Lei si sedette delicatamente sulla panchina. Non si mise accanto a lui, lasciò quella poca distanza da permetterle di respirare e non arrossire ulteriormente. Tremava..ogni singola cellula del suo corpo era diventata ipersensibile, era un blocco di ghiaccio ormai, ma le sue gote rimasero sempre d'un colore rosso acceso; non era mai riuscita a togliersi di dosso quella timidezza che tanto la caratterizzava. Con la coda dell'occhio seguiva ogni minimo spostamento di lui. N'era follemente innamorata, era evidente, ma lei non era mai riuscita a dirglielo..come se la sua bocca fosse sempre stata incapace di formulare quelle due semplici parole.
"Mi piacerebbe viaggiare, sai?" gli disse, cercando d'iniziare un discorso quantomeno sensato.
"Penso sia stupendo scoprire posti nuovi", rispose lui annuendo.
"No..beh, io intendevo dire iniziare qualcosa di nuovo, una nuova vita, provare a rischiare in un nuovo inizio!",
"si, anche quello ovviamente..".
Lui era impassibile, il suo sguardo era impenetrabile, non riusciva mai a capire a cosa stesse pensando, non era in grado nemmeno di reggere il suo sguardo.
"Tu lo faresti?", gli domandò timidamente; "non saprei dirtelo così su due piedi..dovrei trovarmi in una situazione del genere, e tu?"
"Questa è la risposta più comune che abbia mai sentito!" urlò lei "vedi, non è mai facile prevedere cosa potrebbe accaderci in seguito, ma se non rischiamo ora, quando allora? Io lo farei, senza pensarci troppo su, altrimenti che senso avrebbe la vita? Se tutto fosse già scritto dall'inizio alla fine, e noi potessimo leggere tutto? Ogni cosa perderebbe di significato!"
"Non l'avevo mai vista in questa prospettiva.." rifletté lui.
"A volte pensare troppo fa male!" rispose accennando un lieve sorriso.
"Quindi che hai intenzione di fare" le domandò il ragazzo.
"Seguirò l'istinto e poi quel che deve succedere, succederà!" urlò tutto ad un tratto, senza nemmeno rendersi conto d'essersi avvicinata a lui, fino quasi sfiorarne la mano.
"Sai che ti dico? Farò così anche io!" esclamò lui;
"si! Proprio da adesso..";
"e cosa vuoi fare perciò?" domandò lei nervosamente, stringendosi a pugno le mani, ormai fredde come il marmo.
"Inizierò proprio da te, ora." La prese affianco a sé, la baciò e riuscì a strapparle il sorriso più sincero che avesse mai visto; era quello del suo cuore.