Ghignos è tra le startup selezionate per l'Investor Arena di domani, mercoledì 19 Giugno!!

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Ghignos è tra le startup selezionate per l'Investor Arena di domani, mercoledì 19 Giugno!!
Il team di Ghignos alla Fiera delle Startup del Sole 24 Ore.
Wind Business Factor
Un'altra buona notizia!!! :) Ghignos è tra le 12 startup selezionate da Wind Business Factor!
Bloom Conference - Milan
Happy to announce that Ghignos has been selected for the Bloom Conference.
On Saturday 11th we will be pitching at the Bloom Startup factor in Milan, to be selected among the 10 finalists that will make it to the Italian Seed Arena on Monday the 13th.
News coming soon!
Microsoft supports Ghignos
We are proud to announce that Microsoft grants a $60K support package to Ghignos as talented startup. The package which is provided through Microsoft’s BizSpark program includes access to Microsoft specific software, gaining investor support, and marketing visibility to help startup companies succeed.
BizSpark is Microsoft’s global program designed to help software start-ups. Included in the program are business trainings, technical support, and connecting with a network of over 2,000 partners as incubators, investors, advisers, government agencies, and hosters.
Creatività in azione al Ghignos Camp!
Erano circa le dieci di sabato mattina, il 6 aprile, e la pioggia ci stava concedendo una piccola tregua: un timido sole faceva capolino tra le nuvole. Sentivamo, a essere sinceri, un pizzico di emozione: come sarebbe andato il nostro primo Ghignos Camp?
A poco a poco, abbiamo visto arrivare un bambino dopo l’altro… due, quattro, dieci… In un attimo la sala Ragazzi della Biblioteca Crescenzago, una delle strutture rionali più frequentate di Milano, si è riempita.
Un successo. Il nostro primo Ghignos Camp è stato un successo. Ora possiamo dirlo.
Quasi 50 bambini hanno partecipato al Laboratorio Creativo Piccoli Makers Crescono, a cura di Ghignos e dei nostri consulenti educativi.
Un’idea semplice: usare materiali di riciclo per creare con le proprie mani nuovi oggetti, lavoretti colorati e giochi fai da te. Noi di Ghignos nutriamo un’enorme fiducia nei bambini e nelle loro capacità creative. Il Ghignos Camp ci ha dato ragione. Con l’entusiasmo che solo i più piccoli sanno avere e con una pazienza che ci ha sorpresi, tutti hanno realizzato il lavoretto che gli abbiamo proposto. Naturalmente, ciascuno a modo suo.
I più piccoli hanno decorato con i personaggi Ghignos piatti di carta e disegni. Altri invece hanno realizzato con cartoncino colorato, cotone e fantasia un accogliente nido per uccellini di carta. Qualcuno ha creato una manina segnalibro. I più grandi, infine, hanno costruito una giostra… e girava davvero!
Per noi è stata un’esperienza incredibile e vogliamo ringraziare tutti i bambini e i genitori che hanno partecipato, oltre alla Biblioteca Crescenzago e al comune di Milano che ci hanno ospitati.
Continuiamo a raccontarti di noi… e di una sezione molto speciale del nostro sito!
La creatività dei bambini è innata e spontanea. Quella di noi adulti, a volte, ha bisogno di qualche piccolo stimolo. Non tutti siamo capaci di giocare in modo creativo con i nostri figli, anche se lo desideriamo. Ma dove trovare idee e suggerimenti per lavoretti e attività creative da condividere con i nostri bambini, magari in un giorno di pioggia?
Sul sito Ghignos, of course!
Ti abbiamo già raccontato alcune cose di noi: siamo una startup e abbiamo dedicato il nostro progetto ai bambini, in particolare ai nativi digitali. I bambini di oggi sono irresistibilmente attratti dagli schermi. Ma l’infanzia, si sa, è il regno della fantasia e dell’immaginazione, della voglia di fare… e non solo delle abilità digitali!
Ecco perché abbiamo studiato con particolare attenzione una sezione davvero speciale del nostro sito. Si chiama Activities e propone due differenti tipologie di attività.
Le Attività Ghignos sono le nostre proposte da stampare, per colorare e costruire i personaggi del fantastico mondo Ghignos. Facili, veloci e divertenti.
I Diy, invece, sono suggerimenti per lavoretti creativi da realizzare con materiali di recupero: vecchi giornali, scatole inutilizzate, carta, cartone, lana, confezioni di cibo ormai vuote, tappi di sughero, tutto può trasformarsi con semplici mosse in un oggetto nuovo e diverso, un gioco interamente fai da te.
Le nostre proposte sono divise per categorie e indicano l’età consigliata per la loro realizzazione, per rendere semplice e veloce la ricerca del tuo lavoretto preferito. Naturalmente, comprendono un pratico elenco dei materiali occorrenti e le fotografie di ogni passo necessario per il risultato finale.
