Il dolore più profondo è quello che non può essere urlato

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@harry-solo-harry
Il dolore più profondo è quello che non può essere urlato
E pensare che io distanziamenti sociali me li sono sempre creati da solo
Amavo vedermi accanto a te, mi vedevo perfino più bello, migliore. Mi svegliavo con la consapevolezza che tu c’eri, che se solo ne avessi avuto la necessità, sarei potuto venire da te a guardarci un film, ad aiutarti a studiare o semplicemente a sentirti parlare. Te l’ho detto più volte cos’eri tu per me, quanto mi facevi bene e quanto mi terrorizzasse l’idea di perderti.
Ora che t’ho persa sono terrorizzato, terrorizzato dall’aver dato così tanto a qualcuno che ha recepito così poco, dell’essermi esposto per te, non è mai stato da me espormi per una persona. Io sono terrorizzato mentre tu..ormai non so neanche dove possa essere.
Che poi alla fine siamo tutti in cerca della cosa giusta ma al momento sbagliato
Ci volevamo nel momento sbagliato e ci siamo allontanati aspettando il momento giusto che non arriverà mai
È preoccupante dire che mi sta sul cazzo la positività degli altri nei momenti di merda?
I viaggi mentali che me faccio dentro al letto
E poi chi li fa i conti col vuoto che resta?
Non riesco a vivere la tua lontananza con indifferenza, anche se a te ormai non frega più un cazzo.
Sprofondi, sprofondi sempre più, talmente tanto che cominci ad abituarti all’inferno
Quel senso di inadeguatezza, come se fossimo intrappolati in una realtà dalla quale vorremmo solo scappare.
E pensare che io distanziamenti sociali me li sono sempre creati da solo
Il dolore più profondo è quello che non può essere urlato
Arrivi a pensare che ciò che eravate era semplicemente frutto della tua immaginazione
Per stare bene a me basterebbe averti, poi quel che faremo lo lascio scegliere a te
È come quando ti manca qualcosa ma non sai cos’è
Che poi alla fine siamo tutti in cerca della cosa giusta ma al momento sbagliato