comunque su tumblr riesco a scrivere cose che solitamente tengo per me, di cui non parlo mai con nessuno, quindi praticamente sono io che parlo con me stessa ponendomi domande a cui non risponderà nessuno se non io(?)
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comunque su tumblr riesco a scrivere cose che solitamente tengo per me, di cui non parlo mai con nessuno, quindi praticamente sono io che parlo con me stessa ponendomi domande a cui non risponderà nessuno se non io(?)
non ho mai chiesto tanto, giusto un po’ di attenzione e magari quel po’ di senso di protezione nei miei confronti, ma non ricevo altro che continui pugni in faccia e in petto e in tutte le restanti parti del mio corpo che riescono ancora a sentire qualcosa, e tutto questo perché? perché continuo ad andare dietro a persone che è chiaro che dovrei lasciare in pace, è così chiaro cazzo ma a me non entra mai in testa, devo farmi prosciugare tutta prima di riuscire a comprendere il fatto che piuttosto è meglio stare soli
ti ho ridato la mia fiducia, la stessa che mi ero ripromessa di non dare più a nessuno, ma con te l’ho rifatto ed hai deciso di distruggermi per l’ennesima volta
ero riuscita a fare così tanti progressi e adesso sto rovinando tutto, e per cosa? per farmela mettere di nuovo nel culo? per ricominciare a piangere tutte le sere? mi odio cazzo, sono solo una deficiente
ma perché continuo a fidarmi della gente
è tutta una grandissima presa per il culo
alla fine si stancano tutti di me
ma non riesco a smettere, non riesco ad odiarla, non riesco a non amarla, riesco solo a domandarmi “perché non torna? perché non torna? magari l’aspetto, non si sa mai che torna” quando so che non succederà mai, ma non vuole proprio entrarmi in testa; continuo ad aspettare come una deficiente, aspetto e piango, aspetto e spero in qualcosa che tanto non arriverà mai
non voglio più far entrare neanche un pezzo di cibo nel mio corpo
mi distrugge non poterle stare accanto, è straziante cazzo
ho fame, trovo il coraggio di andare a cucinarmi qualcosa, vedo il cibo, mi sale l’ansia e mi viene da vomitare; è un loop straziante.
distruggo qualsiasi cosa mi si avvicini troppo
amavo cucinare per te; stare sveglia tutta la notte per preparare qualcosa da portarti il giorno dopo, farti venire a casa mia e chiederti di cosa avessi voglia, passare dal supermercato a comprare quello che mancava e qualche schifezza di cui ti lamentavi sempre perché dici che ti fanno venire le carie ai denti, quei mini dentini appuntiti che amavo veder sorridere. amavo cucinare per te, anche se non è così grande la lista delle cose che ti piacciono; mi facevi cucinare quasi sempre le stesse cose un po’ a ripetizione, ma sembrava sempre come se le mangiassi per la prima volta, sorridevi, mi ringraziavi e quasi ad ogni boccone mi ripetevi quanto fosse buono, nonostante fosse una semplice insalata. amavo cucinare per te, anche se mi lamentavo spesso del fatto che non volessi assaggiare cose nuove; ingrandivi sempre tutto dicendo “non voglio assaggiarli, mi fanno paura” ed io mi incazzavo, un po’ come se fossi tua madre. amavo cucinare per te, lo amavo così tanto che adesso che non ci sei più mi è un po’ passata la voglia di farlo
manchi ogni singolo istante in cui mi tocca dover continuare ad ascoltare il respiro che fuori esce dalla mia bocca, respiro che riuscivo ad amare solo quando lo sentivo pronunciare il tuo nome
la rabbia e la tristezza mi stanno mangiando viva, pezzo per pezzo fino a farmi diventare un accumulo di odio, buio e solo, un enorme chiazza nera che non fa altro che inghiottire tutto ciò di buono che c’è intorno ad essa per poi distruggerlo e mandarlo via, lontano da quel po’ di umanità che mi resta
Sono qui, confusa, in balia di un nervosismo invalidante che infetta ogni parola, ogni scelta.
Qui...schiacciata da una tristezza stanca e ignota che mi corrode. Quella tristezza indefinita che, puntualmente, ritorna.
Sempre.