Piccoli makers crescono con Ghignos.
E tu, sei pronto al Do It Yourself? Hai altre idee da suggerirci? Scrivici!
Un piccolo suggerimento per rallegrare la tua tavola di Pasqua!
Il progetto Ghignos è dedicato ai bambini, come ti abbiamo raccontato proprio su questo blog. È naturale, quindi, che i più piccoli siano, per noi, una fonte inesauribile di ispirazione. In questi giorni siamo impegnati nelle sperimentazioni delle nostre proposte. Nel nostro lavoro di test con i diretti interessati abbiamo conosciuto un gruppo di bambini molto creativi.
Guardarli mentre realizzano i loro lavoretti è davvero entusiasmante: sono precisi, attenti, sorridenti e molto bravi.
Grazie al loro aiuto, possiamo proporti un’idea semplice e molto carina per rendere il pranzo di Pasqua ancora più allegro e per trascorrere con i tuoi bambini un pomeriggio da veri makers.
Tutto quello che ti occorre è un po’ di cartoncino, anche riciclato (una qualsiasi scatola che non ti serve più), una spillatrice, le forbici e tanta fantasia.
Per realizzare il cestino pasquale, taglia il cartoncino come nelle foto e costruisci la struttura: un quadrato per la base, un rettangolo per fare il bordo e una striscia per il manico.
Per decorarlo lascia andare la tua immaginazione e soprattutto quella dei tuoi bambini: potete colorarlo e addobbarlo con fiori e pulcini di stoffa e/o di cartone oppure con fiori veri. All’interno, potete inserire ovetti di cioccolato, uova sode colorate e qualsiasi altra cosa vi suggerisca la creatività.
Abbiamo visto gli sguardi dei piccoli amici che ci hanno suggerito quest’attività: fieri, soddisfatti e felici. Perché non provi anche tu?
Perché Ghignos è un mondo fantastico? Scopri con noi la vera storia di Ghignos!
Nativi digitali certo, i bambini di oggi. Ma pur sempre bambini.
E, come tali, amanti delle storie fantastiche. Attraverso le favole e attraverso i giochi, i più piccoli conoscono ed elaborano i propri stati d’animo, le emozioni che altrimenti non sarebbero capaci di raccontare a parole.
Ecco perché Ghignos è, prima di tutto, un mondo fantastico.
Sshh, stiamo per raccontarti una storia bellissima.
Il Pianeta Ghignos si trova dietro la parte oscura della Luna, nascosto e in ombra. Per questo motivo nessuno finora l’aveva scoperto. È proprio un posto strano… tanto per iniziare è a forma di cubo. Non si era mai visto nulla di simile! Anzi, a guardarlo meglio, sono tanti cubi attaccati tra loro, per uno spigolo, una faccia… verrebbe da chiedersi come sia possibile, ma si sa, la fantasia non conosce confini.
Sul Pianeta vivono i Ghignos, animali allegri e sempre felici, hai visto come ridono? (per scoprirlo, www.ghignos.com, Adotta un Ghignos!).
Hanno gli occhi grandi perchè sono super curiosi.
Al momento, sembra che sia abitata solo una faccia di questo mondo cubico, la contea gFarm, che ospita gli animali della fattoria. Ma siamo sicuri che presto il Pianeta si popolerà di altri abitanti… e allora sì, ne vedremo delle belle!
Come continuerà questa storia?
Beh, questa è una domanda da porre ai bambini, loro sì che immaginano avventure davvero speciali!
Noi di Ghignos abbiamo inventato solo l’inizio di una favola che ciascun bambino potrà proseguire come preferisce.
Perché sono i bambini il cuore del nostro progetto.
Chi sono i nativi digitali? Come cambia l’educazione dei bambini ai tempi dei nuovi media
Leggevamo oggi su Mashable un post sul ruolo che giochi e videogiochi possono avere nell’apprendimento dei bambini. Alla fine dell’articolo, la redazione sottolinea che il post appartiene alla serie “the dilemma of raising digital kids”.
Wow.
Ancora una volta abbiamo avuto conferma dell’attualità della mission di Ghignos.
Perché da quel dilemma è partita la nostra avventura: è la stessa domanda che ci siamo posti quando abbiamo iniziato a realizzare il nostro progetto.
Un interrogativo che accomuna genitori, educatori, insegnanti, esperti, in tutti i paesi che hanno accesso alla tecnologia, ed è affrontato sulle più prestigiose testate internazionali.
Andiamo con ordine.
Chi sono i digital kids o nativi digitali?
Paolo Ferri, docente di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media all’Università Bicocca di Milano e autore di Nativi Digitali, spiega che i veri nativi sono i bambini da 0 a 12 anni. Questi bambini, afferma, sin da piccoli, hanno un’esperienza diretta con gli schermi, siano consolle per videogiochi, cellulari, tablet o computer. Nelle loro case, simili oggetti sono diffusi e presenti, il che ha un effetto anche nella loro elaborazione di concetti quali intrattenimento, socializzazione e formazione. Parole che per un nativo passano necessariamente da internet, dai social network e dalla condivisione in formato digitale.
