Paul Signac, Due cipressi (1893)
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Paul Signac, Due cipressi (1893)
[volevo non cambiasse mai nulla]
sono cristallo crepato
in fuga da ciò che sento
(re)agisco
© Trepuntini
Georges Seurat - Contadina seduta nell’erba - 1883
Paul Signac - Le modiste - 1866
× instagram/tiktok: @bubbles_graphic ×
Georges Seurat, Bagnanti ad Asnières, 1884, olio su tela, Londra, National Gallery
ti dipingerei come l'astrattismo di Kandinsky,
il puntinismo di Van Gogh,
l'impressionismo di Monet.
ti dipingerei, amor mio,
ma con uno stile solamente
mio.
Puntinismo
Vi è mai venuta la voglia di scappare via, partire per un posto lontano? A me spesso. Penso sempre che questo possa essere quel gesto che una volta per tutte metterebbe la mia psiche nella brutta posizione di fare pulizia, di mettere in ordine i pensieri e le idee che ho.
Non è una brutta idea. Molti consigliano di esternarsi da una situazione per vederne meglio il quadro di insieme, addirittura su questo pensiero è stata formata una corrente artistica: il puntinismo. Da vicino sembra tutto una chiazza, poi ti allontani e capisci cosa stai guardando.
Alle volte però penso di usare questa come una scusa per scappare, per non affrontare i problemi che mi circondano. Mi dico "quando sarò li mi sarò dimenticato delle cose che non sono importanti e avrò capito quali invece erano quelle da tenersi strette. Avrò capito quali problemi ho e magari anche come affrontarli." In realtà probabilmente è solo un mero modo di fuggire al peso che queste situazioni mi danno. Fuggire per guardare il quadro di insieme è codardia. D'altro canto un po' di riposo durante i momenti difficili può aiutare a chiarire le idee...
Quindi alla fine tutto si riduce ad una sola parola: perché? Tutto si riduce a questa domanda che ci fa capire se abbiamo sorpassato quel labile confine che divide l'essere codardi dall'essere un combattente stremato...