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(via https://www.youtube.com/watch?v=ykwqXuMPsoc)
Alcuni momenti del Palio delle Contrade di Paladina
Una legione romana invade Paladina
Si chiude un grande diciassettesimo Palio delle Contrade
Passare dall’oratorio di Sombreno e trovare i così detti “non più giovani” cimentarsi arzilli tra bocce e interminabili partite di qualunque gioco ideato con le carte, è normale. Passarci e vedere uscire legionari, ancelle, gladiatori e bestie feroci, un po’ meno. Ma tutto ciò ha visto chi è passato per le strade di Paladina sabato 18 luglio. Una macchia verde, festante, che portava su di un baldacchino il fiero e giovane imperatore e la coppa simbolo della vittoria del Palio delle Contrade dell’anno precedente. Una vera e propria legione romana che ha voluto onorare il Palio di Paladina con una presentazione senza precedenti, una contrada, quella del Müt de Bré, capace di emozionare tutti con il loro ingresso. Sulle note del famoso film “Il Gladiatore” il giovane imperatore è stato portato nell’arena dell’oratorio di Paladina e gli è stato offerto, a lui e a tutti i presenti, uno spettacolo unico. Un combattimento tra numerosi gladiatori, uno dei quali incatenato e imprigionato, e bestie feroci, quattro bei cani adornati con criniere da leoni.
Uno spettacolo nello spettacolo. Perché l’inizio del Palio è già di per sé uno spettacolo, un momento di festa, gioia, ritrovo, dove ogni contrada cerca di dare il meglio di se, e indubbiamente i rappresentanti di Sombreno hanno stupito e ammaliato tutti. Una presentazione importante per un Palio importante, il diciassettesimo, ma soprattutto un Palio giocato da vincitori delle ultime due edizioni. Le aspettative erano molte e non sono state deluse. Tutti quelli che hanno partecipato, lo hanno fatto con il giusto spirito. Con la voglia di giocare, vincere, ma soprattutto di divertirsi e far divertire. E l’impegno non ha avuto nessun limite anagrafico, anzi. I più giovani hanno dato carica ed entusiasmo, i più vissuti hanno regalato esperienza e senso di appartenenza, in una festa di colori dove il verde ha sempre, tenacemente, dimostrato il suo valore. Una festa, perché in fondo questo è il Palio, un modo per ritrovarsi, riscoprirsi legati al proprio territorio, rinsaldare vecchie amicizie e crearne di nuove. I nove giorni di giochi sono volati, tra giochi storici e coinvolgenti e nuove sfide pensate dai capo contrada e dagli organizzatori nel corso dei lunghi mesi di preparazione. Per far le cose bene ci vuole tempo, e tanto tempo è stato investito per riuscire ad avere una nuova edizione avvincente e divertente, non bisogna dimenticarlo. Come non bisogna dimenticare anche tutti quelli che al Palio sono andati senza per forza partecipare, ma hanno sostenuto la loro contrada, perché anche questo è il senso di queste sfide, dare un luogo dove trovarsi e chiacchierare, confrontarsi e divertirsi, vivere fino in fondo Paladina, oltre al proprio focolare domestico e oltre le proprie amicizie. Il Palio è una sfida, una sfida non tanto per chi la gioca ma per chi la deve far vivere e crescere, edizione dopo edizione. Una sfida a far partecipare sempre più tutti, nuovi e vecchi abitanti, scollandoli dai comodi divani o dalle loro alcova. Una sfida ad attraversare lo stradone, a farsi coinvolgere. Questa forse è la vera sfida che ogni contrada deve vincere, ed è la più difficile. Anche per il Müt de Bré lo è stato, ed è stata la sfida più grossa che i capi contrada Davide e Gaia hanno vinto quest’anno. Con tenacia e passione hanno smosso gli abitanti del quartiere e li hanno portanti a partecipare, ma questa sfida l’anno prossimo si ripresenterà, e l’augurio è che vi sia ancor più voglia di farsi coinvolgere e di darsi da fare.
Per dovere di cronaca, il terzo Palio consecutivo non è stato vinto, anche se i verdi contradaioli hanno raccolto un più che dignitoso terzo posto dietro ai gialli de Ol Stradù e i blu di Brembo Beach. Ma quello che più conta è che anche questa edizione ha fatto vivere a tutti emozioni intense e piene. Arrivederci all’anno prossimo per il diciottesimo Palio delle Contrade, con sempre più voglia di divertirsi e portare in alto il Müt de Bré.