Se la definizione appare chiara, più complessa è la domanda, che lo stesso Ferri si pone: genitori, insegnanti, educatori, politici e istituzioni sono preparati ad affrontare una “rivoluzione antropologica e cognitiva”?
Noi di Ghignos siamo partiti da questi interrogativi. E abbiamo cercato risposte.
Riteniamo che i nuovi media siano una grande risorsa per i più piccoli: un bambino o uno studente che non sappia usare la tecnologia in modo corretto rischierebbe di essere poco preparato al mondo che lo attende.
Tuttavia, l’infanzia è un periodo magico della vita, in cui fantasia, immaginazione e creatività si esprimono al meglio, il momento ideale per fare esperienza. Un bambino che non sapesse tenere in mano una matita o inventare avventure mirabolanti per i suoi personaggi preferiti, perché troppo legato agli schermi digitali, sarebbe un bambino che ha perso qualcosa di unico.
Nei prossimi giorni, ti racconteremo come Ghignos cerchi di trovare un equilibrio tra il gioco online e le esperienze offline della vita reale. Siamo convinti che la ricerca di questo equilibrio sia necessaria, per educare al meglio i nativi digitali.
Ted Prize 2013: Sugata Mitra
Hai mai sentito parlare del TED Prize? Un desiderio che inspiri il mondo è il tema del celebre premio, assegnato dalla fondazione americana TED, instancabile officina d’idee, a “un individuo straordinario che proponga una visione creativa e audace per accendere il cambiamento globale”.
Vincitore dell’ambìto riconoscimento, nel 2013, è stato Sugata Mitra.
Il suo discorso inizia con una domanda che ci ha catturati: “Quale potrebbe essere il futuro dell’apprendimento?”.
Sugata Mitra parla per meno di mezz’ora, con un tono pacato ma fermo, senza un’esitazione, racconta la sua storia e coinvolge.
Insegnante di programmazione software, alcuni anni fa lavorava vicino a una baraccopoli di Nuova Delhi. Un giorno, un po’ per caso, un po’ per curiosità, lascia un computer nelle mani dei bambini della baraccopoli, senza nemmeno dire loro cosa sia quel misterioso oggetto. Dopo alcune ore, quegli stessi bambini giocano con il computer.
Com’è stato possibile?
Sugata vuole capire: ripete l’esperimento nei più sperduti villaggi rurali dell’India. Il risultato è sempre lo stesso: i bambini, lasciati da soli con un computer che non hanno mai visto e impostato in una lingua che non conoscono, in qualche modo superano le difficoltà e imparano. Non solo, insegnano gli uni agli altri.
La domanda iniziale allora acquista sempre maggiore spessore: qual è il futuro dell’educazione, del modo di imparare?
La proposta di Sugata Mitra si chiama School in the Cloud. Educare potrebbe significare aiutare i bambini di tutto il mondo a valorizzare l’innata capacità di lavorare insieme e apprendere gli uni con gli altri. Si può immaginare che imparare sia l’esito dell’autorganizzazione dei bambini stessi? Sugata usa l’acronimo SOLE (Self-Organized Learning Environments) per identificare un sistema basato su connessione, collaborazione, incoraggiamento e gratificazione.
Provate, dice Sugata, a porre ai bambini domande inusuali, domande sul senso della vita, sulla nascita e sulla fine del mondo, e guardate quello che accade. Potreste rimanere a bocca aperta.
Certo, gli ostacoli da superare per realizzare la scuola del futuro che sogna Sugata Mitra sono reali e non di poco conto, primo tra tutti l’accesso alle tecnologie, ancora un’utopia per molti, troppi bambini.
Tuttavia, se è vero che l’aspirazione al sapere ci distingue dalle altre specie animali, noi di Ghignos pensiamo che valga la pena tentare.
Yeeeeeah!!!!!!
Eccoci qui, come promesso, per raccontarti qualcosa di noi: non stiamo più nella pelle!
Siamo una startup.
Concetto che può essere spiegato con parole diverse.
Versione istituzionale: siamo un’azienda nuova, formata da professionisti che lavorano sodo per dare forma concreta a un progetto condiviso.
Definizione più semplice: siamo sognatori, abbiamo un’idea grandiosa e non vediamo l’ora di farla conoscere a tutto il mondo.
Entrambe le versioni sono vere. Ci occupiamo di bambini e di media digitali. E, naturalmente, di coltivare senza sosta il bambino che è in noi.
In questi giorni, stiamo giocando… (ops!) lavorando per ultimare la prima versione del nostro progetto e sottoporla per un test di prova a circa 100 utenti, molto molto esigenti: tutti bambini sotto i 10 anni.
Cosa succederà?
Ti racconteremo tutto.