La Rosa alla Rossini o bisestile
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La Rosa alla Rossini o bisestile
Il Sigillo di Lutero: Riassunto del Vangelo Prima di tutto, c'è una croce nera in un cuore che rimane del suo colore naturale. Questo serve a ricordare che è la fede nel Crocifisso che ci salva. Chiunque crede con il cuore sarà giustificato (Romani 10:10). È una croce nera, che mortifica e causa dolore, ma lascia il cuore del suo colore naturale. Non distrugge la natura, cioè non ci uccide, ma ci mantiene in vita, poiché il giusto vivrà per la fede nel Crocifisso (Romani 1:17).
Il cuore dovrebbe essere al centro di una rosa bianca. Questo serve a mostrare che la fede dà gioia, conforto e pace - mette il credente in una rosa bianca e gioiosa. La fede non dà pace e gioia come le dà il mondo (Giovanni 14:27). Ecco perché la rosa deve essere bianca, non rossa. Il bianco è il colore degli spiriti e degli angeli (cfr. Matteo 28:3; Giovanni 20:12).
Questa rosa dovrebbe stare in un campo azzurro, che simboleggia che uno spirito gioioso e la fede sono l'inizio della gioia celeste e futura, che inizia ora, ma è colta nella speranza, non ancora pienamente rivelata. Intorno al campo azzurro c'è un anello d'oro per simbolegiare che la beatitudine in cielo dura per sempre e non ha fine. La beatitudine celeste è squisita, al di là di ogni gioia e migliore di qualsiasi possesso, proprio come l'oro è il metallo più prezioso e più nobile.
Il Sigillo di Lutero: Riassunto del Vangelo
Lettera di Martin Lutero a Lazarus Spengler, 8 luglio 1530 [WA Br 5:445];
La gerarchia dei colori
1. Keter (corona)
2. Hokhmah (saggezza)
3. Binah (intelligenza)
4. Hesed (misericordia)
5. Gevurah (giudizio)
6. Tiferet (bellezza)
7. Netsah (resistenza duratura)
8. Hod (maestà)
9. Yesod (fondazione del mondo)
10. Malkuth (regno)
Un'undicesima sefirah, Da'at , appare in alcuni diagrammi dell'albero a metà strada tra Keter (nodo 1) e Tiferet (nodo 6).
• Il Bagua (o Pa Kua, 八卦 in cinese), uno dei simboli fondamentali della filosofia cinese antica, in particolare legato all’I Ching (Libro dei Mutamenti), al Taoismo e al Feng Shui.
• Si tratta di un diagramma circolare con al centro il simbolo del Taiji (Yin-Yang, il principio di dualità e equilibrio tra forze opposte), circondato dagli otto trigrammi
• Cielo
• Acqua
• Vento
• Montagna
• Palude
• Tuono
• Fuoco
• Terra
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La Rosa cronachistica
Chi?
Che cosa?
Quando?
Dove?
Perché?
Rosa luterana in sintesi
“Chi ha nel cuore la croce di Cristo; per lui la vita sarà rosea anche tra le spine. Su di lui guarda giù il cielo azzurro; e la sua vita, come un anello, non ha mai fine.”
CIRCOLI CROMATICI DI CHEVREUL
Gamme cromatiche
Colori caldi
• Jaune: Giallo
• Orangé Jaune: Arancione Giallo
• Orangè: Arancione
• Rouge Orangè: Rosso Arancione
• Rouge: Rosso
• Violet Rouge: Violetto Rosso
Colori freddi
• Violet: Violetto
• Bleu Violet: Blu Violetto
• Bleu: Blu
• Vert Bleu: Verde Blu
• Vert: Verde
• Jaune Vert: Giallo Verde
Colori della materia
• Gris: Grigio
• Bianco piano (assenza di colore)
• Nero intenso (l’assenza di luce)
‘Dante incontra Beatrice al ponte Santa Trinita' di Henry Holiday
Per le dame rappresentate nella scena, il pittore aveva chiesto di posare a Miss Eleanor Butcher (Beatrice, in oro), Miss Milly Hughes, (Monna Vanna, in rosso) e Miss Kitty Lushington, figlia di un noto giudice (la donna in blu).
Per Dante, Holiday si era ispirato alle sembianze di suo amico italiano, anche lui artista (Gaetano Meo, in verde).
“Ero rimasto colpito dal fascino del racconto di Dante, del suo dolore quando Beatrice in alcune occasioni gli negò il saluto…”
Holiday
I piccioni del quadro, invece, furono dipinti da John Trivett Nettleship, un celebre pittore inglese, specializzato in animali, soprattutto leoni, e anche lui in rapporti amichevoli con i preraffaelliti.
Il dipinto fu esposto alla Grosvenor Gallery nel 1883 e oggi è custodito alla Walker Art Gallery in Liverpool.
Discorso sul metodo cartesiano - La Rosa Google
• Evidenza :: accogliere solo idee chiare e distinte - verde
• Analisi :: scomporre dal complesso al semplice - giallo
• Sintesi :: ricomporre deduttivamente dal semplice al complesso - rosso
• Ricognizione :: controllo sistematico delle valvole per garantire la completezza - blu
L’enunciato del Teorema dei Cinque Colori è semplice: qualsiasi carta geografica politica, in cui i vari paesi sono tutti in un pezzo, non richiede più di cinque colori distinti perché due paesi confinanti non abbiano mai lo stesso colore. Se due paesi si incontrano in un solo punto (ce ne sono, di esempi del genere, al mondo) possono avere lo stesso colore. In realtà esiste un teorema assai più difficile da dimostrare, che afferma che di colori ne bastano quattro.
