L' impatto economico di Facebook in Italia
Aziende: l'innovazione è l'unica ricetta per crescere.
L'Italia digitale è soprattutto un paese di cellulari e Facebook. Non solo per condividere foto e stati d'animo con gli amici: secondo i dati di una ricerca Deloitte l'impatto economico del social network per il nostro Paese è calcolabile in 2,5 miliardi di euro e più di 33mila posti di lavoro. In Europa vengono davanti solo Inghilterra e Germania, con 2,6 miliardi.
Facebook conta oltre 800 milioni di utenti attivi almeno una volta al mese nel mondo, in Italia la cifra è di 21 milioni, 13 milioni ogni giorno i dati sono di ottobre, in crescita rispetto ai 20 milioni di giugno).
«E' la prima volta che viene calcolato l'impatto di Facebook sull'economia europea - spiega Sir Richard Allan, responsabile policy per l'Europa dell'azienda di Palo Alto -. Il contributo è significativo: il giro d'affari per le aziende è di 15,3 miliardi di euro e contribuisce a creare 232mila posti di lavoro».
La stima di Deloitte considera un indotto ampio, fatto di quattro punti:
*In primo luogo, i dipendenti di Facebook in Europa: stipendi, attrezzature, uffici e i fornitori.
*Secondo: la "business partecipation", ovvero le aziende che aumentano il loro fatturato sfruttando la loro presenza sul social network. In che modo? «Esistono due possibilità - risponde Allan -. La prima è la fan page, attivabile gratuitamente, dove la aziende possono costruire una community. La seconda le inserzioni pubblicitarie. Le pmi possono raggiungere una larga fetta di popolazione e i mercati stranieri, decidendo a priori su quale target indirizzare l'offerta».
E l'Italia a livello europeo detiene un primato: la parte "business partecipation" vale 1,6 miliardi di dollari, dunque più di Inghilterra e Germania. «I brand che hanno una presenza online crescono più in fretta - sottolinea Allan - Quando l'economia va male le aziende cercano nuovi modi per intercettare clienti e vendere prodotti. Per aiutare le piccole e medie imprese abbiamo deciso di offrire 100 euro di pubblicità gratuita a 50mila medie imprese in Italia, Regno Unito, Germania e Spagna».
Tra i casi di successo italiani, ci sono Banca Ifis, che ha lanciato il conto deposito "Like" tenendo conto delle richieste ricevute nella pagina Facebook, 4WDItalia, piccola azienda che importa ricambi e accessori per Jeep dagli Stati Uniti, e FotoDiscount, che offre stampe fotografiche in digitale. Entrambe hanno beneficiato del social network per raggiungere nuovi clienti.
L'indotto considerato nella ricerca di Deloitte, oltre all'impatto diretto e alla partecipazione al business, comprende le società che sviluppano applicazioni per Facebook e organizzano eventi sul social network e l'impatto sulle vendite di tecnologia (tablet, smartphone) e connessione di rete.
Considerazioni finali: da sempre noi di Generare Clienti crediamo nella nuova era dei Social. E non a caso ci occupiamo proprio di Generare Clienti alle aziende via internet, il che include anche l’utilizzo di strategie innovative che sfruttano strumenti come appunto Facebook, ma anche gli altri social network in modo appropriato. Inoltre sappiamo per certo che alle aziende questi strumenti, fra gli altri benefici come l’aumento della consapevolezza del brand ad esempio, può portare realmente un incremento notevole nel proprio giro d’affare.