporterà a Diaspora, laddove avevamo riposto speranze di una vita migliore.
Di noi non resteranno che milioni di status, migliaia di foto sparse tra Picplz, Twitpix, Facebook e Myspace. E le nostre canzoni preferite, quelle contenute nelle playlist di Loudlee.
Campagne social di successo grazie al cazzo
La mia intolleranza per G+ è quasi patologica tanto che quando leggo articoli che riguardano il forte ingaggio di utenti che il social network dei dipendenti di Google ha il potere di sortire, non posso far altro che smorfie di scherno.
Scatta una profonda irritazione se poi si stilano classifiche di aziende prese ad esempio come casi di successo per strategie social di grande impatto come ad esempio quella di H&M.
Metti lo strafigo di turno, mettilo in mutande e vediamo quanti ilike, +1, repin, retwitt ricevi. E poi non negare che non ti è venuto in mente di dire "grazie al cazzo"
Futuro alla Doggy Style: l'università italiana
E' proprio vero: se vuoi lavorare per l'università italiana devi metterti a 90. E non te lo mandano a dire. In questo caso chi non te lo manda a dire è lo stesso Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che pubblicando qui il bando dell'Università di Firenze, lo stesso della foto, della facoltà Scienze agrarie e veterinarie per un assegno di ricerca, titola il progetto "Dalla pecora al pecorino' tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano" - e già si capisce che si affronteranno periodi di stenti e precarietà - Ma è la traduzione in inglese che rende chiaro ed esplicito il trattamento che ti verrà riservato in quanto vincitore dell'assegno di ricerca: "From sheep to Doggy Style' traceability of milk chain in Tuscany"
San Valentino no problem con gli sgami di Nonna Lea
Una strategia di successo che continua a mietere fans: dopo ben 2 serie di sgami, l'oroscopo dell'anno per il 2012 (che continua ogni settimana su twitter @astri_nonnalea), Casa.it torna con la Nonna più krasta del web con uno sgamo di San Valentino per non arrivare al giorno più melense dell'anno sprovvisti di regalo.
Un pò Barbara di Paint your Life, un pò Paola Marella (per rimanere in tema immobiliare) , Nonna Lea in questo video, autodefinendosi genialmente "la vezza" ci invita a non ballarci a muzzo la tipella e a seguire il suo sgamo per creare romantiche scritte con filo da stendino e lana bella spessa.
Insomma, Casa,it non perde occasione per affermare la sua presenza in rete, sui social network e nella sfera del virale che riesce a egregiamente e ironicamente a declinare nelle forme più originali! Beccatevi lo sgamo, ormai presente ovunque! Anche su Pinterest!
Salviamo i ciclisti
Social-Adv del mese: Get new followers!
Dapprima erano i cinesi,poi gli indiani e subito dopo indefinite masse di sconosciuti. O è twitter a rimpolpare di followers i profili di gente o aziende affette da ansia di prestazione e potenti complessi di inferiorità.
Perchè avere meno di 10.000 followers equivale ad essere bollati con l'infamante lettera scarlatta, significa non essere presenti in classifiche, top ten e top five varie ed eventuali, vuol dire essere POCO INFLUENTI.
Insomma bisogna soddisfare questo bisogno di primeggiare per numero di followers a tutti i costi: e quale miglior soluzione se non quella di acquistare pacchetti tutto compreso di followers con l'opzione in target o generici?
E' un pò come andare a puttane: soddisfare i propri istinti a pagamento è semplice, facile e alla portata di tutti. Basta coprirsi bene, uscire ad orari non sospetti e scegliere quella giusta. Ma senza farsi vedere. Sarebbe vergognoso e deprecabile se qualcuno ci scoprisse.
Ecco: scoprire che i followers di qualche profilo sono fake sarebbe un grande danno per l'immagine del twittero in questione. E allora perchè non fare tutto alla luce del sole? Senza aver paura di esser sgamati, scoperti e umiliati?
E' tempo di onestà, è tempo di social, è tempo di dircelo "chiaramente": get new followers!
Facile ironia
Il mondo è social in stile Sora Peppa
Siamo schiavi del social o sono i social i nostri schiavi? Marzullo avrebbe dato una connotazione onirica a questo quesito, Martha Stweart una patina di eleganza e la Huffington ne avrebbe dato un taglio moderato. Io, in stile Sora Cecioni , chiamerò la sarta, la Sora Peppa, che "quella è tanto professionista: s'entende pure di orli" .