V - E + F = 2 , dove V sono i vertici, E gli archi e F le facce
Cartesio-Eulero
‘la notte in cui tutte le vacche sono nere’
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Sopra i colori delle vesti
I colori, de’ quali si diletta ogni secolo e nazione, mostrano i costumi di quella. Ed oggi tutti amano il nero, proprio della terra, della materia. Che il primo colore fu il candido celeste, si vede nelle istorie di Roma; poi rosso nella bellica crudeltá; poi vario nelle sedizioni; poi venne il bianco a tempo di Giesu Dio, e tutti battezzati prendevano la veste bianca, e da quella per vari colori siamo ora arrivati al nero. Dunque torneremo al bianco, secondo la ruota fatale. E cosi pruova ne’ Profetali, che i cardinali vestiranno di bianco.
Dipingere con la musica
“A meno che i nomi dei nostri colori non corrispondano a idee precise, non è possibile alcuna discussione utile sui colori. Io devo pensare i miei dodici toni con la stessa precisione con cui un musicista ascolta i dodici toni della sua scala cromatica”
• Do / Giallo
• Do♯/ Giallo - Arancio
• Re / Arancio
• Re♯ / Rosso - Arancio
• Mi / Rosso
• Fa / Rosso - Viola
• Fa♯ / Viola
• Sol / Blu - Viola
• Sol♯ / Blu
• La / Blu - Verde
• La♯ / Verde
• Si / Giallo - Verde
Lo spirituale nell'arte
• Il giallo è dotato di una follia vitale, prorompente, di un'irrazionalità cieca; viene paragonato al suono di una tromba, di una fanfara. Il giallo indica anche eccitazione quindi può essere accostato spesso al rosso ma si differenzia da quest'ultimo.
• L'azzurro è il blu che tende ai toni più chiari, è indifferente, distante, come un cielo artistico; è paragonabile al suono di un flauto. Inoltre il blu scuro viene paragonato al suono di un organo. Il blu è il colore del cielo, profondo; quando è intenso suggerisce quiete, quando tende al nero è fortemente drammatico, quando tende ai toni più chiari le sue qualità sono simili a quelle dell'azzurro, se viene mischiato con il giallo lo rende malto, ed è come se la follia del giallo divenisse "ipocondria". In genere è associato al suono del violoncello.
• Il rosso è caldo, vitale, vivace, irrequieto ma diverso dal giallo, perché non ha la sua superficialità. L'energia del rosso è consapevole, può essere canalizzata. Più è chiaro e tendente al giallo, più ha vitalità, energia. Il rosso medio è profondo, il rosso scuro è più meditativo. È paragonato al suono di una tuba.
• L'arancione esprime energia, movimento, e più è vicino alle tonalità del giallo, più è superficiale; è paragonabile al suono di una campana o di un contralto.
• Il verde è assoluta immobilità in un'assoluta quiete, fa annoiare, suggerisce opulenza, compiacimento, è una quiete appagata, appena vira verso il giallo acquista energia, giocosità. Con il blu diventa pensieroso, attivo. Ha i toni ampi, caldi, semigravi del violino.
• Il viola, come l'arancione, è instabile ed è molto difficile utilizzarlo nella fascia intermedia tra rosso e blu. È paragonabile al corno inglese, alla zampogna, al fagotto.
• Il marrone si ottiene mischiando il nero con il rosso, ma essendo l'energia di quest'ultimo fortemente sorvegliata, ne consegue che esso risulti ottuso, duro, poco dinamico.
• Il grigio è l'equivalente del verde, ugualmente statico, indica quiete, ma mentre nel verde è presente, seppur paralizzata, l'energia del giallo che lo fa variare verso tonalità più chiare o più fredde facendogli recuperare vibrazione, nel grigio c'è assoluta mancanza di movimento, che esso volga verso il bianco o verso il nero.
• Il bianco è dato dalla somma (convenzionale) di tutti i colori dell'iride, ma è un mondo in cui tutti questi colori sono scomparsi, di fatto è un muro di silenzio assoluto, interiormente lo sentiamo come un non-suono. Tuttavia è un silenzio di nascita, ricco di potenzialità; è la pausa tra una battuta e l'altra di un'esecuzione musicale, che prelude ad altri suoni.
• Il nero è mancanza di luce, è un non-colore, è spento come un rogo arso completamente. È un silenzio di morte; è la pausa finale di un'esecuzione musicale, tuttavia a differenza del bianco (in cui il colore che vi è già contenuto è flebile) fa risaltare qualsiasi colore.
Fuochi fatui
« Bisogna, ahimè, versare molto sudore prima di trovare i propri colori, il proprio pennello, la propria tela! E neanche allora si è maestri della propria arte di vivere – ma almeno si è padroni nella propria officina. »
Friedrich Nietzsche, “Umano, troppo umano”
La Rosa del Natale
«I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l'attesa» [Sant’Agostino].
A Santa Croce, presente, passato e futuro convivono. Il passato vive nel nostro presente attraverso la memoria e si rivolge alle generazioni che verranno, attraverso la conservazione e la conoscenza del nostro immenso patrimonio storico, artistico e religioso.
In sintesi
Il Ricordo del passato, l’attenzione al presente e l’attesa del futuro