“Ci sarà, senza dubbio, chi mi biasimerà. Ma non c’era nulla da fare. L’inquietudine era nella mia natura; e qualche volta mi agitava fino alla sofferenza. (...) Inutile dire agli uomini di esser contenti della tranquillità. Quel che essi desiderano è l’azione, e se non la troveranno, la creeranno. Milioni di esseri sono condannati a un destino più pacifico del mio, e milioni si ribellano contro la loro sorte. Nessuno sa quanti ribelli, oltre i ribelli politici, popolano la terra. In genere si crede che le donne siano molto quiete. Le donne invece provano gli stessi sentimenti degli uomini. Hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, e di provare le loro capacità come i loro fratelli; soffrono come gli uomini dei freni e dell’inattività, e fa parte della mentalità ristretta dei loro compagni più fortunati il dire che si devono limitare a cucinare e a far la calza, a suonare il piano e far ricami. E’ stupido condannarle o schernirle, se cercano di più o imparare di più di quello che è solito al loro sesso.”










