Mi manchi, mi manchi anche sei qua, in casa con noi, mi manchi perché da quando sono piccola, non ho ricevuto un tuo abbraccio, ho vaghi ricordi di scene in cui mi hai dimostrato il tuo affetto. Mi manchi quando vedo il papà delle mia anche che ed come un migliore amico, mi manchi sempre, perché io alla famiglia ci credo, io agli affetti veri ci credo. Mi manchi, tanto, ma nello stesso tempo vorrei urlarti addosso quanto mi stai facendo male. Mi stai facendo male, si, piangere per un papà è un dolore immane, soprattutto quando provi a far di tutto per riallacciare la famiglia, e tu non vuoi far la tua parte. Provo quasi ribrezzo, al saper che tu “ci vuoi bene” a me e la mamma, ma al contempo ti scrivi con altre donne, pensando che noi non l’abbiamo scoperto. Ormai sono grande papà, sii coraggioso, prenditi le tue responsabilità, e non far più del male a me, e alla mamma, che ci ha messo tutta se stessa per far sì che ti andasse bene tutto, ma puntualmente non ti va mai bene niente. Essere una famiglia significa aiutarsi a vicenda. Tu non sai niente di me, non sai come sto. Ti da tutto fastidio. Ogni cosa che fa la mamma, è sbagliato, pretendi che faccia tutto lei. Questa non è una famiglia, non c’è più armonia, non si parla di niente, si discute e basta. Per quanto possa volervi insieme, sono arrivata al punto di preferirvi separati, ma felici. E ricorda papà, che a maggior ragione ad avere una moglie è una figlia, finché sei qua in casa, bisogna portare rispetto, alla mamma soprattutto, e dopo di che a me. Non posso pensare alla mamma come possa star male ad aver scoperto queste cose, e invece di sbatterti fuori casa? Spera ancora che tu possa cambiare e ti possa render conto di stare sbagliando. Un padre che è in casa non significa che sia presente.











