La cultura dell'amore tossico
Fin da quando siamo piccoli cresciamo leggendo le favole. La principessa da salvare, il principe a cavallo di un bianco destriero, il mostro o la strega da affrontare e l'immancabile lieto fine. Ci insegnano il mito dell'amore eterno che trionfa sul Male. Ci parlano di anime gemelle, che si completano come pezzi di un puzzle. Ci struggiamo guardando film che romanticizzano l'amore tossico, dove la disfunzionalità e l'immaturità emotiva, vengono confuse e fatte passare per passionalità ed impetuosità. Poi ci meravigliamo davanti alle generazioni di dipendenti affettivi, di persone che si annullano per l'altro, che passano da una storia all'altra per paura di rimanere sole, che trasformano il proprio partner in una specie di anestetico o peggio, nel principe azzurro col compito di salvarci. Ci malediciamo per aver aperto il cuore a qualcuno, ci arrabbiamo con tutti quei poeti che riempivano pagine e pagine di parole sognanti, ci sentiamo truffati, ingannati e delusi. Raccogliamo i nostri pezzi, sperando di poterli rimettere insieme con l'abbraccio di quella fantomatica persona giusta, che in fondo non smettiamo mai di aspettare. Il punto è che l'amore non è niente di tutto questo. L'amore è leggerezza, spontaneità, reciprocità, rispetto, affetto, stima... Ma soprattutto è semplicità... Si perché: se devi insistere, non è la tua taglia. Se devi ritagliare la tua anima, sacrificare la tua felicità e mettere costantemente da parte i tuoi bisogni, per poter ricreare la magia di quell'incastro perfetto, non stai inseguendo l'amore, non stai preservando un legame...
Stai innescando la tempesta perfetta. Perché quelle aspettative deluse, quelle incomprensioni, quelle mancanze... Lasceranno una scia di rancore, tristezza e solitudine, che alla fine squarcerà la tela di quel bel dipinto bucolico. Le favole, i film, i libri... Non sono la realtà. La realtà è complessa, piena di sfumature. È una linea intricata, dove le persone raramente sono una costante, per lo più scandiscono il susseguirsi dei periodi chiave della nostra esistenza. L'amore non è eterno, è come la fiamma di una candela: se non viene alimentata da entrambe le parti, al prossimo soffio di vento semplicemente si spegne. E allora non rimangono che braci annerite di ricordi, avvolti nella malinconia e nell'amarezza. Ogni persona insegna qualcosa, nel bene e nel male. C'è chi ti fa capire cosa vuoi e cosa non vuoi. C'è chi ti insegna quali errori non ripetere, così via. Per questo l'amore eterno è così raro. Perché noi stessi mutiamo, ci evolviamo e maturiamo nel tempo. E se decidi di andare avanti sulle tue gambe, anziché per inerzia, trasportato dalla forza delle cose, inevitabilmente finirai per lasciarti qualcuno indietro.















